Enoturismo d’autore a Montefalco

Il periodo pasquale segna tradizionalmente l’inizio della stagione delle brevi fughe, quando le giornate si allungano, anche se dobbiamo ancora metabolizzare il cambio di orario, e il desiderio di rallentare trova spazio tra colline, borghi e campagne. Questo è il momento in cui il turismo enogastronomico si conferma una delle scelte più naturali per chi cerca un’esperienza che unisca paesaggio, cultura e identità produttiva, offrendo l’occasione di esplorare territori attraverso i loro vini.

Nel cuore dell’Umbria vitivinicola, tra le colline di Montefalco, Tenuta Alzatura rappresenta l’esito di un percorso imprenditoriale che unisce esperienza storica e apertura verso nuovi territori. La presenza della Famiglia Cecchi, legata da generazioni alla produzione del Chianti Classico, trova qui una declinazione diversa, costruita attorno a un vitigno identitario e a un paesaggio che conserva una forte specificità culturale.
vigneti.jpgL’arrivo in Umbria risale agli anni Novanta, quando la Famiglia Cecchi decide di ampliare i propri confini produttivi oltre la Toscana. La scelta cade su un’area geograficamente vicina ma profondamente distinta per tradizioni e carattere. Montefalco diventa il luogo in cui sviluppare una nuova progettualità, fondata sulla valorizzazione del sagrantino, vitigno autoctono dalla personalità complessa e rigorosa. Fin dall’inizio, l’interesse per questa varietà segna la direzione del lavoro aziendale, trasformando la sfida in un percorso di approfondimento e interpretazione del territorio.
sagrantino-di-montefalco.jpgLa tenuta si articola oggi in tre vigneti distintiSan Marco, Alzatura e Monterone – che coprono complessivamente 30 ettari. Si tratta di un mosaico agricolo che riflette le diverse caratteristiche pedoclimatiche dell’area, offrendo una base articolata per la produzione.
Dalla vendemmia 2021, l’intera superficie è certificata biologica, una scelta che incide direttamente sulle pratiche agronomiche e sulla gestione del vigneto, orientate verso un equilibrio più attento tra coltivazione e ambiente.

La produzione vitivinicola ruota attorno al Sagrantino di Montefalco, espressione principale dell’identità aziendale. Il lavoro in vigna e in cantina converge nella costruzione di un vino che restituisce la complessità del vitigno: al naso emergono piccoli frutti rossi e prugna in confettura, accompagnati da note terziarie di vaniglia, cuoio e polvere di caffè. In bocca la struttura si manifesta con decisione, sostenuta da una trama tannica importante e da una persistenza aromatica profonda. La cifra stilistica si sviluppa quindi lungo una linea che privilegia intensità e stratificazione, mantenendo un legame diretto con le caratteristiche originarie del Sagrantino.
tenuta.jpgAccanto alla dimensione produttiva, Tenuta Alzatura ha consolidato nel tempo un’attività enoturistica che si inserisce in modo coerente nel contesto aziendale. Le visite si sviluppano tra vigneti e cantina, offrendo un percorso che attraversa le diverse fasi del lavoro, dalla coltivazione alla vinificazione. Le degustazioni guidate (prezzo medio 25 euro) permettono di entrare nel dettaglio dei vini, con la possibilità di integrare l’esperienza con il pranzo, creando un momento di approfondimento che unisce aspetti sensoriali e conoscenza del territorio. L’approccio all’accoglienza si fonda su un’idea di esperienza immersiva, dove la dimensione del luogo, con i suoi vigneti distribuiti tra diverse parcelle, contribuisce a definire un contesto in cui la visita assume anche una valenza esplorativa, oltre che didattica.

TENUTA ALZATURA - FAMIGLIA CECCHI

loc. Fratta Alzatura, 108
MONTEFALCO (Pg)
Tel. 0742399435

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