Il Ciauscolo si distingue dagli altri insaccati per la consistenza morbida e cedevole al tatto, che rende possibile spalmare letteralmente questo salume. Il suo nome deriva da 'ciabusculum', ovvero piccolo pasto, spuntino, da consumarsi, per esempio, secondo la tradizione contadina, durante le pause di lavoro nei campi. Le prime citazioni del prodotto risalgono al 1851 (Archivio del Comune Notarile di Camerino). Alla vista si presenta con una pasta rosa e omogenea, al naso un profumo delicato e aromatico, al gusto sapore sapido, mai acido, l’impasto è ricco di grasso e macinato fine. Purtroppo questo prodotto vive una contraddizione nella procedura di Igp che pare avvantaggiare più i grandi produttori rispetto ai piccoli artigiani che lo hanno tenuto in vita. Il disciplinare infatti non cita tutte le tradizionali procedure, tanto che alcuni storici produttori non possono più chiamare con quel nome ciò che li ha resi celebri.
A Monte Vidon Combatte, Passamonti produce salumi artigianalmente da tre generazioni (senza glutine, lattosio o coloranti): ci sono il ciauscolo e il prosciutto ottenuto da suini locali e leggermente affumicato. Senza dimenticare la recente linea di salumi realizzati con selezionata carne di maiali della razza Nero d’Abruzzo allevati allo stato brado.
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