Su La Stampa Paolo Massobrio degusta i vini di Tenuta Maffone di Pieve di Teco
Oggi su La Stampa Paolo Massobrio è in Liguria, a Pieve di Teco, a incontrare Eliana Maffone e il marito Bruno che, a cinquant'anni, hanno deciso di lasciare il lavoro in città per dedicarsi alla cura dei vigneti in alta Valle Arroscia.
Oggi, dopo dieci anni, gestiscono una solida realtà vitivinicola che interpreta in maniera magistrale il vitigno che dà origine all’Ormeasco, declinato in cinque versioni.
Ecco l'Ormeasco di Pornassio Superiore 2016, l’Ormeasco 2019 e il Superiore 2018 "che esprime persino note di caffè e fieno, poi amarena sottospirito. Un vino sontuoso con un’indomita nota fruttata che non ti abbandona, accarezzato da una leggera tannicità e un finale amarognolo" per descriverlo con le parole di Massobrio. Poi l'Ormeasco di Pornassio Passito, l'Ormeasco di Pornassio Sciac-trà e infine il rosè millesimato denominato “DueZeroSette”, ottenuto dalla scelta di spumantizzare le uve destinate all’Ormeasco.
Di casa Maffone Massobrio ha degustato pure il Riviera Ligure di Ponente Pigato Superiore “Giuanò“, elegante e fresco, così come il Riviera Ligure di Ponente Vermentino.
Tenuta Maffone
Pieve di Teco (IM)
fraz. Acquetico - via Case Soprane, 11
tel. 347.1245271 - 339.6582592
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