Le anagrafiche
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Raddoppia l’appuntamento di Vinitaly and the City in Calabria: dal 17 al 19 luglio a Sibari e dall'8 al 9 agosto a Reggio Calabria. L’evento è stato presentato ieri alla Camera dei deputati, nel corso di una conferenza stampa moderata dal nostro Paolo Massobrio. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha portato i saluti, prima degli interventi del governatore della Calabria Roberto Occhiuto, del presidente di Veronafiere Federico Bricolo, dell’assessore all’’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha portato a conoscenza dati confortanti sull’export dei vini calabresi. Ma anche il turismo è in crescita - ha rilevato il presidente Occhiuto - con un + 10,5% rispetto allo scorso anno e un 23% di stranieri. A confermare il dato anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, giunto a margine della conferenza, conclusa dal ministro per le Politiche Agricole Francesco Lollobrigida. Un parterre d’eccellenza, dunque, anche con l’intervento in remoto del presidente di Ice, Matteo Zoppas, mentre al tavolo dei relatori erano presenti il sindaco Gianpaolo Iacobini di Cassano allo Ionio (che comprende il sito del parco archeologico di Sibari) e quello di Catanzaro, Francesco Cannizzaro. Significativo l’intervento di Filippo Demma, direttore del Parco Archeologico, a rappresentare un format dove cultura, storia, turismo ed enogastronomia si fondono per fare il racconto del luogo, DOVE TUTTO È COMINCIATO, claim della manifestazione che rammenta le origini dell’Enotria Tellus, la Calabria appunto. Prossimamente su IlGolosario.it, tutto il programma di Sibari. @ Torna il caldo rovente, con picchi oltre i 40 gradi, nonostante la pausa temporalesca. Secondo Copernicus il mese di giugno appena passato si è imposto come il più caldo mai registrato nella storia dell'Europa occidentale, il secondo a livello globale: in Francia afa e siccità hanno provocato una grave emergenza legata ai roghi, mentre nel Regno Unito il picco termico ha mandato in tilt le infrastrutture e i trasporti. (IlGiornale) @ In Italia, settimana prossima si aspettano i 43 gradi nelle zone interne delle Sardegna, prima di un lieve miglioramente previsto per il 14 luglio. (LaRepubblica) @ E si torna a parlare della necessità degli invasi (Ma è veramente stucchevole questo ritornello ad ogni estate. Fateli questi invasi anziché dire ad ogni estate che si dovrebbero fare. Non è ridicolo tutto questo? NDR) @Secondo Maurizio Giacosa la crisi del vino non è così tragica come descritta, dacché le difficoltà attuali non dipendono da un reale collasso dei consumi, ma da ricarichi eccessivi nella ristorazione, dove i margini troppo alti scoraggiano i clienti dall'acquistare una seconda bottiglia. (LaStampa) @ Su la Provincia Pavese di ieri Paolo Massobrio, in un’intervista di Oliviero Maggi, torna a parlare dei vini dell’Oltrepo’ che definisce straordinari ma orfani di una meritata promozione, causa l’immobilismo atavico dei produttori oltrepadani, che perdono continue occasioni per far conoscere i propri vini: dal Riesling, al Pinot nero @ Due arresti, tra cui un minorenne, per il furto delle bottiglie alla cantina Banfi di Strevi di settimana scorsa. I militari hanno intercettato un furgone con i malviventi a bordo, riuscendo a recuperare quasi la metà della refurtiva. (LaStampa)

La moderna cultura gastronomica nasce dalla rivoluzione della "nouvelle cuisine" degli anni Settanta in Francia, un movimento che ha scardinato i rigidi dogmi culinari di Auguste Escoffier. Come racconta lo scrittore Luke Barr nel suo nuovo libro “The Secret History Of French Cooking” chef come Michel Guérard, Paul Bocuse e i fratelli Troisgros imposero freschezza, leggerezza e la figura dello chef come autore. Mentre una generazione di donne chef, guidata da figure come Olympe Nahmias e la sua "cuisine de femme", lottò contro il radicato maschilismo dell'alta cucina per ottenere riconoscimento professionale, trovando un inaspettato alleato nel critico Robert Courtine. Da questa combinazione di ribellioni e innovazioni ha origine l'intera ristorazione contemporanea (Vabbè… ma in Italia ci sarebbe ben altro da raccontare. NDR) (IlVenerdì)

I parassiti storici della vite, come la devastante fillossera dell'Ottocento, si trasformano in insoliti strumenti per il vino. Da un'idea di Giovanni Grigoletto, curatore del volume Accidenti, malattie e parassiti della vite, queste minacce biologiche sono diventate decanter in vetro borosilicato, realizzati a mano dall'artigiano Massimo Lunardon per il marchio Suv. L'iniziativa unisce la memoria delle piaghe che hanno segnato la viticoltura europea con il design funzionale destinato all'ossigenazione del vino. (iLvenerdì)
Un'eventuale estinzione delle zanzare più pericolose per l'uomo non causerebbe gravi danni ecologici al pianeta: solo cinque sono responsabili del 95% delle infezioni da malaria, Dengue e Zika, che provocano 760 mila morti all'anno. L'eliminazione mirata di queste varianti avrebbe un impatto ambientale minimo, limitandosi a ridurre in piccola parte le prede per i predatori naturali. La scienza dispone già di tecnologie per attuare questa eradicazione controllata, come l'uso del batterio Wolbachia o l'alterazione genetica tramite gene drive per rendere sterili le zanzare femmina. (LaRepubblica)
Tutto è pronto a Diano Castello per la 33^ edizione del Premio Vermentino, in programma sabato 11 e domenica 12 luglio. L'edizione di quest'anno vede la partecipazione di 82 cantine provenienti da sette regioni italiane, con un totale di 126 etichette in gara. I vini sono stati valutati da una commissione nazionale presieduta da Paolo Massobrio, e i vincitori saranno annunciati sabato alle 18.45 al teatro Concordia. Già dal pomeriggio di sabato, i visitatori potranno degustare tutte le etichette in concorso e frequentare il mercatino a chilometro zero nel borgo.
È Carì Pizza Creativa a San Sostene (strada Statale 106 Jonica - CZ) dove iniziare con supplì con tartare di gamberi e zucchine per passare poi alla pizza scrocchiarella salsiccia e peperoni e Scrocchiarella capriccio.

Notevole questo Abruzzo Pecorino "Trabocchetto" 2024 prodotto a Loreto Aprutino dell’azienda Talamonti. E colpisce fin dal colore oro di notevole consistenza; al naso le note di frutta matura sono assai intense, così come il sorso rotondo e avvolgente, con note minerali, freschezza e una fragranza fruttata che va fino in fondo.