Barolo “La Vetta”, “Vigna di Giulia” e “La Tartufaia” - Langhe Rosso “Renoir” (pinot nero, barbera, nebbiolo)
TOP HUNDRED Barolo “Serradenari”

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su I Giorni del Vino (Einaudi, 2009)





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Testo publiredazionale

Giovanni Negri, al termine della sua intensa attività politica (lo ricordiamo segretario del Partito Radicale), ha deciso per un ritorno alla (sua) terra d’origine, riallacciando un sottile filo della memoria legato ai vini langaroli. Qui, infatti, oltre un secolo prima (1880), un suo trisavolo, Giovanni Diatto, inventore della prima automobile in quel di Torino e poi primo Direttore Generale della storia della Fiat, già esportava vino a New York grazie all’intercessione di un uomo d’affari d’Oltreoceano. Per compiere questo passo imprenditoriale ed emozionale, Giovanni è partito da poco più di un ettaro vitato e, grazie ai preziosi consigli dei winemaker Roberto Cipresso prima e Sergio Molino dopo, realizza il sogno di una nuova e solida realtà vitivinicola.
Serradenari contempla quasi sette ettari vitati (50 mila le bottiglie) accorpati attorno alla proprietà originaria, con altezze che variano da 530 sino a 450 metri. Da degustare, il Langhe Nebbiolo, esaltato dal bel colore rosso rubino vivace e vinificato in acciaio con riposo di un anno in legno. L'azienda è diretta da Gabriella Spallino, mentre la giovane Giulia Negri (24 anni) è già protagonista in azienda anche grazie a una sua linea di Barolo e a due vini particolari. Da vigneti d’altura confinanti con boschi e tartufaie prende vita il Langhe Chardonnay, sintesi riuscita di unione di cloni di Borgogna in terra di Langa , e ancora da un matrimonio tra Francia e Piemonte nasce un Pinot nero in purezza, testimone della sua potenziale adattabilità alle terre di Langa.