Barbera d’Asti Superiore “Setecàpita” e “VignaLina” - Freisa d’Asti Superiore “Sorì di Giul” - Grignolino d’Asti “M2013” e “M2012” - Monferrato Bianco “Salidoro” (chardonnay, sauvignon) e “Silente delle Marne” (chardonnay)
TOP HUNDRED Grignolino d’Asti “Arlandino”

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Testo publiredazionale

Giulia Alleva, 26 anni, ha percorso lo stesso solco del padre, l’avvocato Guido Carlo Alleva, non soltanto a livello di iter universitario, ma anche facendosi rapire dalla passione a 360 gradi per il territorio monferrino ricco di storia e cultura, patria di grandi vini, che definisce suo personale “luogo dell’anima”.

È lei, oggi, infatti, la padrona di casa di questa meravigliosa Tenuta settecentesca, incorniciata da estesi vigneti coltivati con varietà autoctone e internazionali. Inutile sottolineare il grande lavoro di squadra che padre e figlia conducono insieme all’agronomo Sergio Carpignano e all’enologo Mario Ronco, che ha permesso di creare, in una zona di vigneti da tempo abbandonati, una nuova realtà ambientale, paesaggistica e produttiva, nella quale la ricerca è sempre tesa ad una ecosostenibilità diffusa.

Giulia è protagonista anche nel nome del vino che il padre ha voluto dedicarle, il “Sorì di Giul” Freisa d’Asti DOC. Il colore è rosso granato scarico, al naso fine con note di viola passita e frutta sotto spirito, elegante e speziato. In bocca tutto si gioca nell’equilibrio tra forza ed eleganza. Sembra la descrizione di un Nebbiolo eppure è un Freisa, cioè – secondo la definizione di Giulia – la versione femminile del Nebbiolo, più carezzevole e fine.

Ancora una dedica, ma questa volta a un contadino veneto che per anni si è occupato di queste terre, per la Barbera d’Asti Superiore “Setecàpita”, dalla parola dialettale con la quale l’uomo soleva interloquire. Un vino di carattere, deciso, dall’elegante bouquet fruttato, che nasce da vigneti soleggiati di forte pendenza e viene vinificato in tonneaux francesi.

La Barbera d’Asti “VignaLina” (omaggio alla trisavola), nasce invece nel vigneto Podere dei Mossetti e dal crinale di Cornaleto, le cui uve hanno maturazioni lente e tardive. Respiro internazionale, ma con un nuovo ed inedito legame con il territorio, per il bianco di Tenuta Santa Caterina. È il Monferrato Bianco DOC “Salidoro”, da uve Chardonnay (75%) e Sauvignon blanc (25%), che in minima percentuale (10%) fermenta e affina in barrique. Sintesi esemplare delle migliori caratteristiche organolettiche dei due vitigni, si distingue per il notevole equilibrio e persistenza.

Top hundred

Top Hundred 2011: Grignolino d’Asti “Arlandino” 2010

Questa Tenuta, splendida struttura nel cuore di Grazzano Badoglio, è uno dei gioielli del Monferrato Astigiano. È stata riportata alla bellezza delle origini dallo straordinario restauro realizzato dall’Avvocato Guido Carlo Alleva, che ha anche contribuito, con l’appassionato sostegno del Sindaco Rosaria Lunghi, a restituire alla comunità del paese l’orto botanico del monastero benedettino dove è custodito il corpo di Aleramo, primo marchese del Monferrato (961).
I vini sono grandi, a cominciare dal nostro Top Hundred, il formidabile Grignolino d’Asti “Arlandino”. Rosso rubino, con riflessi arancio, ha bouquet con note di nocciola, ciliegie e spezie, sorso giustamente tannico, elegante, generoso e appagante. Da accompagnare a carni bianche e da provare in abbinamento a piatti a base di pesce.