A Milano, una cena-manifesto che intreccia cucina friulana, sigari toscani e il tempo lento

Cena a sei mani battezzata “SMOKE”. Ideata e voluta dal sottoscritto, ha messo in sinergia due maestri dell’eccellenza italiana: l’oste Gunnar CauteroAndrea Pichi Graziani, responsabile marchio Tornabuoni. In quasi cinque ore, la cena è divenuta narrazione viva, attraversata da storia, gesti artigiani, poesia sensoriale, convivialità e voglia di condivisione.
gunnar.jpgGunnar CauteroLa sala privata dell’Osteria della Stazione l’Originale (Corona Radiosa de ilGolosario Ristoranti 2026) ha offerto la cornice ideale per lo svolgimento di questo convivio tra pareti e arredi in legno, tonalità calde e ambrate, un’eco lieve di raffinate atmosfere da “speakeasy”. Il maestoso tavolo rotondo (realizzato con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, esempio concreto di economia circolare e di rinascita, che porta un pezzo di bosco friulano nel cuore di Milano), posto al centro della sala, ha elevato l’esperienza della cena affermando quanta sinergia possa esserci quando i vini di pregio, cibo di alta qualità e sigari eccellenti si incontrano, dialogando sapientemente insieme.
pichi graziani.jpgPichi GrazianiIl filo conduttore più importante, che ha di fatto dato anche il titolo all’evento, è stato lo storytelling della Compagnia Toscana Sigari a cura dello stesso Pichi Graziani, e con una presenza d’eccezione: una maestra tabacchina, artigiana delle mani più sapienti della CTS, di cui è presidente Gabriele Zippilli, masterblander. I commensali hanno intrapreso un viaggio ideale verso Sansepolcro, città di Piero della Francesca, culla del Rinascimento e della tabacchicoltura italiana, attraversando storie, aneddoti e curiosità: dalle radici profonde della cultura del tabacco, alla storica Repubblica di Cospaia, dove la libertà produttiva ha lasciato tracce secolari nell’arte del sigaro che si è presentata come patrimonio italiano, tessuto di storia, manualità e visione.
carne salada.jpgIl menu dedicato al Club Papillon si è aperto con un antipasto di carne salada affumicata alla friulana con crost di pan di sorc e frico al fieno affumicato (vedi foto sopra), in abbinamento al Lupinic 2021 Vitoska Amber, (strepitoso vino friulano dai profumi di erbe mediterranee e fiori gialli, sorso fresco e armonico). Il piatto forte è stata la purcitade di maiale secondo tradizione carsica, cinque tagli,
purcitade di maiale.jpgaccompagnata dall’ottimo Butussi 2018 Pignolo Dal Pin Riserva (complesso, intenso, con frutti neri maturi e spezie dolci).
butussi-dalpin.jpgLa chiusura è stata affidata a un tiramisù affumicato, sospeso tra memoria e novità, che ha dialogato con un Vermuth di Ramandolo. Il tutto assolutamente a tema con le tostature dei pregiati sigari ed in porzioni molto generose.

L’elemento sigaro, anche senza bisogno di essere acceso, è stato narrato e percepito attraverso sensazioni tattili e olfattive in modo accademico, ma allo stesso tempo romantico. Attorno al tavolo dalla geometria cavalleresca, i Tornabuoni sono stati studiati con gli occhi e con le mani, apprezzando la loro rugosità piacevole, il disegno delle venature e la compattezza delle bielle. I profumi sono stati notati, ripresi e avvicinati al naso con attenzione, in un modo che richiama l’arte del degustare: un gesto lento, quasi meditativo, capace di evocare legni, spezie, cenni di cacao e miele.
La selezione pensata da Pichi Graziani è iniziata col sigaro Cittino, elegante e bilanciato, che ha suggerito note di legno chiaro e miele, profilo di raffinata armonia. Poi è stato il momento dell’Amarcord, sigaro di struttura profonda, che ha richiamato aromi tostati, speziature sottili e una progressione gustativa intensa. Infine, il Gradisca, morbido e avvolgente, con rimandi di cacao, terra e dolcezza finale controllata. Tutti i sigari presentati appartengono alla categoria totalmente a residuo zero, simbolo di una manifattura italiana di alto livello, vissuta come piacere consapevole e spazio di memoria, mai come vizio.
gradisca-amarcord.jpgAd accompagnare il racconto sensoriale, nella fase finale giunge nel calice – puntuale – il metodo Corino “Saturnalia” 2024 de La Maliosa, blend di procanico e trebbiano macerato, vino maremmano dal carattere deciso, frutto di un’annata calda equilibrata da acidità viva e tannini fini, e subito dopo un grande classico di Gunnar: la Grappa Bepi Tosolini Smoked Rehoboam Limited Edition, distillato elegante e profondo, conclusione perfetta di un cammino di gusto.
cittino-saturnalia.jpgAlla fine, è rimasto il silenzio buono delle cose fatte con criterio. Un tavolo, piatti pensati, calici misurati, sigari letti con le mani e con l’olfatto. Quando la serata si è chiusa è restata l’impressione di aver abitato un tempo diverso. SMOKE ha dato forma a un’idea di convivialità in cui il gusto diventa linguaggio e la lentezza una scelta consapevole.
fulvio tonello.jpgFulvio Tonello

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