La Notizia

Il riso extra UE minaccia i raccolti nazionali. Secondo Coldiretti nel 2024 sono arrivati dall’estero circa 300milioni di chili di riso facendo crollare i prezzi. Il 60% del riso che entra in Italia beneficia del dazio zero: ecco perché gli agricoltori chiedono il rispetto di standard europei per tutti. Ieri a Vercelli la protesta di cinquecento risicoltori. (QN e La Stampa) @ Continua a far parlare il caso del tartufo bianco di Alba sollevato da Report. Si difende il sindaco della città piemontese: “La nostra città lavora da anni in modo serio, non è giusto lasciarsi andare a toni scandalistici”. Sempre sulla Stampa anche la (semplicissima) spiegazione di trifola e ristoratori: “I tartufi trovati nell’Albese non coprono tutte le richieste. Serve solo più trasparenza”. Nella diatriba intervengono anche i sindaci dell’Astigiano dove si tengono altre fiere nazionali e spiegano: “I nostri prodotti sono tutti certificati” (dal Centro Nazionale Studi Tartufo). @ Alberi fragili. Su Repubblica il piano di molte grandi città per sostituire alcuni dei giganti verdi protagonisti di crolli importanti negli ultimi mesi, dai pini romani sui Fori Imperiali alle palme di Genova. Si opta per specie più resistenti agli eventi estremi come i gelsi. @ Una mensa da 3400 pasti al giorno dove si mangerà anche di notte. Immancabili tra i piatti la pizza e la pasta (anche in versione senza glutine e senza lattosio). Il Corriere della Sera di oggi visita il Villaggio Olimpico. @ Da oggi al 7 febbraio nei padiglioni di Veronafiere va in scena Fieragricola, storica rassegna biennale dedicata alle tecnologie per l’agricoltura, nata nel 1898. (L’Arena). @ Intanto nel mondo agricolo si parla del bando all’utilizzo dell’urea come fertilizzante. A partire dal 2028 infatti non sarà più possibile impiegare il concime azotato più usato. Un decreto del ministero dirà come sostituirlo. (Italia Oggi)

L'assaggio

È al Kadeh Meze Wine Bar di Torino  per assaggiare le "meze", i piatti “di casa” pensati per essere condivisi con tante spezie usate con intelligenza. Per noi  Girit Ezme, pesto di Creta, Havuç Tarator, carote con yoghurt e noci e Cig Kofte, salsiccia con pesto piccante. Il racconto di Silvana Delfuoco sul Golosario

Il vino

Una veste speciale per il celebre Supertuscan di Castellare in Castellina, che in onore di Luigi Veronelli, a 100 anni dalla nascita, diventa I Sodi di Veronelli 100, presentato ieri da Paolo Panerai al ristorante Da Vittorio a Brusaporto. Oggi un nostro articolo sull’evento. Ma intanto questo Sodi di San Niccolò 2021 ha un colore rubino fitto e brillante. Al naso una pregnanza fruttata sempre fitta e fine che si esprime in una persistenza ampia e lunga. C’è frutta, sottobosco, note calde ed ematiche. Suadente, polveroso quasi terroso come il sentiero che porta alla chiesa di san Niccolò; poi il bouquet si fa fresco di frutta. In bocca c’è velluto pregnante, fresco, intenso, sugoso.  Un grande Rosso italiano frutto di uve selezionate a mano (prima il grappolo e poi acino per acino). La filtrazione in questo vino è inesistente (e si sente, vivaddio), dacché Il vino si illimpidisce in maniera naturale. Mantiene ed evolve anche per 30-40 anni, secondo l’enologo Alessandro Cellai, allievo del grande Giacomo Tachis