Barbera d’Asti Superiore “La Serra” - Barbera d’Asti “Ceresa” e “Socuiva’” - Barbera del M.to - Barbera Frizzante Metodo Ancestrale “Butastup” - Piemonte Chardonnay - Piemonte Brachetto “Bardèt” - Piemonte Moscato “Montsé”
TOP HUNDRED Barbera d’Asti Superiore Bastianet 16 Tonneau

Testo publiredazionale

Venturino è la tipica azienda vitivinicola piemontese a conduzione famigliare, radicata nel territorio. I vigneti di proprietà rientrano nelle zone di produzione dei vini DOC e DOCG del Piemonte.

La cantina di produzione e la maggior parte dei vigneti si trovano a Vaglio Serra, piccolo comune della provincia di Asti, a 4 Km da Nizza Monferrato. Vaglio Serra si estende su una serie di colline ampiamente soleggiate dell’Alto Monferrato, nel cuore del Piemonte, dalla sommità delle quali l’orizzonte spazia dall’Appennino Ligure alle Alpi. Questo territorio, da poco nominato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO sotto il nome di Langhe-Roero e Monferrato è conosciuto da innumerevoli anni come una delle patrie nobili della Barbera d’Asti, che qui trova i terreni e le esposizioni ideali per esprimere pienamente la complessità dei suoi aromi.

La produzione dei vini è iniziata nel lontano 1928, ad opera di Pancrazio Venturino e del figlio Giovanni, i quali vinificavano piccole quantità di uve Barbera coltivate nelle nostre terre. Negli ultimi anni Venturino ha sposato i principi dell'etica vegana, ottenendo la certificazione vegana nel 2014, che conferma e formalizza quanto i metodi che l'azienda utilizza da sempre per la trasformazione del vino siano rispettosi dell’ambiente e quindi della clientela.
Nel vigneto, infatti, vengono adottati principi di agricoltura biologica e in tutta la filiera di produzione dei vini, compreso il packaging, oltre ai principi biologici, non vengono utilizzati prodotti di origine animale.

Il vitigno “storico” di Venturino è la Barbera, declinata in un'ampia gamma che va dal vino per tutti i giorni al vino affinato in rovere con i suoi 16 gradi (l'ottimo Bastianet). C'è poi la linea degli Ancestrali (Chardonnay, Rosato e Barbera del Monferrato), vini imbottigliati alla luna di marzo per andare incontro ad una rifermentazione in bottiglia ad opera dei lieviti naturali che erano presenti sull'uvaggio in vendemmia. Esprimono bene il terroir anche il Grignolino e il Dolcetto, mentre la linea dei bianchi comprende Chardonnay e Cortese. Tra gli aromatici, spazio al Moscato e al Brachetto, vini simbolo dei giorni di festa.