Una bella annata, con vini ancora in fase di definizione

È sempre un momento speciale quello dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che onoro da sempre, in prima persona, tanto che mi sembra famigliare persino l’annuale incontro con Giorgio e Ivana Caroti che gestisce l’ottimo Hotel Riccio, nel cuore della cittadina, a due (proprio due) passi dal Duomo e dalla Fortezza, sede del Consorzio e delle nostre degustazioni.
FORTEZZA.jpgQuella di quest’anno, poi, coincide con le celebrazioni dei 400 anni dalla nascita di Francesco Redi, scienziato, medico e letterato, che decantò il Vino Nobile con “D’ogni vino è il Re”.
francesco redi.jpgDetto questo ci troviamo in un’affascinante zona turistica, per cui la multifunzionalità delle aziende porta naturalmente allo sviluppo dell’enoturismo con il 35% che offre un qualche servizio di ristorazione. C’è poi la novità delle Pievi (le 12 sottozone) raccontate in un volume apposito (le Pievi assaggiate domenica saranno oggetto di un nostro secondo articolo).
Detto questo, i campioni del 2023, quest’anno erano superiori rispetto agli anni passati, segno che il prodotto c’è. Vino di buona struttura, dove acidità e tannicità sono ancora in fase di ricomposizione. Ma è il bello dell’Anteprima, che fa immaginare un equilibrio che si raggiunge dopo un bel periodo di bottiglia, mentre la finezza che si evince in alcuni campioni sembra già un dato acquisito. Va poi ricordato che il territorio vitato è di 2.000 ettari di cui 1.400 ascrivibili alla Docg del Vino Nobile. Con 250 viticoltori, le bottiglie immesse sul mercato sono 6,4 milioni per il Vino Nobile e 2,5 per il Rosso di Montepulciano.
depliant.jpgEd ora passiamo ai nostri assaggi, effettuati rigorosamente alla cieca, con le migliori sorprese che vado a raccontare.

Iniziamo da una cantina che abbiamo nel cuore LE BÈRNE della famiglia Natalini, unica ad avere ottenuto per tre volte (anni 2010, 2013 e 2025), il nostro riconoscimento dei Top Hundred. Il Nobile 2023 ha colore trasparente, naso fruttato fresco, profondità di cuoio. È un naso che promette equilibrio. In bocca poi è croccante, scalare, amaricante. Un campione decisamente vivo!
berne.jpgAVIGNONESI. Ha un naso delicato, frutta molto intensa e talco. In bocca è fresco, intenso, pieno, potente, da annata. Graffiante ma ancora con poco equilibrio.

LA CIARLIANA. Ha un colore rubino impenetrabile e al naso è coerente con la consistenza visiva: senti la confettura per un naso franco e rotondo. In bocca ha spezie incisive, tannino. Altro campione iconico dell’annata, in divenire.
ciarliana.jpgFATTORIA SVETONI. Al naso è bella la frutta rotonda e sottile, con spezie, pelliccia. Un naso caldo, ematico. In bocca c’è freschezza, ed è graffiante coi suoi tannini.

IL MOLINACCIO. Di primo acchito ti colpisce un vino che sembra come uno che si è appena svegliato e deve ricomporsi. Poi trovi un sorso di razza: bello, rotondo, equilibrato, tipico, amaricante alla fine.
il molinaccio.jpgLA BRACCESCA. Ha note decisamente fumé (affumicate), senti lo zolfo; in bocca ha tuttavia equilibrio, è tannico con un finale sapido. Non male la sua verticalità.

LE BERTILLE. Eccolo, un altro dei nostri campioni cui siamo affezionati, opera della famiglia Roberti, che in cantina si avvale della consulenza dell’enologo Lorenzo Landi, per il quale abbiamo manifestato negli anni diversi attestati di stima. Questo 2023 ha un naso piacevolmente fruttato, fine, iconico. Un altro campione che racconta bene l’annata.
bertille.jpgLUNADORO. Anche questo Nobile 2023 ha naso fine e fruttato, di piacevole intensità; in bocca spiccano acidità, freschezza, tannicità. Un vino da manuale per l’annata.
lunadoro.jpgMANVI. “Arya” Che dire di questo Nobile 2023 che è finito nella mia personale finale ed è arrivato primo? Il naso ha persino un cenno di incenso, poi emerge una rosa bellissima e una profondità di cuoio. È minerale e complesso. Molto buono in bocca, intrigante, tannico, pieno, in cerca di un equilibrio esemplare. Ha ottenuto il massimo dei voti. Il merito va a Puru Manvi insieme con la moglie Sudha. Una cantina che vi faremo conoscere durante l’anno.
manvi.jpgVECCHIA CANTINA DI MONTEPULCIANO. Il naso è ancora vinoso, la speziatura fine. È ricco in bocca, tannico, in divenire anche questo. Questa cantina continua a rappresentare un vanto per la denominazione.

Superbo il Nobile di POLIZIANO della famiglia Carletti che sale sul podio come secondo esemplare convincente. Ha colore rubino fitto; un naso diritto, fruttato, piacevolmente intenso. In bocca è rotondo, fresco, perfetto coi suoi tannini ben integrati.
poliziano.jpgFRESCOBALDI CALIMAIA. Al naso speziatura animale, naso equilibrato. In bocca un sorso diritto con tannino in evidenza e acidità ben presenti.

TALOSA. Ha una speziatura ficcante al naso con sottofondo di frutta. In bocca è filigranoso, ma non ancora perfettamente equilibrato.

GRACCIANO DELLA SETA. Naso vinoso, di mosto e frutta. In bocca è piacevole, con un tannino molto ben integrato, che trasporta al velluto. Che poi è una cifra di questa cantina che ha sempre svettato fra i migliori assaggi.

Ed eccoci ad una novità per Il Golosario, con questo produttore, RASPANTI nella cui cantina, fondata nel 1967 è oggi impegnata tutta la famiglia. Ebbene, questa realtà ci porta al naso un vino che sa di melograno e grafite. Qui la frutta è incisiva e anche il gioco con note verdi è intrigante. Piacevolissimo col suo finale setoso, mix di tannicità e freschezza.
raspanti.jpgTENUTA FONTENUOVA. Altra bella novità, che abbiamo portato in semifinale per il riassaggio. La cantina è stata fondata solo nel 2023 da Giuseppe, Maria Pia ed Elisa Raspanti. Il loro Nobile 2023 ha un naso iconico a metà fra l’ematico e il fruttato, In bocca è diretto, piacevole. E si farà.
fontenuova.jpgCROCIANI. Qui il naso è animale, molto bello e fine. In bocca scende rotondo, sembra ancora in divenire, ma è perfettamente coerente con annata, dove freschezza e tannini sono integrati con profondità. Altro campione che nella mia classifica ha toccato il podio. Del resto lo scorso autunno il Nobile del 2022 di Susanna era salito sul palco di Golosaria fra i Top Hundred!
crociani.jpgGrande conferma TREROSE. Una certezza questa cantina del gruppo Angelini Wines, con un naso speziato e fruttato fine, ematico. In bocca è già equilibrato. Molto buono.

Va poi detto che il campione di BINDELLA, Tenuta Vallocaia “I Quadri”, unico a presentarsi come “selezione” 2022 era fantastico e pregnante. Iconico con la sua polpa di frutta dolce. Grandissima interpretazione: fresco, fine, filigranoso, con tannini in via di integrazione e tanta freschezza. È perfetto.
bindella.jpg
Ora, avendo rilevato la positività dell’annata 2023, andiamo veloci a citare le migliori Riserve 2022 assaggiate.

Dove spicca ancora CROCIANI con un vino ampio, equilibrato, piacevole.
LE BÈRNE ha un bellissimo naso animale (pelliccia.) In bocca è pieno, tannico, graffiante.
GRACCIANO DELLA SETA naso pieno, fruttato, Molto buono, fresco e tannico.
LUNADORO ha la grafite al naso. Piacevole in bocca, tannico graffiante.
CARPINETO naso finissimo, ematico, corretto, speziato. In bocca esprime eleganza pura. Uno dei migliori di questa sezione.
FONTENUOVA si conferma anche con questa Riserva che ha freschezza iconica, tannino in via di integrazione, ricco, teso.

Varie annate dal 2022

Si parte con il Vino Nobile 2022 de IL MACCHIONE, che è potente, speziato, ematico. In bocca colpisce equilibrio e profondità.

LOMBARDO si conferma il nostro vecchio grande amore, che arrivò, unico caso, a portarci il miglior rosso dell’anno (era il 2019 col millesimo 2016) come vino Top dei Top di Golosaria. Ora questo 2022 è di questo valore, avendo ottenuto il massimo della valutazione. Ha un naso balsamico, fine, speziato. In bocca è fresco, equilibrato, iconico, fine. Ha tutto. Abbiamo assaggiato anche la Riserva 2020, di cui ci appuntiamo: “Notevole intensità, purezza, con un tannino in via di espressione". Grande cantina.
lombardo.jpgTENUTA GOLO. Il 2022 ci ha colpito già al naso: pelliccia e frutta. In bocca è equilibrato, con un’acidità ficcante.

Ed eccoci di fronte ad un altro campione assoluto, perché LA CIARLIANA “Vigna Scianello” 2021 è la dimostrazione che i vini di questa cantina hanno bisogno di bottiglia. E questo bicchiere ne è la prova. Al naso lo senti quasi dolce, ematico, fresco, particolare. Poi il sorso è pieno, fine, ampio. Ha ottenuto il massimo dei voti. Ed è il frutto dell’impegno di Luigi Frangiosa e del suo enologo piemontese Mario Ronco, bravissimo. La Ciarlana è fresca del secondo riconoscimento fra i Top Hundred con la Vigna Scianello 2020, che segue quello con il Nobile 2011 del 2014.

Massima valutazione anche per la FATTORIA DEL CERRO “Antica Chiusina” 2020. Al naso, senti la frutta piena e franca, è delicato, ma poi in bocca è notevole complesso, fresco.

Di CASALE DAVIDDI la Riserva 2020 aveva un bel naso fruttato, e una bella spada per un campione di grande sostanza.

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