Le anagrafiche
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Golosaria Monferrato a tutta pagina su La Stampa, dopo la presentazione con una affollata conferenza stampa a Palatium Vetus ad Alessandria. L’occasione ha visto premiati 20+1 Campioni di Golosaria Monferrato, uniti non solo dal territorio ma anche dal tema della “Colleganza”, mettendo in risalto così i volti di chi unisce la tradizione produttiva alla promozione turistica, confermando il Monferrato come centro di progetti legati all’enogastronomia e all’accoglienza di qualità. @ Nasce il florivivaismo di Stato, come la nuova riforma del settore, approvata in Consiglio dei Ministri per legare strettamente la produzione vivaistica alla gestione del verde pubblico e delle risorse forestali. Il decreto legislativo consente alla pubblica amministrazione di stipulare accordi quadro di sette anni con le aziende, che non saranno più semplici fornitrici di piante ma diventeranno gestori diretti della manutenzione urbana e dei servizi ecosistemici. Il provvedimento introduce inoltre agevolazioni per l'affitto di terreni comunali agli operatori e conferma la qualifica di imprenditore agricolo per la gestione dei garden center, garantendo la continuità dei regimi fiscali di favore. (ItaliaOggi) @ La razza bovina Rendena, simbolo dell’allevamento di montagna (e della rinascita a Srebrenica, come documentato dal libro di Gianni Rigoni Stern "Ti ho sconfitto Felce Aquilina”), è a rischio estinzione, con una popolazione ridotta a soli 6mila capi rispetto agli 800mila di fine Ottocento. Per salvarla, la Fondazione Edmund Mach ha avviato un progetto di ricerca, finanziato dal Ministero dell’Università, basato sull'analisi del DNA. Lo studio ha rivelato una straordinaria ricchezza genetica e linee evolutive antiche, preservate dall'isolamento geografico. Questi dati permetteranno di attuare strategie per migliorare la produttività della razza, fondamentale per la storia del Trentino e per la tutela dell'ambiente montano. (ItaliaOggi) @ Uno studio condotto dal paleografo Paolo Buffo su un registro contabile del Trecento, conservato a Pinerolo, ha svelato i segreti della tavola e dei viaggi di Filippo I d’Acaja. Dalle carte emerge una dieta che alternava cibi comuni, come pollame e verdure, a specialità ricercate quali carni d’orso, selvaggina, spezie esotiche e gamberi di fiume. Nonostante lo sfarzo dei banchetti, la spesa più ingente riguardava il mantenimento dei cavalli, utili per le necessità politiche e logistiche del principe. (LaStampa)
Il Primitivo di Manduria fa i conti con uno stock di 84,5 milioni di bottiglie, volume quasi triplo rispetto alla produzione annuale. La situazione riflette una criticità estesa a tutta la Puglia, che detiene giacenze complessive per 834 milioni di bottiglie. Il Consorzio di tutela punta sulla regolazione dell'offerta e sulla piena operatività del catasto vitivinicolo regionale per gestire l'eccedenza, escludendo al momento un taglio delle rese per preservare la qualità del prodotto. (ItaliaOggi)
Stop alle pubblicità non etiche ad Amsterdam: via le immagini di beni che alimentano l'inquinamento e il cambiamento climatico, mucche comprese. Tuttavia, l'efficacia di tali divieti appare simbolica se confrontata con i dati globali sulle emissioni, dominati da potenze industriali come la Cina che continuano a potenziare la produzione energetica attraverso il carbone. Un paradosso che si rafforza, se si pensa allo sdoganamento dell’eutanasia. L’articolo di Fabio Dragoni chiude con questa considerazione, citando anche Chesterson “L’uomo che smette di credere in Dio non è che non crede più a niente ma finirà per credere a tutto”. Tipo che il mondo possa finire per le scorregge delle vacche.

È Isola Caprera a Lodi (via Isola Caprera, 14) dove subito vi arriverà un cestino di lievitati con burro montato, poi via con faraona in salsa tonnata, tagliolini al ragù di coniglio e tartufo nero e millefoglie primavera.

È la Barbera del Monferrato “L’Insolito” 2024 delle Cantine Robione di Cerrina Monferrato (Al). Sfoggia un colore porpora con riflessi viola; al naso è iconica, con note di rosa e amarena avvolgente, di giusta acidità. In bocca persiste l'aroma floreale tipico del vitigno.