Viaggio in una regione che fa rete e sorprende

Giovane e antico, scattante e saldo, multiforme e unico: così s’è presentato l’Abruzzo nella sua prima fiera regionale del turismo, “Piacere, Abruzzo!” (www.piacereabruzzo.it), organizzata a Lanciano negli spazi di Lanciano Fiera (www.lancianofiera.it) dal 2 al 4 ottobre 2026.
L’evento è stato organizzato dall’Ente Lanciano Fiera, Regione Abruzzo, Camera di Commercio del Gran Sasso d'Italia e Camera di Commercio di Chieti Pescara, con il supporto operativo di AbruzzoTravelling (www.abruzzotravelling.com).
L’identità abruzzese è emersa anche nei giorni precedenti in un articolato educational tour che ha ospitato operatori del settore turistico e giornalisti, per un totale di una cinquantina di persone provenienti dall’Italia e da vari Paesi esteri. Perché in fiera ci si incontra, ma l’incontro tangibile e profondo è quello con il territorio e i suoi attori, associazioni, Comuni, Enti, ristoratori e albergatori, un coro di voci che diventa sistema.
Giovane: una prima fiera è sinonimo automatico di giovinezza, ma i più di cento espositori e le diverse migliaia di presenze fra professionisti e pubblico hanno dimostrato che la formula piace, per echeggiare il titolo della fiera, e attrae.
Antica è la storia dell’Abruzzo, come le sue tradizioni e una reputazione di “forte e gentile” mai scalfita. Scattante la dinamica di convegni in fiera e di viaggi di conoscenza dei luoghi.
Multiforme è una delle cifre abruzzesi: dal Gran Sasso d’Italia alle coste dell’Adriatico, passando fra colline dove ulivi e viti, borghi medievali, rocche e castelli, Parchi e riserve sono luoghi di percorsi di transumanza e di cammini a piedi, a cavallo, in bici, in moto e persino a fianco (a fianco, non sopra!) di docili asinelli. Proprio tale varietà rende l’Abruzzo unico fra le diverse regioni d’Italia.

Lasciando ai canali Social il racconto dei luoghi visitati in tempo reale (o quasi! Profilo Facebook https://www.facebook.com/cinzia.montagna.963/), il viaggio in Abruzzo è anche viaggio fra i sapori, in linea con il nome dell’educational Abruzzo Food Experience.

L’Aquila

A pochi metri da Piazza del Duomo, in Via dell’Arcivescovado in un edificio storico, il ristorante Il Turacciolo si autopresenta ed è, in realtà, trattoria come ci si aspetta che una trattoria sia, compresa la cordialità del gestore di sala, Vincenzo di Bitetto, e dello chef, Costantino Gualano.
L AQUILa Costantino Gualano - Il Turacciolo copia.jpgSalumi, formaggi, primi (ottima l’Amatriciana!) e secondi sono ricette e ingredienti del territorio. Tradizione salda, in una città che mese dopo mese si rigenera nei suoi edifici e nelle sue strade pesantemente colpite dal terremoto del 2009.
L AQUILA Il Turacciolo tagliere.jpgL AQUILA Il Turacciolo carne.jpgCapitale Italiana della Cultura 2026, oggi L’Aquila è l’eleganza di Corso Vittorio Emanuele, la storicità e bellezza della Basilica di San Bernardino, la particolarità della chiesa – ponte fra Terra e Cielo di Santa Maria del Suffragio, la fontana delle 99 Cannelle, la fortezza, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio e un patrimonio di musei e mostre che sono segnali di rinascita e conferma culturale.

Sante Marie (AQ)

A meno di un’ora di strada dal capoluogo di provincia e regione, sta nella Marsica un paese di poco più di mille abitanti che è la prova provata di come si possa vivere – e bene – in un luogo montano, potenziando risorse naturali, agroalimentari e turismo e connettendoli fra loro. Si tratta di Sante Marie, inserito fra i Borghi Autentici d’Italia e nei Borghi della Lettura, ma anche nell’Associazione Nazionale Città del Castagno e in quella delle Città del Tartufo.
Il paese si trova nella Riserva naturale regionale Grotte di Luppa (https:/grottediluppa.com/) e rientra fra i territori percorsi dal Cammino dei Briganti (https://camminodeibriganti.it/), itinerario circolare di 108 chilometri e sette tappe corrispondenti a sette paesi attraversati.
Sante Marie cammino dei briganti.jpgIl cammino raggiunge anche ambienti del Lazio, distante soltanto 13 km da Sante Marie. Mentre i progetti anche di altri cammini sono in essere, qui si riscontrano i seguenti risultati: ogni anno il Cammino dei Briganti richiama circa 5.000 persone, il 70% delle quali dal Centro e Nord d’Italia e molti stranieri, con un exploit di posti letto che a Sante Marie ha raggiunto quota 120.
A Sante Marie c’è anche il Museo del Brigantaggio e dell'Unità d'Italia, che ricorda tra gli altri la brigantessa Michelina Di Cesare. Alla brigantessa e ai briganti, attivi nel periodo post unitario del Regno d’Italia, sono dedicati vari dei murales del paese. Il suggerimento per la sosta gastronomica è quello dei prodotti di D&S 975 di Via Roma 156, artefice di un buffet indimenticabile che ci ha accolto nel nostro educational tour.
Sante Marie bruschette funghi.jpgSante Mariepolpette e patate.jpg

Aielli (AQ)

E poi c’è Aielli, nel Parco naturale regionale Sirente-Velino, affacciato sulla Piana del Fucino, il “Borgo Universo” che ha fatto di astronomia, arte murale e cultura della legalità e del rispetto la sua chiave. Qui arrivano artisti di fama nazionale e internazionale, si osserva il cielo, si condividono progetti e concetti. Ed è qui, al ristorante Casa Verde (https://www.casaverdeaielli.com/), inno alla stagionalità e con menu di conseguenza stagionale, che si può scoprire quanto siano buoni, per esempio, gli Spaghettoni all’Aglio Nero.
AIELLI Casa Verde (1) spaghettoni all'Aglio Nero copia.jpgL’Aglio Nero è il risultato di un processo di fermentazione naturale che trasforma l’Aglio Rosso (celebre quello di Sulmona, ma importante anche la sua variante di provenienza dal Fucino) in un prodotto più rotondo, meno forte, e con un lieve retrogusto di liquirizia. Un sapore molto particolare e che non può non sorprendere. Come l’intero paese, un affresco a cielo aperto (sono più di 50 i murales) che narra, stimola la riflessione, insegna.
AIELLI Casa Verde ciambellina.jpg

Ofena (AQ)

Ofena è una delle porte d’ingresso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È definita da sempre “il Forno d’Abruzzo” per il suo clima relativamente mite in inverno, caldo secco in estate e con escursioni giorno/notte che favoriscono la coltivazione della vite, con ottimi riscontri nella produzione in particolare di Montepulciano d’Abruzzo.
In un territorio di grande valenza archeologica nella Valle del Tirino e non lontano da Capestrano, dove nel 1934 fu rinvenuto l’omonimo guerriero in pietra calcarea oggi simbolo dell’Abruzzo e conservato nel Museo Archeologico di Chieti, Ofena possiede un centro storico medievale caratterizzato da case-mura per gli originali contrafforti di sostegno. Vino, ma anche olio sono le espressioni di maggiore vocazionalità del paese e fra ulivi, appunto, ci ha accolti l’agriturismo L’Uliveto con la sua proposta di formaggi, salumi, assaggi d’olio e portate che sono un vero e proprio affresco gustoso della tradizione.
Ofena - L'Uliveto formaggi.jpgOfena - L'Uliveto gnocchetti.jpgFoto d'apertura: pagina Facebook PiacereAbruzzo

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