Dal 2016 questa cooperativa si dedica alla selezione del pescato, solo dal Mar Mediterraneo, e alla lavorazione che riprende gli antichi processi produttivi: le fasi di taglio, trasformazione e conservazione del pescato sono esattamente le stesse di un tempo e compiute rigorosamente a mano nel laboratorio di Portopalo di Capo Passero. La bollitura del pescato viene effettuata in acqua e sale in modo da preservare le qualità organolettiche del pesce. In seguito il prodotto viene pulito dalle lische e viene invasettato a mano, come da tradizione. L’antica lavorazione marinara siciliana prevede poi la fase di colmatura dei filetti con olio extravergine d’oliva o olio d'oliva, proveniente da Nocellara Etnea, prodotto in frantoio con molitura a pietra. Si prosegue, infine, con la sterilizzazione dei prodotti che passano successivamente alla fase di etichettatura e di imballaggio. Il risultato è una gamma ristretta di prodotti di assoluto livello qualitativo e gustativo. Protagonista principe è il tonno Alalunga (o tonno bianco), pesce pregiato noto per la delicatezza delle sue carni che oltre ad essere squisite e sode, sono povere di grassi. Qui, dopo la cattura e la lavorazione manuale, lo propongono in vasetti in olio evo come deliziosi filetti, come ventresca (la parte più ricca e saporita perché ottenuta dalle morbide fasce ventrali), bocconcini, oppure ancora “buzzonaglia”, termine con il quale si indica la parte del filetto che si trova a ridosso della lisca centrale, la spina dorsale del pesce. Ha un sapore intenso e un colore scuro ed è apprezzata soprattutto per la sua morbidezza. Da assaggiare, infine, lo sgombro e i filetti di alici in olio d'oliva.