Del Monferace e i suoi fratelli

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Wine Tour

Nel piccolo monastero che domina il borgo sono custodite le spoglie del marchese Aleramo che, secondo la leggenda, stabilì i confini del Monferrato percorrendoli a cavallo. All’ingresso del paese, invece, sorge una monumentale tenuta riportata agli antichi splendori, grazie al restauro voluto da Guido Carlo Alleva che, insieme con la figlia Giulia, ha dedicato altrettanta attenzione al recupero e reimpianto dei vitigni autoctoni di questo territorio, in particolare il grignolino, prodotto poi pure nella versione invecchiata su cui questa azienda ha investito e creduto molto, comparendo anche tra i fondatori dell’Associazione Monferace per la sua valorizzazione. All’interno di Tenuta Santa Caterina, complice una posizione invidiabile sul colmo della collina, è presente anche un elegante Relais con un bed & breakfast ambientato in quella che storicamente era la casa dell’intendente della proprietà. C’è poi una suggestiva saletta di degustazione, ricavata dalla vecchia cantina, dove sono esposti tutti i vini della Tenuta Santa Caterina, che si possono acquistare o degustare (vanno prenotati prima sul sito alla pagina visite-e-degustazioni).
Servizi: camere: 6 - sala congressi (20 posti) - piscina

Galleria multimediale

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Testo publiredazionale

Tenuta Santa Caterina si trova in Piemonte, nel comune di Grazzano Badoglio, sulle dolci colline dei 'Colli divini' nel cuore del Monferrato in provincia di Asti. Un territorio dove, da sempre, si coltivano vigneti e dove si trovano monumenti storici a testimonianza dell’antica origine di questo luogo dove fra l’altro, riposa il fondatore del Monferrato, il marchese Aleramo (anno 961). Censita come Tenuta Agraria già nel 1737, la proprietà viene riportata a nuova vita da Guido Carlo Alleva, a partire dagli anni Duemila, quando decide di ritornare nelle terre di origine materna e di riprendere la tradizione familiare della viticoltura restaurando la proprietà. Riprendono vita il Palazzo, i Porticati, i Giardini all’italiana, le Scuderie, la Cantina Storica con le volte di mattoni e l’Infernotto, autentico gioiello di architettura ipogea, scavato nel tufo fino a 17 metri di profondità.

La stessa cura e attenzione è stata riposta nel recupero degli oltre venti ettari di vigne. Seguendo i principi dell’agricoltura simbiotica, i vigneti sono stati riportati a nuova vita con la fertilizzazione organica e con l’impiego di consorzi microbiologici. Nel rispetto della specificità dei terreni, sono stati recuperati e reimpiantati i vitigni autoctoni del Monferrato, come grignolino, freisa, barbera, nebbiolo, e i vitigni da sempre presenti nel territorio, come chardonnay e sauvignon blanc. E proprio con un Grignolino d’Asti, l’Arlandino, ha ottenuto il premio Top Hundred nel 2011.

La filosofia dell’azienda è quella di porre estrema attenzione in ogni fase produttiva, attuando tutti gli interventi indispensabili all’ottenimento di vini di grande qualità, valore e personalità. La sapienza antica e le metodologie contemporanee convivono nella Tenuta, in un accostamento di assoluto rispetto per l’ambiente. Concimazione organica, controllo meccanico delle infestanti senza utilizzo di diserbanti chimici, scacchiatura in verde, diradamento delle uve, sfogliature, raccolta manuale in piccole cassette e selezione dei grappoli in cantina sono alcuni dei punti cruciali giudicati irrinunciabili per la produzione.

I vini della Tenuta vengono prodotti esclusivamente da vigneti di proprietà, allevati con una precisa impronta territoriale. Ogni vino è un cru, ogni grappolo è curato per lunghi mesi con costanza e pazienza, in cantina le fermentazioni vengono svolte con l’ausilio dei soli propri lieviti indigeni già presenti sulle bucce degli acini. Il vino riposa in cantina fino al momento ottimale per il suo consumo. Attenzioni ritenute indispensabili per portare nel bicchiere l’anima del paesaggio e la passione del vignaiolo. L’affinamento in legno nella Cantina Storica, e successivamente quello in bottiglia, sono indispensabili per ottenere vini che continuino ad esprimersi al meglio con il passare del tempo. Ma non da ultimo, merita menzionare l’uscita della prima annata del Monferace, il Grignolino invecchiato prodotto da 11 cantine che fanno parte di un’Associazione presieduta proprio da Guido Carlo Alleva. La Tenuta Santa Caterina, al suo interno, ha anche un relais che offre un'ospitalità da sogno.

I vini

Barbera d’Asti Superiore 'Setecàpita' e 'VignaLina' - Freisa d’Asti Superiore 'Sorì di Giul' - Monferace Grignolino d’Asti - Monferrato Bianco 'Salidoro' (chardonnay, sauvignon) e 'Silente delle Marne' (chardonnay)
TOP HUNDRED Grignolino d’Asti 'Arlandino'


Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su La Stampa nel 2011
Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su La Stampa nel 2018

Clicca qui per leggere l’articolo nella pagina Facebook I Vini del Golosario

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