Le ultimissime prove in chiusura della nostra guida, ilGolosario Ristoranti

Settembre è davvero il mese migliore per girare la campagna italiana perché l’aria vitrea che comincia a profumare di mosto è qualcosa di incommensurabile: ti dà energia, ti mette voglia di stare con gli amici, ovviamente con la bottiglia giusta e un piatto che si avvicina a un’altra stagione straordinaria che è l’autunno. Ora, noi siamo in chiusura della nostra guida ilGolosario Ristoranti e le ultimissime prove ci hanno confortato, in attesa di vivere questa esplosione nei prossimi due week end, dove nel Monferrato si accenderà Golosaria tra i castelli. Sul sito www.golosaria.it tutte le informazioni.

Da Manuelina a Recco (Ge)
via Roma, 296 - tel. 018574128

Che dire? Una sabato di fine agosto qui, nel regno della famiglia Carbone che ha proprio il senso dell’accoglienza nel sangue. Siete in un locale che da una parte è diventata una vivace focacceria; dall'altra è ristorante e passando davanti al banco dei pesci noterete il dispenser di Wineemotion per ordinare il vostro vino a bicchiere, volendo. Noi abbiamo optato per Vermentino dei Colli di Luni 2019 de Il Monticello, che è un nostro vecchio amore. E con questo una "strafogata" di focaccia di Recco, davvero buona e impareggiabile; a seguire un’insalata di ovuli appena raccolti con qualche inserto di sedano; quindi l’imperdibile loro cappun magro, che è anche il piatto del Buon Ricordo. E poi ci sarebbe stato quel piatto in carta dal 1961 (il locale ha 135 anni) che sono i pansoti ripieni di prebuggiun fatti a mano al momento e conditi con salsa di noci. Eccezionale la zuppetta di pesce. Che felicità. Siamo stati proprio bene, coccolati da Cesare Carbone e dalla sorella Cristina. Andateci a nome nostro, come si va a casa di amici. (Massobrio)
manuelina.jpgla focaccia di Recco di ManuelinaLe Macine del Confluente a Badalucco (Im)
loc. Oxentina - tel. 0184407018
La settimana dopo, siamo stati invece nel Ponente, a visitare un sogno. Questo locale è praticamente un villaggio, con tanto di camere e comfort di ogni genere. Lungo il fiume che scorre sotto si può anche prendere il sole, mentre col tempo bello si mangia nei due dehors in giardino, apparecchiati in maniera elegante. Ma l’interno è davvero bello, caldo, coi camini, i grandi tavoli di legno, benché di varie dimensioni. Insomma la fotografia della soddisfazione, che credo qualcuno viva anche a colazione, quando si sveglia in questo angolo di paradiso, dopo aver dormito nelle belle camere.
Due antipasti che non si possono non prendere sono il polpo croccante con crema di fagioli di Badalucco e Taggiasche disidratate e lo stoccafisso brandacujun secondo l’interpretazione di Giancarlo Borgo, che è lo chef. Il tutto accompagnato da crostoni di pane di Triora. Buonissimi, autentici, radiosi gli gnocchi di patate di Badalucco al ragù bianco agnello e menta. E che dire, fra i secondi, della cima di mare col calamaretto farcito su crema con pistilli di zafferano di Triora? Ci sono anche piatti di carne e poi una teoria di dolci irresistibili. Carta dei vini classica, dove ci starebbero bene alcune chicche del Ponente Ligure in più. (Massobrio)
macine-confluente-chef.jpgGiancorlo Borgo, chef de Le Macine del ConfluenteIl Bumbunin a Tigliole (At)
piazza Regina Margherita, 3 - tel. 3929509536
Quello che era una giovane promessa, Massimiliano Musso, nipote e figlio d’arte oggi è qualcosa di compiuto. La sua Ca’ Vittoria offre una cucina d’autore fra le migliori del Piemonte (è una corona inossidabile), ma questo nuovo locale, aperto in un palazzotto storico al culmine del paese è qualcosa d’altro. Per quest’anno lo segnaliamo come locale gemello, ma la gestione è tutta autonoma, sempre con la supervisione di Massimiliano. E qui si viene con gli amici e con la famiglia (c’è anche la pizza): si mangia nel dehors di fronte, che diventa doppio oppure al piano terra e al piano sopra. Le ragazze che servono, molto giovani e sorridenti, ci sanno fare, anche in velocità di servizio. Puoi scegliere, in una carta competente, anche ottimi vini a bicchiere. Via dunque col il vitel tonné con chip di amaretto e polvere di cappero; i ravioli del plin con cacio e pepe, spuma di carbonara e bacon croccante; la parmigiana di melanzane o la frittura di mare. Si chiude con il tiramisù moderno. Grandi piatti. (Massobrio)
bumbunin.jpgvitel tonné con chip di amaretto e polvere di cappero del BumbuninManueli a Faenza (Ra)
via Santa Lucia, 171 - tel. 0546642047

Addentrarsi nelle colline dopo Faenza, costellate di vigneti, ovviamente a sangiovese, è stata una sorpresa. Ora, il locale “rinomato” del circondario è in questa frazione, Santa Lucia, che davvero è un tuffo nella tradizione, con una carta dei vini che sorprende. Ora, la torta fritta che vi portano con una crema di squacquerone è una delle più buone che abbia mai mangiato. Ma se vi fidate prendete il curzul al ragù di castrato romagnolo. Fra i secondi la scelta è ardua, perché ci sono tante proposte di carne al forno, oppure c’è il cinghiale in salmì con polenta fritta. Hanno anche una carta del pesce, una teoria di gnocchi in sei versioni, strozzapreti e garganelli. Se torno voglio l’agnello con le uova. (Massobrio)
faenza.jpgcurzul al ragù di castrato romagnolo di ManueliOsteria Al Gigianca a Bergamo
via Broseta, 113 - tel. 0355684928
Che soddisfazione trovarsi in questo nostro luogo della predilezione, con una cuoca dalla mano felice, Alessia Mazzola, che lavora per un locale tutto pieno, ogni sera. Ma i motivi per venire qui sono duplici, perché Luigi Pesenti, il patron, è un appassionato di vini eccezionale (solo lui può tenere tutti i vini di Ligabue che fu un top dei top della nostra selezione nel 2015). A me è piaciuto il pastrami di pecora gigante Bergamasca con finocchio fermentato e zenzero. Impeccabili i casonsei alla Bargamasca, ma anche i ravioli di grano saraceno ai fagioli con guanciale, cavolo cinese e pecorino. E che dire degli gnocchi di polenta, porri, sardina essiccata del lago d’Iseo? Davvero una gran bella esperienza. (Massobrio)
gigianca.jpgAlessia Mazzola, cuoca dell'Osteria Al GigiancaNicolin a Lecco
loc. Maggianico - via Amilcare Ponchielli, 54 - tel. 0341422122
Una sosta davvero memorabile quella vissuta al Nicolin di Lecco di Giovanni Cattaneo, cresciuto con grandi maestri (i suoi genitori, George Cogny, Sergio Mei e Valeria Piccini), oggi a sua volta vero maestro e chef imprenditore di caratura. Nella nostra visita, la conferma di un percorso che, passo dopo passo, ha fatto del suo ristorante, ospitato nell’elegante, moderno, relais con camere di sua proprietà, uno degli indirizzi migliori dell’intera Lombardia. Noi approfittando della serata estiva, abbiamo potuto cenare, invece che nella bella sala all'interno dai colori bianco e tortora rasserenanti, nel magnifico dehors, trasformato in splendida sala da pranzo a cielo aperto, con i tavoli dalle impeccabili mise en place e con i fiori a dare un tocco di classe, e le luci soffuse a creare un'atmosfera suggestiva. Con un servizio impeccabile, gustando i vini di una interessante cantina, frutto di competente selezione di etichette non scontate. Per noi è stata felicità con piatti tutti profumi e sapori, che sono espressione luminosa del suo talento, della sua tecnica e della sua fantasia, quali astice BBQ cotto alla griglia con crema di topinambur, funghi porcini, crudità di mare, risotto con porcini e riduzione di arrosto, raviolone ripieno di ricotta e spinaci uovo colante e burro al tartufo, capretto al forno, branzino con salsa di zuppa di pesce e purè di patate e limone, panna cotta alla vaniglia e passion fruit. (Gatti)
da-nicolin.jpgil risotto con porcini e riduzione di arrosto di NicolinMareDiVino a Desio (Mb)
via Lombardia, 56 - tel. 0362620019
La novità dell'anno della provincia di Monza e Brianza è MareDiVino, tavola da sogno creata da un giovane di assoluto valore, Salvatore Biondo. La sua, una storia da film. Entrato con i pantaloni corti, ha acquistato questo locale dopo averci lavorato come sommelier e dopo aver fatto esperienze importanti che hanno arricchito il suo bagaglio di conoscenze. Una volta diventato titolare, ha trasformato gli ambienti con una splendida ristrutturazione, e ha dato la sua impronta a cucina e servizio, facendone un luogo di gusto di eccellenza. Ai tavoli, ben distanziati e dalle mise en place impeccabili, con i vini di una cantina formidabile, tra cui spicca pregevole selezione di champagne e spumanti, gola in festa con i piatti della tradizione. Mare e Puglia protagonisti con leccornie come il “nostro” crudo di mare, polpo alla griglia su gazpacho e burrata, tagliolini ai 30 tuorli con fonduta di caciocavallo dolce, tartare di gambero rosso di Mazara ed emulsione di fichi, orecchiette alla farina di grano arso con crema di burrata e pomodori secchi, bombette con purè di patate, capesante lardellate con fonduta di Parmigiano stagionato 36 mesi, noci e miele fritto misto di paranza. Tartelletta con crema al limone e meringa all’italiana a chiudere un'esperienza che vi conquisterà. È nuova Corona! (Gatti)
maredivino.jpgSalvatore Biondo di MareDiVinoSardinia a Inveruno (Mi)
via Brera 30 - tel. 0297289493
Nostalgia del mare? Se volete vi aspetta in provincia di Milano, a Inveruno. Approfittate di questa nostra scoperta. Dietro a questo ristorante pizzeria - che con l’insegna dichiara già quali sono le specialità protagoniste, quelle sarde - da inizio 2020 c’è un grande cuoco, ossia quel fuoriclasse di Alberto Buratti, che, interpretando il suo ruolo in modo moderno, ossia sapendo condividere i propri talenti anche con chi vuol intraprendere un percorso di crescita, ha accettato la sfida di dare un suo contributo per portare in alto questa insegna. Morale. Con materia prima d’eccellenza, in primis pesce e crostacei, qui di qualità somma grazie alla fornitura che arriva dal precedente titolare, che da sempre ha come attività principale la vendita di quello che dà il mare. Nelle ampie sale, o nel dehors dall’atmosfera gioiosa, in tavola, dopo il benvenuto con pizza (realizzata con lievito madre) e pane carasau, via con crudo di mare, succulenti culurgiones in crema di pecorino o fregola con vongole e bottarga o ancora malloreddus alla Campidanese (salsiccia e zafferano). Quindi pescato del giorno senza farsi sfuggire l’irresistibile fritto misto di calamari e zucchine. Seadas come dolce finale. (Gatti)
sardinia.jpgil fritto misto calamari e zucchine di SardiniaAquaduulza a Mandello del Lario (Lc)
strada statale 165 - tel. 0341700585
È sempre un piacere tornare a Mandello Lario e sostare in quella casetta romantica affacciata sul Lario, che i golosi “di lungo sorso” ricorderanno per lungo tempo essere stato sede del Ricciolo, e che ora da qualche anno accoglie Aquaduulza. Una sosta in questo angolo di Paradiso, sia che si preferisca stare all’interno, nella sala da pranzo dai pochi coperti, con le finestrelle a pelo d’acqua, o, in questa stagione, all’aperto, in giardino, innanzitutto regala un panorama senza eguali. Davanti a voi, a perdita d’occhio, il lago, con i profili delle coste e dei monti. Un incanto. Ma i titolari, Nadia Bonfanti, in sala, e Christian Gardenati, ai fornelli, alla bellezza del luogo, aggiungono il calore di un’accoglienza fatta con il cuore, e una cucina che si esprime in modo ghiotto, valorizzando innanzitutto le più celebri specialità lariane e valtellinesi. Con i vini di una bella cantina, in tavola, cucinati con mano felice, per voi pesciolini in carpione, missoltini con polenta, sciatt, pizzoccheri, quel riso in cagnone con il persico che è bandiera del locale, e ancora tagliatelle con ragù di luccio, capriolo in salmì e panna cotta con il Nero di Como a chiudere in dolcezza. Il conto finale lascia il sorriso. (Gatti)
aquaduulza-casa.jpgla casetta romantica affacciata sul lago che ospita AquaduulzaTrattoria Bjrot a Verano Brianza
via Molino Filo, 5 - tel. 036290504
I nostri luoghi del cuore son così! Con una famiglia che vive l’accoglienza con passione! Con un ambiente bello, ma non ingessato, vero! Con una cucina che regala emozioni! Cercate quel capolavoro di arte e di fede che è la basilica di Agliate, a Verano Brianza, e di fronte al fiume, nel verde, questa trattoria della nostra predilezione.
Nelle salette calde dove ci si sente a casa o nel magnifico dehors, ideale nella bella stagione, i piatti della tradizione lombarda e di mare di quel grande chef patron umile e talentuoso che è Luca Bongio, che sua mamma Rosy e la sorella Micaela, che curano il servizio in modo impeccabile, vi serviranno con il sorriso. Per voi gamberi rossi di Mazara alla carbonara, midollo impanato. Un piatto imperdibile? Il formidabile risotto (Carnaroli Riserva San Massimo) aglio olio e peperoncino con piccola tartare di filetto. Strepitoso! E ancora spaghetti alla chitarra di pasta fresca al ragù, poi costoletta alla milanese in versione orecchia di elefante o frittura di pesciolini. Meringata con cioccolata calda il dolce arrivederci. Arrivederci, perché qui tornerete senz'altro! Questa è sosta della nostra predilezione! (Gatti)
trattoria-bijrot.jpg
Luca Bongio porge il piatto di risotto aglio olio e peperoncino con piccola tartare di filetto