Valle Isarco, “Sentiero del Castagno”,in un percorso naturalistico che si perde tra frutteti e vigneti. Questo lo scenario descritto da Paolo Massobrio su La Stampa di oggi per introdurre la storia dell'azienda Radoar e dei suoi proprietari Edith e Norbert Blasbichler, due coniugi di Velturno che da dieci anni si dedicano all’agricoltura biologica e biodinamica. Nel loro maso tra le montagne, su due ettari di terreno, coltivano vigneti che sfruttano i terreni scistosi e la costante esposizione alla luce del sole per creare vini assolutamente da conoscere. Tra gli assaggi più appassionanti due bianchi, il Muller Thurgau Vigneto delle Dolomiti “Etza” 2011 (da provare anche la versione 2012) e il Radoy 2012, mentre tra i rossi da non perdere è il Loach 2012.

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