A Canneto Pavese la famiglia Alberici compie una selezione meticolosa dei vigneti per dar voce a croatina, riesling e pinot nero di alto profilo
Antico Futuro è un nome che si addice al territorio tormentato dell’Oltrepò Pavese che, di fatto, sta cercando un suo futuro che lo liberi da un certo immobilismo. Quindi stupisce il nuovo corso di una storica cantina di Canneto Pavese, località dove quasi il 90% delle aree coltivabili è coperto da vigneti (circa 500 ettari), che “usa” parole nuove per interpretare uvaggi che rappresentano la storia dell’Oltrepò Pavese.
Tre anni fa, a supporto della famiglia Alberici, Agostino e il figlio Davide, sono entrati in scena apportando nuova linfa, la moglie di quest’ultimo, Elisa Anelli, e un giovane imprenditore e appassionato sudamericano, Mite Chevez Dirk Israel. È stato l’inizio di un lavoro accurato di selezione dei migliori vigneti eliminandone diversi di quelli lavorati fino a quel momento, così da giungere ad avere una palestra a cielo aperto di circa una quindicina di ettari vitati, la quasi totalità in affitto; l’areale abbraccia i comprensori di Cigognola, Volpara, poi una restante parte (minore) a Broni e a Redavalle.
In cantina, lo sforzo condiviso è nella direzione di plasmare con meticolosità e al meglio le uve, così da produrre vini molto identificabili e davvero di alto profilo sensoriale. 50 mila le bottiglie prodotte.
Partiamo dagli spumanti: molto buono il Pinot Nero Charmat “Sir Walt”, un vino ampio, con naso di frutta matura e viola che in bocca si esprime in uno spumante di corpo, pieno, fragrante. E nonostante sia un metodo Martinotti colpisce la finezza delle bollicine. Fa sei mesi in autoclave e altrettanti in bottiglia prima della commercializzazione.
Stesso metodo di spumantizzazione Martinotti per l’O.P. Pinot Nero Spumante Brut “Vit en Rose” 2022 vinificato in rosato, che ha invece un colore arancio ambrato. Il naso è diretto e minerale e richiama i piccoli frutti del varietale. In bocca è croccante, speziato, con una buona spada acida e un finale sapido, amaricante.
Il Riesling NovAlbe 2021 è qualcosa di clamoroso: ha colore oro brillante, naso intenso di pesca, idrocarburi, salvia. In bocca è perfetto, ampio, con la giusta acidità e sapidità, e una nota balsamica che torna sul finale. Un capolavoro, forse il miglior Riesling assaggiato negli ultimi sei mesi.
L'O.P. Bonarda “Conbacco” 2022 si presenta con colore rubino e bella spuma; al naso senti le more e la mandorla. In bocca è cremosa e aromatica. Da croatina in purezza, vinifica in acciaio e viene imbottigliato a 6/8 mesi dalla vendemmia.
La Provincia di Pavia Croatina “Antico” 2020 regala note da grandi vini (sembra un pinot nero); in bocca è pieno, esuberante, morbido, fresco e tannico. Straordinario. È una vendemmia tardiva di croatina con percentuale del 10% di pinot nero; vinifica in acciaio per almeno due anni e, successivamente, minimo 12 mesi in bottiglia.
L’Oltrepò Pinot Nero Riserva “Compay” 2015 dà immediatamente una sensazione di consistenza al colore; il naso è quello di razza, con la grafite e il pepe; ma quello che colpisce è il velluto in bocca, accarezzato da freschezza e tannini perfettamente integrati. I vigneti di oltre trent’anni sono posti nelle parti collinari più alte. Fa minimo due anni in barrique ed egual periodo in bottiglia. E qui possiamo ben comprendere quale sia il futuro antico di questa terra che può giocare sul pinot nero in primis, ma anche su riesling e croatina.
E infine, un altro vino clamoroso, ossia il loro Moscato di Volpara 2024, che è un sorso di colore giallo pregnante; al naso ci sono glicine e frutta, ma in bocca colpisce quella frutta quasi da masticare che ti regala la sua consistente persistenza. Il vigneto è nella omonima e gloriosa località, sita sulla destra orografica della Valle Versa; le uve in purezza vinificano per circa 6/8 mesi in acciaio e altrettanti in bottiglia prima della commercializzazione. Grandi!
Antico Futuro
Canneto Pavese (Pv)
Casa Bazzini, 4
tel. 3331869637
