A Frascaro, dai coniugi Ricci, piatti di commovente bontà e un’atmosfera che scalda il cuore

Al fascino del Monferrato non si resiste. È bello uscire dall'autostrada a Felizzano, raggiungere Masio e Abazia di Masio, dove son cresciuti Urbano Cairo e Paolo Massobrio, e da lì, percorrendo la strada dei Mogliotti, spingersi nel cuore dell’astigiano, alla sua capitale golosa, Rocchetta Tanaro, resa celebre dai Bologna, i signori della Barbera, oppure dirigersi verso l’alessandrino, puntando sulle colline del casalese, e quindi, superata Casale Monferrato, raggiunta Rosignano, dove ha radici il sottoscritto, perdersi tra castelli, pievi, borghi incantati. In questo fazzoletto di terra fatato, alcune delle tavole migliori d'Italia.

È il caso della straordinaria Trattoria dei Tacconotti (frazione Tacconotti - tel. 0131278488) di Frascaro, eccellenza del GattiMassobrio e autentico baluardo di cucina del cuore, dove il tempo sembra essersi fermato, e il mondo, visto dai suoi tavoli, bello come vorremmo fosse ogni giorno. È la “casa” dei coniugi Ricci, con Anna, che sta ai fornelli, con il giovane, bravissimo, Gabriele, che dà voce con i suoi piatti, al territorio, alla tradizione e alla vicina Liguria, in omaggio alle sue origini, insaporendo e profumando le sue creazioni con quelle erbe aromatiche che coltiva con passione nell’orto. E con suo marito Carlo, che, in sala, con gli aiuti che lo affiancano, segue il servizio assicurandosi che tutto vada come deve, proponendo i migliori abbinamenti con quei vini che ha scelto con passione e competenza.

Da un menu che si ispira alla tradizione piemontese e ligure, saranno piatti di bontà commovente, gli antipasti, ossia i peperoni con i capperi, il pomodoro ripieno di salsa verde, il rotolo di erba silene formaggio e peperone e la ghiotta tartare di fassona piemontese.

Poi tra, i primi, ecco gli emozionanti agnolotti “fatti da noi a mano” che potrete avere con burro e formaggio o serviti in scodella con la Barbera (valgono il viaggio!), le lasagnette con crema di fave fresche o i mandilli (fazzoletti) con pesto di basilico di Prà.

Di secondo, imbarazzo della scelta tra guanciotta di fassona piemontese con purè di patate, petto d’anatra al fumo con salsa alla senape e quelle acciughe del mar ligure ripiene e fritte in padella che per gusto e leggerezza vi faranno toccare il cielo con un dito. Seduti, beati, sotto al bel pergolato, dopo aver gustato il miglior zabaione (con biscottini) della vostra vita, con un buon distillato, vi chiederete come sia possibile che la Guida Michelin nemmeno citi un indirizzo di questo livello, visto che trattorie così sono luoghi del gusto di caratura internazionale, dove si vivono emozioni indimenticabili!
Su prenotazione qui preparano il gran fitto misto piemontese.
Il conto vi farà uscire con un sorriso grande così e la voglia di tornare il prima possibile!