Una degustazione convincente per i nebbioli (e i cugini) del nord della regione. Grandi conferme e qualche outsider

Taste Alto Piemonte quest’anno ha scelto il Grand Hotel des Iles Borromées di Stresa, splendido per la collocazione, le sale, gli ambienti. Si respira un’atmosfera d’antàn che rende onore al nebbiolo e alla tradizione dei rossi di questi territori con una storia che si radica nei secoli. A questa età dell’oro - che vede tra i suoi fautori addirittura l’economista Quintino Sella - oggi corrisponde un’offerta diffusa di alto livello. Tra questi (i campioni in degustazione erano 50) ecco i nostri migliori assaggi suddivisi per denominazione.

BOCA DOC
CANTINE DEL CASTELLO - Maggiora (NO)
Il Boca "Il Rosso delle Donne" 2021 si presenta con un colore tendente al viola, nota che ritorna al naso. In bocca, il tannino è ben distribuito e sostenuto da una bella freschezza. Un sorso piacevole, fragrante, per una cantina che sorprende.

BARBAGLIA SILVIA - Cavallirio (NO)
Notevole il Boca 2020. Al naso è più tipico, con espressioni di pelliccia e note animali. All'assaggio si rivela potente e decisamente tannico. Una conferma per questa cantina, sempre in meglio.

PODERE AI VALLONI - Boca (NO)
Il Boca "Vigna Cristiana" 2016 ha il naso dei grandi nebbiolo, con profumi che evocano le erbe amare e il rabarbaro. In bocca è tannico, ma con una freschezza che lo rende immediatamente avvincente.
boca.jpgBRAMATERRA DOC
CERUTI LORENZO - Sostegno (BI)
Iconico il Bramaterra 2021. Si presenta con un colore porpora che vira sull'aranciato. Il naso è ferroso, minerale, diretto. Al palato è più tannico che acido, un vero rappresentante della denominazione.
bramaterra.jpgCOLLINE NOVARESI DOC
FEDERICA BOVASSI - Oleggio (No)
Il Colline Novaresi Nebbiolo "L'Amore" 2024 si presenta subito di un bel colore rubino trasparente. Al naso emergono note intense di fragolina di bosco e confettura di ciliegia. In bocca è buono, disteso, fine e con un tannino setoso. 

IL ROCCOLO DI MEZZOMERICO - Mezzomerico (No)
Il Colline Novaresi Nebbiolo "Anfora" 2019 rappresenta sicuramente una delle sorprese di questa degustazione. Di colore rubino trasparente, il naso è caldo e concentrato, con sentori di cuoio e frutta croccante. In bocca è pieno, grande, quasi graffiante, con un finale minerale e amaricante.

COSTE DELLA SESIA DOC
CENTOVIGNE - Cossato (BI)
Una sorpresa anche il Coste della Sesia Nebbiolo "II Centovigne" 2019. Dal colore trasparente, offre un naso intrigante e fine. L'assaggio è elegante, tannico e con una chiusura amaricante.
castello-castellengo.jpgFARA DOC
BONIPERTI GILBERTO - Barengo (NO)
Il Fara "Barton" 2022 ha un colore rubino brillante. Al naso è purissimo, con note di incenso. Un vino molto elegante, ghiotto, che grazie alla morbidezza si fa quasi dolce.
boniperti.jpgGATTINARA DOCG
DELSIGNORE - Gattinara (VC)
Il Gattinara "Il Putto" 2020 si dimostra fine ed elegante già al naso, con profumi netti di liquirizia. In bocca è lungo, equilibrato, con un'acidità viva che si armonizza piacevolmente al tannino rotondo. Emerge tutti gli anni nelle degustazioni… ma della cantina poi non si sente mai molto. Ed è un peccato.
gattinara-delsignore.jpgFRANCHINO - Gattinara (VC)
Il Gattinara 2022 conquista con un naso intrigante, dove spicca una bella nota fumé e di roccia. In bocca è un vino pieno, con un tannino ben integrato e un'acidità equilibrata. Come non ricordare il Gattinara 1961 bevuto ventitré anni fa, campione di integrità.

CALIGARIS LUCA - Gattinara (VC)
Grande equilibrio per il Gattinara Riserva 2020. Il naso è fine e complesso, con note di uva fragola che si ritrovano coerenti anche all'assaggio.

TRAVAGLINI GATTINARA - Gattinara (VC)
Il Gattinara Riserva "Vigna Ronchi" 2019 si conferma un pilastro di questa denominazione. Si sente la piacevolezza del nebbiolo con sentori di piccoli frutti e viola, seguiti da una nota erbacea, di cola che si fa via via più netta e di chicco di caffè verde. In bocca è pieno, fresco e decisamente tannico. Una grandissima espressione del nebbiolo.
gattinara.jpgGHEMME DOCG
IOPPA - Romagnano Sesia (NO)
Nel Ghemme 2020 emerge un naso di terra e foglie bagnate. L'assaggio è pieno, tannico, con un sorso pregnante. Grandi!

VIGNETI COSTACURTA - Ghemme (NO)
Il Ghemme 2020 si distingue per un naso intenso e floreale di viola leggermente appassita. In bocca l'acidità è intensa e pungente.
ghemme.jpgROVELLOTTI VITICOLTORI IN GHEMME - Ghemme (NO)
Si conferma, come ogni anno, un campione su cui contare il Ghemme "Chioso dei Pomi" 2016 che in bocca esprime una buona acidità ed equilibrio, con un tannino ben presente.
rovellotti.jpgLESSONA DOC
LA BADINA - Lessona (BI)
Il Lessona 2019 profuma di frutta fresca e fiori. La stessa freschezza del frutto si ritrova in bocca, in un sorso pieno, tannico e avvolgente.

SIZZANO DOC
PARIDE CHIOVINI - Sizzano (NO)
Molto interessante il Sizzano 2021. Al naso si rincorrono note di caramella mou, rabarbaro, tabacco e grafite. Al palato è pieno, tannico e potente, in assoluto uno dei migliori assaggi della giornata.
sizzano.jpgVALLI OSSOLANE DOC
DEA VALDOSSOLA - Masera (VB)
Il Valli Ossolane Nebbiolo Superiore Prünent 2023 porta in alto questa denominazione: di colore rubino trasparente, ha un naso piacevole di frutta e confettura. In bocca è pieno, rotondo, piacevolissimo, fine e speziato.

CANTINE GARRONE - Oira di Crevoladossola (VB)
Il Valli Ossolane Nebbiolo Superiore Prünent “Diecibrente" 2022 è il vino della Val d’Ossola. Un vino "montanaro", pieno, intenso di frutta. Al palato è fresco, piacevolissimo e discretamente tannico. Siamo alla maturità di questo produttore a cui si deve la perseveranza e la fede nel Prunent.

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