Lambrusco di Sorbara in purezza “Sant’Agata” - Lambrusco di Sorbara Classico “Piria” - Lambrusco di Sorbara rifermentato in bottiglia “Radice” - Lambrusco dell’Emilia Salamino in purezza “Solco” - Bianco dell’Emilia (trebbiano, lambrusco di Sorbara) - Lambrusco Metodo Classico “Grosso”
TOP HUNDRED Lambrusco di Sorbara in purezza “Leclisse”

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Testo publiredazionale

Una eredità (anche morale) importante quella che Gianfranco Paltrinieri ha lasciato al figlio Alberto. Lui ne ha seguito i passi lungo i 15 ettari vitati di proprietà, stretti tra i fiumi Secchia e Panaro, volgendo lo sguardo ad un futuro che fosse rivolto sempre alle migliori interpretazioni del Lambrusco. Coadiuvato dalla moglie Barbara, dagli enologi Attilio Pagli e Leonardo Conti, e dall’agronomo Stefano Dini, oggi esprime vini eccellenti e innovativi come il “Grosso“, nome della prima moneta coniata del libero comune di Modena, un Lambrusco “metodo classico”  a dosaggio zero, che riposa sui lieviti almeno 24 mesi, e che merita l'accostamento anche col pesce, il “Piria“ (70% uve sorbara e 30% salamino) e poi 3 Sorbara in purezza: “Sant'Agata“, un metodo charmat tradizionale; “LECLISSE“, metodo charmat con selezione delle uve migliori e rifermentazione lunga e il “Radice“, con rifermentazione in bottiglia o “metodo ancestrale“. Bicchieri eccelsi con il cotechino. Per finire poi con un Lambrusco di Salamino in purezza semisecco: il “Solco”.