Evento riuscito e gratificante degustazione della nuova annata di Vernaccia di San Gimignano

“Regina perché è unica come il suo territorio; Nobile perché merita notorietà; Ribelle, perché la Vernaccia non ha mai seguito le mode, ma ha sempre cercato di difendere la propria identità con coraggio”.
Con queste parole la vicepresidente del Consorzio di Tutela della Vernaccia di San Gimignano, Lisanna Boschini ha dato il via alla straordinaria Wine Fest che si è celebrata nello scorso week end. Accanto a lei il presidente Manrico Biagini che guida un consiglio di amministrazione deciso ad affrontare le sfide di questo tempo, forte di una presenza di giovani che non hanno voglia di essere spettatori dell’evolversi degli eventi, ma credono nell’essere protagonisti.
lei lui.jpgDetto questo, la manifestazione che celebrava anche i 60 anni della Doc e quindi la conseguente nascita del Consorzio che porta il blasone di una denominazione che di anni ne ha 750, è riuscita. È questo nonostante l’assenza di alcune vistose cantine che forse credono più nel gioco solitario. E sbagliano, perché gli assenti non solo hanno sempre torto, ma rischiano di venire dimenticati. Ma tant’è.
sommelier.jpgIl discorso è sempre quello: vale di più l’affermazione di un brand aziendale (se riesce), o quella di un patrimonio collettivo come può essere una denominazione? Lo abbiamo scritto spesso: non è più tempo del produttore leader che trascina il territorio; oggi sono le voci di tanti bravi che formano un coro. I nostri assaggi, svolti rigorosamente alla cieca, sono partiti subito alla grande con una carrellata di 2025 che ci hanno offerto una buona qualità, nonostante le difficoltà di un’annata funestata da grandine e piogge anche durante la raccolta. Eppure il 2025 ci ha entusiasmato non solo per l’immediatezza, ma soprattutto per la promessa che ci ha offerto. Eh sì, perché la Vernaccia di San Gimignano è un vino che si presta all’invecchiamento: un giano bifronte, dacché la freschezza del vino di annata è fascinosa, ma la complessità delle annate precedenti, come hanno dimostrato le “Riserve” assaggiate, rendono gloria a quello che è il vino certificato più antico d’Italia. Eppure contemporaneo. Insomma ci piace e per la sua affermazione c’è solo un trucco: farlo assaggiare, che è anche un modo per toglierlo da un certo anonimato che nell’immaginario collettivo non lo identifica immediatamente con un vino toscano.
bottiglia che versa.jpgDetto questo, eccoci con il bicchiere in mano dove subito si è posizionata ai massimi livelli l’ ABBAZIA MONTE OLIVETO 
Una Vernaccia dal colore già intenso che prometteva oro. Al naso spicca l’albicocca freschissima, intensa, ficcante. Il sorso è morbido, con un’acidità ancora ribelle, ma un bel corpo, che conduce a una chiusura sapida. Lo abbiamo messo nel riassaggio delle semifinali dedicate ai migliori 2025.
monte oliveto.jpgCASA ALLE VACCHE
La Vernaccia di San Gimignano “I Macchioni” ha colore oro e qui senti l’ananas, con un naso che promette freschezza. Sembra già maturo in bocca ma nel finale la sua acidità è ancora verde. Ottima verticalità.

CASA LUCII
Ci ha colpito questa cantina non nuova al Golosario. Il vino ha colore oro, al naso ananas purissimo. Sorso ampio, avvolgente, diretto, finemente amaricante. Ottimo nella sua annunciata complessità.
casa lucii.jpgCESANI
Colore oro; naso fine di frutta; la setosità del sorso termina con un finale ammandorlato. Bello! È stata Top Hundred nel 2021 con un campione memorabile del 2020.
cesani.jpgFATTORIA DI FUGNANO
Ha colore paglierino e una nuance di profumo fruttato caldo, croccante; in bocca ha una bella filigrana, corpo diritto. Un campione che è piaciuto molto, anche negli assaggi successivi. Ed è stata una delle novità che ha messo d’accordo in tanti, la Vernaccia di questa cantina.
fattoria fugnano.jpgFATTORIA LA TORRE
Al naso c’è un’albicocca molto fine; in bocca il finale è amaricante, su un percorso finemente speziato. Una novità da tenere sotto controllo.

FATTORIA POGGIO ALLORO 
Dei due campioni (il secondo era “Il Nicchiai”) abbiamo preferito il primo: colore oro, albicocca matura e fine; un corpo ben pronunciato e un finale leggermente amaricante. Sulla soglia dell’eccellenza.
poggio alloro-nicchiaio.jpgGEOGRAFICO è una cantina che dà sempre soddisfazioni. E lo fa con il suo “Casa alla Terra” 2025 che un naso fresco di ananas e albicocca, fine ed elegante. Moto buono, vellutato, fresco, diritto, sapido. Entra di diritto sul prossimo Golosario.

IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
Che dire? È stata Top Hundred nel 2023 con il sorprendente “Selvabianca” 2022 e anche questa volta si è confermata enorme. Ha colore paglierino, naso fresco, con un cuore di frutta esotica e albicocca. È complesso, molto buono, pieno, sapido e finanche tannico, va diretto in finale con i suoi *****

LA LASTRA
Una sicurezza questa cantina, che figura fra i Top Hundred del 2018 con la Vernaccia 2018. E questo campione del 2025 ha un naso di frutta esotica, matura e piena; in bocca una freschezza indomita fino alla fine. Ottimo!
la lastra.jpgLA ROCCAIA
È una cantina nuova Al Golosario e ci ha colpito. La sua Vernaccia ha un colore quasi grigio; mostra albicocca ed è setosa già al naso. In bocca è un vino pieno, ampio, enorme anche qui tannico. Bravi! vi leggeremo su IlGolosario 2027.

LA MORMORAIA
Altra cantina che è salita agli onori dei Top Hundred per ben due volte: nel 2013 con la Vernaccia di San Gimignano “È ReZet” 2011 e nel 2024 con il suo Suavis 2023. Ora, questo del 2025 ha una nota leggermente fumé per un naso caratteristico; in bocca colpisce l’acidità pregnante. Sempre grandi.

Dei due bei campioni per PIETRASERENA. Abbiamo poi preferito il “Vigna al Sole”: ha un colore paglierino; al naso note di alloro; in bocca una trama fine che piace.

PODERI ARCANGELO
Il “Dama Bianca” ha naso fine e speziato, e in bocca un’acidità ficcante e lunga. Molto caratteristico, quasi anomalo nel panorama delle Vernaccia fino ad ora assaggiate. Il “Madama Doré” ha colore oro, naso immediato di frutta piena (albicocca), fine. È decisamente corretto, fresco, leggermente amaricante. Bravi come sempre.

Due campioni anche per SIGNANO che ci ha colpito con il “Poggiarelli”. Anche qui la caratteristica di questa annata, ovvero il naso fine, con erbe officinali leggere e un ananas elegante. Il sorso è di piacevole equilibrio: una brezza di primavera che ti porta a finire l’intera bottiglia.

TENUTA GUARDASTELLE ci ha colpito con il suo “Consesta”. È una cantina nuova al Golosario e il suo campione aveva un colore paglierino, note di erbe fresche; in piacevolmente elegante, amaricante, setoso, elegante.

TENUTA LA VIGNA è una cantina che dà sempre grandi soddisfazioni e non si smentisce mai. Il primo campione ha un colore paglierino consistente; al naso ananas vibrante; in bocca il sorso offre pienezza, integrità: è filigranoso e fresco. Ha ottenuto i ***** dei campioni migliori. Poco sotto la sua Etichetta Verde che aveva note di talco, frutta esotica; il sorso è scalare, galoppante, di buon tenere alcolico. Da lasciar riposare in bottiglia.
la vigna.jpgTENUTA LE CALCINAIE
Altra cantina della nostra predilezione, che è stata Top Hundred nel 2022 con la Vernaccia 2021. La sua Vernaccia “Vigna Ai Sassi” 2025 ha un naso floreale e fruttato insieme; in bocca la trama è filigranosa, ghiotta, piacevole nella sua verticalità. E’ stata Top Hundred 2022 con la Vernaccia 2021.
le calcinaie.jpgInfine TERUZZI che nei nostri annali figura fra ai Top Hundred del 2009 con il blend Terre dei Tufi (vernaccia, chardonnay e sauvignon). La Vernaccia in purezza che porta il nome di Sant’Elena ha un naso lieve di fiori e poi sottili frutti esotici. In bocca esplode la piacevolezza, ma anche la pienezza e freschezza, per un sorso che resta iconico.
2025-teruzzi.jpgEd ora, vista la curiosità che abbiamo insinuato, ecco i magnifici sette in finale. Sul podio:
1° la Vernaccia 2025 de Il COLOMBAIO di SANTA CHIARA
2° ABBAZIA MONTE OLIVETO  
3° CASA LUCIII a pari merito con SIGNANO

A seguire: FATTORIA POGGIO ALL’ORO; GEOGRAFICO; TENUTA LA VIGNA

E ora una carrellata di

assaggi dell’annata 2024


CAPPELLA SANT’ANDREA
“Prima luce” ha colore oro, note evolute, pe un gran bel naso. Il sorso è poi complesso, vibrante, elegante. Sulla soglia della perfezione.
cappella santandrea-primaluce.jpgCESANI
“Clamys”: fine, frutta piena. Iconico come lo conosciamo e apprezziamo da sempre.

FATTORIA DI FUGNANO, il “Donna Gina” ha note di erbe officinali fini al naso, e. poi uva spina sotto spirito. È molto elegante, ha velluto speziato graffiante. Merita i 5 *****

IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
"Campo della Pieve" 2024 ha note di salvia intensa; in bocca è, elegante e filigranoso.
2024-colombaio santa chiara.jpgMORMORAIA
“Antalis
” è ampio e fresco, ancora in cerca di equilibrio. 

TENUTA SOVESTRO eccola con “Donna Lucia” dal colore oro brillante; al naso erbe officinali, alloro; in bocca è molto buono e graffiante.

 

RISERVE 2024


CAPPELLA SANT’ANDREA
“Rialto”: paglierino classico, note agrumate al naso; in bocca è disteso piacevole, finissimo. È stata Top Hundred nel 2024 con la Vernaccia “Clara Stella” 2023.

FATTORIA POGGIO ALLORO
“Le Mandorle”
offre ananas puro e intenso al naso. È bellissimo: grande equilibrio, piacevolissimo, superbo. Ottiene il massimo dei voti.

FORNACELLE
La Vernaccia 2024 Riserva “Fiora” ha naso fine e speziato; piacevole equilibrio in bocca.

LA LASTRA fa strike con la sua Riserva 2024, che apre con note floreali ficcanti e poi cenni di frutta esotica molto fine. In bocca è molto buono, piacevole, iconico speziato su un velluto setoso. Anche qui *****

LA ROCCAIA 
Il “Faeta” ha colore oro. Note verdi al naso, delicato; in bocca armonico, equilibrato.

PIETRASERENA
“Cretula” Riserva
: ha colore oro pieno e somiglia a una caramella balsamica. In bocca è filigranoso, con un finale amaricante.
pietraserena.jpgPODERI ARCANGELO
“Per Bruno”
: paglierino consistente; al naso, erbe officinali; in bocca pienezza diretta, acidità ficcante, mandorla.

RISERVA 2023


CASA DELLE VACCHE
Il suo “Crocus” ha una finezza polverosa al naso dove emerge il sambuco dominante; in bocca l’acidità ruvida offre freschezza.

IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA presenta “L’Albereta" riserva 2023, ovvero una Vernaccia dal naso balsamico, fine; in bocca il sorso è pieno, equilibrato, decisamente invitante.

TENUTA LE CALCINAIE
“Vigna Ai Sassi
” ha colore oro; in bocca una grande texuture che offre un sorso iconico di straordinario equilibrio. Un vino da *****

A seguire VAGNONI con “I Mocali”. Anche questo grande, con erbe aromatiche al naso in un ‘olfazione fine; in bocca ha bella stoffa. È piacevolissimo tanto da sfiorare, come sempre, la perfezione. Una cantina che ha bissato i Top Hundred: nel 2008 con la stessa riserva I Mocali del 2003 e nel 2023 con la Vernaccia tout court.

riserva 2021


Altro campione da ***** è la riserva “Mareterra” 2021 di CASA LUCII: finissimo, con un naso di sambuco; in bocca molto buono, immediato nel suo equilibrio perfetto, piacevole.

Infine alcuni assaggi di vino Rosso, che ci hanno convinti.
Di TERUZZI, il San Gimignano Rosso “Peperino” 2023 ha colore rubino, naso di cuoio profondo. In bocca diretto e molto gradevole. Di FORNACELLE: il San Gimignano Sangiovese “Marcato” 2023: ha naso fruttato intrigante, polveroso, gradevole, amaricante sul finale. Di FATTORIE POGGIO ALLORO: il San Gimignano Rosso “Convivio” 2024 al naso ha una bella ampiezza con note di piccoli frutti. Bell’eleganza anche in bocca, con tannini integrati. Infine, di SIGNANO, il San Gimignano Rosso “Il Ginepro” 2022, che si presenta profondo, ampio speziato, complesso. Il suo equilibrio in bocca gli assegna il miglior campione fra i Rossi assaggiati.

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