Il calo della produzione olivicola

Ormai il dato è certo: la produzione olivicola italiana nell’annata 2014/15 sarà dimezzata. I numeri divulgati di recente da Agrinsieme non sono incoraggianti: calo produttivo del 30-40% rispetto alla media nazionale degli anni scorsi. Anche a livello mondiale la situazione non risulta migliore con una diminuzione del 19% rispetto all’annata 2013/14, per una produzione complessiva di 2,56 milioni di tonnellate. Almeno così afferma il Coi, il Consiglio oleicolo internazionale.

Le cause? Dal clima impazzito con brusche variazioni di temperatura e piogge abbondanti a problemi localizzati come la mosca olearia, che apporta danni sia alla quantità sia alla qualità delle olive e di conseguenza dell’olio. Nonostante questi fattori negativi, tuttavia, non si prevede un rialzo dei prezzi dell’olio per il prossimo futuro, soprattutto per le riserve residue dell’anno precedente e per la presenza di scorte rilevanti di olio rimasto invenduto (ma questa ci pare più una faccenda industriale che artigianale).