Due certezze per questa prima parte dell’anno: primitivo e vermentino possono offrire grandissimi vini e l’enologo Fabio Mecca non ne sbaglia una

Ultima tornata di assaggi (o forse no?) prima delle ferie estive, con una panoramica dove spiccano alcuni grandi vini del sud, la miglior spumantistica della Franciacorta, una bella sorpresa dall’Alta Val d’Agri e poi ancora Piemonte e Romagna con nuove scoperte. Tanti rosati da conoscere: è il colore dell’anno.

LO SPARVIERE - Monticelli Brusati (BS)

A Monticelli Brusati, la residenza cinquecentesca dominata dal grande camino che raffigura lo sparviere è il cuore della cantina storica della famiglia Gussalli Beretta, dinastia di industriali lombarda. Su questi suoli di marne calcaree, noti come Selcifero Lombardo, il microclima leggermente più fresco dona ai vini di questa zona una distintiva spalla acida.
L'azienda, guidata oggi da Monique Poncelet Gussalli Beretta, che spiccò come Top Hundred nel 2022, gestisce sessanta ettari di proprietà di cui trenta interamente vitati.
Il Franciacorta Brut Saten regala frutta espansiva, un colore paglierino brillante e note di lavanda, con una sapidità che esce già al naso e resta piacevolmente in bocca. Il Franciacorta Brut Millesimato 2019 ha un colore paglierino che tende all'oro, naso di buona intensità tra speziatura, frutta esotica e miele; in bocca è pieno, più morbido, ficcante e corretto. Infine, il Franciacorta Brut Rosè si presenta con un colore tendente all'arancio, un naso intenso di crosta di pane e speziatura di liquirizia; in bocca è un vino decisamente equilibrato, avvolgente e pieno. W l’Estate!
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ANTICA CASCINA SAN ROCCO - Ricaldone (AL)

Fondata nel 1965 da Michele Gaglione a partire da un piccolo vigneto di famiglia, l’azienda porta orgogliosamente avanti gli insegnamenti del nonno Michele Imperiale, già importatore ai tempi del proibizionismo americano. Negli anni, con l’ingresso del figlio Gianluigi e poi del nipote Simone, la produzione si è evoluta, portando all’imbottigliamento e ridando nuova vita allo storico rustico dell'Antica Cascina San Rocco.
In degustazione, l'Acqui Extra Dry Rosè, ottimo esempio di brachetto spumantizzato secco, ha un colore rosa chiaro e un naso fine e fruttato che sa di rosa e caramella, per una bolla fine e un finale dolcemente piacevole. Il Brachetto D’Acqui 2025, nella tradizionale versione dolce con tappo raso (in questo caso è un tappo a vite) offre invece un naso di rosa e fragola, rivelandosi fresco e gradevolissimo.
Tra i rossi, l'Acqui 2024, brachetto vinificato in rosso, è di colore rubino brillante, al naso piacevolissima e netta la tipica rosa accompagnata da una bella speziatura che si ritrova in bocca, per un sorso tannico e asciutto. Il Piemonte Albarossa 2024 svela un rubino concentrato dal fruttato intenso di violetta, mentre in bocca è pieno e dotato di una bella acidità. Molto convincente la Barbera d’Asti “Gian” 2024: una barbera di color rubino e di sincero animo contadino, molto piacevole, con frutta distesa e una giusta acidità diretta in bocca.
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CANTINA VINICOLA MULASSANO - Alba (CN)

Un percorso partito nel 1983 dall'allevamento, con l'acquisto della Cascina Parà da parte di Sergio Mulassano, e approdato felicemente alla viticoltura. Dopo la totale conversione dei campi e la chiusura delle stalle nel 2000, le redini sono passate ai fratelli Daniele, Cristian e Silvio. Nel 2018 la vecchia stalla è rinata come moderna cantina dotata di sala degustazione e terrazza panoramica per un'accoglienza tra i vigneti decisamente suggestiva.
Il Langhe Chardonnay 2025 ha un colore paglierino chiaro e un naso fine di ananas ed erbe officinali, ma in bocca risulta troppo immediato e corto. Il Dolcetto d’Alba 2024 offre un naso fresco di fragola e lampone, al palato sconta un tannino e un'acidità che devono ancora trovare una loro composizione. Di tutt'altra tempra la Barbera d’Alba 2024, color porpora e dal naso caldo ammandorlato arricchito da vaniglia e frutta; in bocca non fa compromessi: potente, di spada acida decisa, pieno e croccante. Il Nebbiolo d’Alba 2024 svela un bel rubino brillante e un naso fine di viola e rabarbaro; in bocca ha corpo, tannino e acidità, che richiedono solo un po' più di tempo in bottiglia per esprimersi al meglio.
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CANTINA DEL FUOCO - Savignano sul Rubicone (FC)

Nata nel 2021 dall'intuizione di due cugine brasiliane, Erika e Isa (trasferitesi in Italia dal 2017), questa cantina unisce una passione genuina all'innovazione. Insieme ai mariti Luca e Angelo, e sotto la guida dell'enologo Giuseppe Pisciotta, hanno fin da subito scommesso sui vini della Romagna seguendo un modello di produzione innovativo, scalabile e sostenibile definito WaaS (Winemaking as a Service). Il nome della cantina evoca la parola tedesca "Feuer" (fuoco) racchiusa nel loro cognome.
Nei calici, il Brut Rosato “Starlè”, sangiovese in purezza, ha un colore rosato brillante e un naso di foglia bagnata, con toni floreali e fine carruba; un assaggio fine, di buona fattura e assai avvolgente in bocca. Il Rubicone Chardonnay “Pomerivm” 2023 regala un bel colore oro, profumi di miele e goudron; in bocca risulta ampio e ben bilanciato da un'acidità fine.
Per i rossi si fa notare il Romagna Sangiovese Superiore “Aymara” 2021, dal colore pieno con note di mora e lavanda; al palato è tannico e gode di una bella acidità complessiva.
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AZIENDA AGRICOLA DI FUCCIO - Viggiano (PZ)

Situata a Viggiano, in Alta Val d'Agri in Basilicata (a circa 1.000 metri di altitudine), l'azienda sfrutta condizioni pedoclimatiche di eccezionale valore, le quali favoriscono escursioni termiche perfette per i vini di alta qualità. Dal 2002 l'azienda è parte del Consorzio Terre dell’Alta Valle d’Agri Dop e si avvale della collaborazione del grande enologo lucano Fabio Mecca che in effetti, anche in questo caso, mostra la sua mano felice (del resto la Basilicata è la sua casa).
Il Basilicata Bianco “Eremo” 2025 (da uve fiano) ha un colore paglierino e un naso profondo di pera e ginestra; in bocca è pieno, avvolgente, dal sorso minerale e dalla chiusura amaricante. Il Terre dell’Alta Val D’Agri Rosato 2025 (prodotto da un blend di uve merlot, cabernet sauvignon e malvasia di basilicata) offre un colore tendente all’aranciato e un naso intenso con affascinanti derive rustiche, tra profumi di miele d’arancia e fiori; in bocca regala una bella freschezza unita a tannino e sapidità minerale. Davvero ottimo il Terre dell’Alta Val D’Agri Rosso “Bangor” 2024, nato da uve merlot, cabernet sauvignon e aglianico: sfoggia un colore rubino brillante; il naso madido di frutta si arricchisce di una sottile punta di liquirizia, mentre in bocca è pieno, ricco e trainato da una bellissima acidità.
di fuccio.jpgInfine ecco due assaggi singoli molto interessanti.

AZIENDA AGRICOLA BONFANTE - Nizza Monferrato (AT)
La Barbera d’Asti “Escamotage” 2024 ha colore rubino con unghia violacea e un naso di rosa canina e mandorla, offrendo in bocca un'acidità pregnante e un sorso decisamente pieno.
bonfante.jpgVALLONE - Lecce (LE)
Il Fiano Salentino “Castel Serranova” 2025 svela un colore paglierino brillante, un naso intenso, complesso ed elegante dominato da richiami di cedro e frutta tropicale; in bocca è elegante, secco e con una tipica, piacevole nota amaricante.
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