Oltre cento giornalisti nazionali e internazionali e cinquantasei aziende per raccontare la Sicilia del vino tra degustazioni tecniche, itinerari nei territori e vitigni dal respiro mediterraneo capaci di intrecciare paesaggio, cultura materiale e memoria collettiva

A Palermo, senza avere un orecchio particolarmente allenato, basterebbe raggiungere a piedi i Quattro Canti, nel cuore del centro storico, perché il dialetto siciliano arrivi addosso con la stessa intensità di un profumo fuoriuscito da una casa o da una cucina ancora in piena attività. Tra mercati popolari, pietre consumate dal passaggio delle popolazioni e conversazioni gridate da un balcone all’altro, il carattere della Sicilia emerge con una forza quasi teatrale, antica e vivace.
palermo.jpgDurante l’ultima edizione di Sicilia en Primeur 2026, organizzata da Assovini Sicilia, la “maravigghia” ha accompagnato ogni incontro, ogni scorcio della città, ogni stretta di mano ma soprattutto ogni assaggio di vino.
apertura.jpgIl capoluogo siciliano ha accolto stampa e operatori internazionali dentro un mosaico di profumi, cupole arabe, pietra viva, pranzi e cene precisi e gustosi. La Sicilia di Ulisse rinnova così la propria collaborazione con Assovini Sicilia con l’obiettivo di promuovere congiuntamente l’eccellenza enologica e gastronomica della regione. Tutto ciò assume un significato concreto e perfino tattile: si passa dalla densità di una caponata, dalla fragranza di uno sfincione appena sfornato e dai profumi agrumati che attraversano i vicoli, fino ai calici degustati durante le sessioni tecniche dedicate a giornalisti provenienti da molte parti del mondo.
persone.jpgCinquantasei aziende, distribuite lungo l’intero arco vitivinicolo isolano, hanno portato nel capoluogo siciliano vini e identità territoriali profondamente differenti tra loro, offrendo una lettura estremamente nitida della complessità contemporanea dell’isola.
tutte le bottiglie.jpgIl valore emerso durante Sicilia En Primeur risiede proprio in questa pluralità geografica e culturale: una Sicilia che muta volto tra altitudini vulcaniche, brezze marine, suoli calcarei e aree interne dai terreni profondamente differenti, con territori capaci di modificare in modo netto il carattere dei vitigni e la loro espressione nel bicchiere. Da qui prendono forma ottime interpretazioni di Metodo Classico, Carricante, Catarratto, Etna Bianco, Etna Superiore, Nerello Mascalese, Chardonnay e molti altri, ciascuno modellato da microclimi e condizioni pedoclimatiche che sull’isola cambiano nel giro di pochi chilometri.

Durante le degustazioni tecniche, il confronto tra campioni differenti ha mostrato quanto la Sicilia del vino stia raggiungendo una maturità espressiva sempre più riconoscibile, capace di sottrarsi alle omologazioni stilistiche per inseguire una direzione identitaria precisa, legata ai territori.
bicchieri-assovini.jpg“Con Sicilia en Primeur vogliamo dire che il vino oggi non è soltanto espressione produttiva, ma linguaggio culturale, esperienza di viaggio e strumento di relazione tra territori e persone. La scelta della città di Palermo per questa edizione si allinea con la volontà di valorizzare il patrimonio artistico e culturale delle nostre città.”

Le parole di Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia hanno accompagnato un’edizione costruita attorno al claim “Taste the Island. Live the Story”. Da qui in avanti, il racconto passa inevitabilmente al bicchiere.

Gli assaggi proposti durante Sicilia en Primeur 2026 sono stati numerosi, generosi e spesso di notevole interesse, tanto da rendere necessaria una selezione dentro un panorama decisamente ampio e articolato. Vino dopo vino, è emerso il carattere mutevole e profondamente mediterraneo dell’isola, sostenuto da un’annata che ha riportato maggiore equilibrio dopo le difficoltà climatiche delle ultime stagioni. Le precipitazioni autunnali e invernali hanno ricostruito riserve idriche più stabili, mentre l’estate, distante dagli eccessi termici recenti, ha favorito maturazioni omogenee e profili aromatici particolarmente nitidi. In molte aree della Sicilia il 2025 mostra così vini più precisi, armonici e territorialmente leggibili.
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Spumanti

Fazio - Nerello Mascalese Extra Dry S.A. (100% nerello mascalese): spumante vinificato in bianco dal sorso fresco e vibrante, con fragranti note di piccoli frutti rossi e agrumi. La cantina è stata Top Hundred nel 2004 con il Sicilia Rosso “Montélimo” (nero d’Avola, merlot) 2003
fazio.jpgGambino - Metodo Classico Maria Gambino Brut 80 mesi 2017 (Doc Etna Spumante nerello mascalese): lungo affinamento sui lieviti che dona grande complessità, finezza ed elegante mineralità vulcanica. La cantina è stata Top Hundred nel 2014 con l’Etna Rosso "Tifeo" 2011
Terrazze dell’Etna - Rosè Brut 2021 IGT Terre Siciliane (pinot nero 90%, nerello mascalese 10%): connubio elegante che unisce la struttura del Pinot Nero alla sapidità tipica del vitigno etneo.
Caruso & Minini - Spumante Arya 2020 Doc Sicilia (catarratto lucido): bollicina da vitigno autoctono, si distingue per freschezza, note floreali intense e un sorso agilmente beverino. La cantina è stata Top Hundred nel 2008 con il Sicilia Grillo “Timpune” 2007 (non più in produzione)
Feudo DisisaBrut Rosè Metodo Classico S.A. Doc Sicilia (nero d’Avola) spumante da uve rosse vinificate in rosa, esprime spiccata fragranza di frutti di bosco unita a un sorso fresco, sapido ed elegante. La cantina è stata Top Hundred nel 2019 con il Monreale Catarratto “Lu Bancu” 2018.
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Bianchi

Cusumano - Salealto 2022 (IGP Terre Siciliane inzolia 40%, grillo 40%, zibibbo 20%): blend sapido e aromatico, unisce la struttura del Grillo alla freschezza dell'Inzolia e ai profumi dello Zibibbo. La cantina è stata Top Hundred nel 2021 con il Terre Siciliane Tenuta Ficuzza “Angimbè” 2020
Donnafugata - Sul Vulcano 2022 (Doc Etna Bianco carricante): bianco vulcanico dalla spiccata mineralità, caratterizzato da note di agrumi, erbe aromatiche e una chiusura fresca e persistente. La cantina è stata Top Hundred nel 2002 con il Passito di Pantelleria "Ben Ryé" e Top Hundred Storico nel 2024 con il Sicilia Spumante Metodo Classico Brut Millesimato 2019.
donnafugata.jpgMaugeri - Etna Bianco Superiore Contrada Praino Frontemare 2024 (Doc Etna Bianco – carricante): espressione territoriale pura, manifesta freschezza tagliente e note saline nate dalla vicinanza al mare.
maugeri.jpgSpadafora - Schietto Chardonnay 2017 IGP Terre Siciliane (chardonnay, no legno): interpretazione dell'alloctono lavorato esclusivamente in acciaio, preserva intatta la freschezza del frutto ed una evoluta morbidezza. La cantina è stata Top Hundred nel 2018 con il Terre di Cosenza Donnici Magliocco “1915” 2013.
spadafo0ra.jpgAlberelli di Giodo - Carricante 2023 IGT Terre Siciliane (carricante): interpretazione verticale e raffinata del vitigno, dotata di profonda sapidità vulcanica ed ottima progressione acida.
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Rossi

I Custodi dell’Etna - “Aetneus 2018” Doc Etna Rosso (nerello mascalese 80%, nerello cappuccio 20%): da vigne storiche, un rosso complesso con trama tannica fitta ed eleganti richiami speziati.
custodi dell etna.jpgMandrarossa - Lalbria 2025 Doc Salaparuta (catarratto): la denominazione accoglie questo Catarratto per freschezza, aromi intensi di frutta bianca e una beva quotidiana dinamica. La cantina è stata Top Hundred nel 2006 con il Sicilia Mandrarossa Chardonnay 2004 (ora si chiama Sicilia Mandrarossa Chardonnay “Laguna Secca)
Valle dell'Acate - Tanè 2012 Doc Vittoria (nero d’Avola): un rosso di grande struttura ed evoluzione, ricco di sentori di frutta matura, spezie e tannini vellutati. La cantina è stata Top Hundred nel 2018 con il Cerasuolo di Vittoria Classico Biologico “BDN” 2015
Casa Grazia - Laetitya 2024 DOC Sicilia (frappato): espressione fresca e profumata, domina il calice con note di piccoli frutti rossi e una piacevole scorrevolezza. La cantina è stata Top Hundred nel 2025 con il Sicilia Grillo Riserva “Zahara” 2023.
casa grazia.jpgTerrazze dell’Etna - Pinot Nero 2016 IGT Terre Siciliane (pinot nero): versione siciliana del nobile vitigno, manifesta note di sottobosco ed una trama speziata tipica dell'affinamento nel tempo.

Rosa

Vivera - Rosato di Martinella 2025 (nerello mascalese): rosato vulcanico caratterizzato da sfumature di piccoli frutti rossi, spiccata acidità e finale piacevolmente minerale. La cantina è stata Top Hundred nel 2020 con il Terre Siciliane Bianco “Altrove” (chardonnay, catarratto, insolia) 2019
vivera.jpgSerra Ferdinandea - Rosato 2025 Doc Sicilia (nero d’Avola): interpretazione mediterranea, fonde la freschezza del frutto rosso a una sapidità marina elegante e lineare.
Baglio di Pianetto - Etna Rosato Contrada S. Spirito 2025 IGT Terre Siciliane (nerello mascalese): esprime la finezza del versante nord con richiami floreali, di melagrana e una decisa traccia minerale. La cantina è stata Top Hundred nel 2020 con il Sicilia Viognier Riserva “Viafrancia” 2018.
Tenute Navarra - Disiata 2025 Doc Sicilia (frappato): versione rosata fresca e beverina, ricca di profumi floreali e piccoli frutti di bosco fragranti.
Cantine Colosi - Salina Rosato 2025 (nerello mascalese 50%, corinto nero 50%): rosato eoliano dal carattere marino, spicca per freschezza agrumata e richiami aromatici tipici del territorio vulcanico.

Dolci, Meditazione o Fine Pasto

Cantine Pellegrino - 018 Single Barrel 2005 - Marsala Vergine Riserva Doc (100% grillo, 19% vol): Marsala intenso, puro, irripetibile; regala sentori complessi di frutta secca, legni nobili e spezie. La cantina è stata Top Hundred nel 2025 con il Marsala Vergine Riserva “N° 018 Single Barrel” 2005 (TOP DEI TOP PASSITI)
Tenuta Gorghi Tondi - Ziller 47 (100% grillo): vino bianco secco e ossidativo ottenuto da uve Grillo, si rivela molto particolare, di grande complessità e non fortificato. La cantina è stata Top Hundred nel 22015 con lo Spumante Brut Grillo "Palmares" e nel 2024 con il Sicilia Vendemmia Tardiva “Grillodoro” 2018.
gorghi toondi lei.jpgCusumano - Moscato dello Zucco 2014 (IGP Terre Siciliane moscato bianco): passito elegante dai profumi di miele e zagara, bilanciato da una corretta spalla acida.
cusumano-moscato.jpgTenuta Gorghi Tondi - Grillo d’oro (100% grillo): un vino raro e prezioso, unico muffato siciliano nato dall'azione della Botrytis Cinerea, ricco di complessità e note mielate.
gorghi tondi-grillo.jpgFina - El Aziz 2023 Doc Sicilia (grillo): da uve grillo vendemmiate tardivamente, esprime una dolcezza avvolgente unita a richiami di frutta gialla matura ed agrumi canditi. La cantina è stata Top Hundred nel 2005 con il Sicilia Sauvignon Blanc 2004.

 

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