È uno dei locali più vivi di Bologna. Piatti e cocktail, all'ombra delle due Torri

I “portici cosce di mamma Bologna” sono proprio a due passi. E le due Torri simbolo della città a meno di duecento metri. Vicolo Alemagna è una stradina perpendicolare che collega via Santo Stefano con Strada Maggiore, nel centro di Bologna. Qui c'è Ruggine. È stato un magazzino per calessi, poi officina per biciclette, negozio di tessuti, infine enoteca. Oggi è un rifugio discreto e vivace dove cocktail e cucina si mescolano con piacere.

È la creatura di Davide Patta, Stefano D'Onofri, Riccardo Vastola e Giacomo Crosa. Davo, Don, Jack e Ricky. Quattro ragazzi sul limbo dei trent'anni che nell'ottobre del 2014 hanno deciso di aprire qui, tra queste mura vissute di storia. Il locale è sincero, dall'atmosfera calda e informale, e profuma d'osteria. Sedie e tavoli son spaiati, evidente segno di un lavoro di recupero tra mercati e mercatini. Oggetti, quadri e cornici antiche acuiscono la sensazione di stare fuori dal tempo e la ringhiera di un balcone, che dà sul muro senza finestra, pare uscita da un film di Buñuel. La cinquantina di posti sono catalizzati dal bancone, vero motore “sociale” del locale.

L'offerta è varia. E valida. C'è qualche vino (una dozzina a rotazione), qualche birra, e proposte gastronomiche pensate per accompagnare la bevuta. Poco spazio alla tradizione dura e pura – cento e più locali nei dintorni offrono quello – ma un menu eclettico, dalle porzioni generose. per soddisfare più esigenze: dal desiderio di un panino fatto come si deve (sono tre le proposte del giorno), ai taglieri di salumi e formaggi, fino ad una piccola carta fatta da 4 primi (nella foto in alto, fusilli in crema di burrata affumicata con fiori di zucca e alici), 4 secondi e un paio di dolci.

E poi ci sono i cocktail (prezzo medio, 6 euro), punto forte del locale. Nella carta – rivista di Ruggine trovano spazio i classici e qualche nuova ricetta. Non è una carta sterminata “perché in questi anni si è creato un bel rapporto fiduciario con i clienti, che chiedono drink particolari” spiega Stefano “Don” D'Onofri. Quello che va per la maggiore, sicuramente, è il Moscow Mule, di cui preparano una versione con una ginger beer un poco più dolce, zenzero fresco e una fettina di cetriolo arrotolata.

Il locale è aperto sette su sette, dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 0.30. La domenica, va forte il brunch. È uno dei segreti di questo posto, assieme ai prezzi, popolari. Aggiungetelo alla carta degli indirizzi preziosi.

Il cocktail – “Scotch in Turin”

50 ml Carpano classico
25 ml Monkey Shoulder scotch
5 ml amaro Averna
2 dash Blossom Bitter

Si prepara con metodo stir&strain in mixing glass.

Ruggine

vicolo Alemagna, 2c – tel. 0514125663
http://www.ruggine.bo.it