Quello che abbiamo scoperto con Golosaria 2015 è stato un Monferrato maturo, che ha saputo mettersi a sistema e offrire contemporaneamente un’ospitalità matura, fatta di relais, agriturismi e luoghi da conoscere ad ogni collina. Tenuta Santa Caterina (Grazzano Badoglio - via Marconi, 17 - tel. 0141925108) è una delle aziende che ad ogni edizione hanno ospitato una tappa della manifestazione, nel paese dove riposa Aleramo il fondatore del Monferrato.

Oggi quella Tenuta che ha saputo distinguersi anche nella produzione vitivinicola (il loro Grignolino Arlandino è stato premiato tre anni fa a Golosaria tra i Top Hundred) si è aperta ancor più al pubblico, aprendo una foresteria che non è solo relais ma vuol essere una vetrina su questo territorio. Bella nelle strutture, recuperate con accuratezza filologica, senza forzature ma rispettando materiali e forme originarie, dalla famiglia Alleva. C’è una bellissima sala colazioni affacciata sulle colline che richiama nelle sue forme l’orangerie appoggiata al corpo principale della tenuta. C’è un percorso tra il giardino che digrada lungo la collina, terminato da un laghetto naturale per far vivere rane e lucciole. C’è la cura in ogni particolare, cominciando dal menu della colazione che è uno spaccato del Golosario: ci sono le marmellate del Mongetto di Vignale Monferrato (Al), i salumi di Berzano e i formaggi della Cascina Valeggia di Moncalvo (At), i mieli di Filippi Nicola e di Bruno Mortara, i nocciolini di Chivasso di Bonfante e i cioccolati di Guido Gobino di Torino.

È un segnale di riscossa di un territorio, che per Expo 2015 si è messo a lustro con una serie di iniziative coordinate dal portale monferratoexpo2015.com e capace di offrire, sempre di più, un’ospitalità adeguata. Perché anche la colazione può essere un importante biglietto da visita.