È uno dei migliori locali di Milano, dove fanno una cotoletta che vale il viaggio!

Expo è finito. E Milano si trova più bella, ma dopo sei mesi di "pienone", insolitamente "tranquilla", senza le migliaia di turisti che soprattutto a settembre e ottobre erano tra le vie della città. Per trattorie e ristoranti è il momento della verità. Il futuro sarà di chi ha come faro del suo lavoro la qualità.

Tra gli indirizzi che siamo certi avranno sempre più successo, il Nuovo Macello (via Lombroso, 20 - tel. 0259902122 ). Eravamo stati tra i primi a dire, saranno grandi. Quindi, al solito, critici e guide tutte, ci avevano seguito lanciandosi in giudizi positivi. Poi, come ahinoi spesso accade, i più, finito l'entusiasmo per la novità, non hanno seguito il cammino di questa trattoria. Risultato. Oggi solo il GattiMassobrio, la nuova guida che racconta la vera ristorazione italiana, valuta come merita questo grande locale. Corona! Eccellenza! Perchè noi che li abbiamo seguiti senza mai perderli di vista, abbiamo visto che il percorso fatto da Giovanni Traversone, dalla sorella Paola e dal cognato Claudio, è stato un cammino che giorno dopo giorno li ha visti fare della loro trattoria, uno dei migliori locali di Milano. Piacevolmente trattoriesco l'ambiente, con i tavoli comunque ben distanziati e apparecchiati in modo elegante. Intelligente e invitante la carta dei vini. Impeccabile il servizio, seguito col sorriso da Paola e Claudio.

Grandissima la cucina, geniale interpretazione moderna, della tradizione milanese e italiana. I piatti son realizzati con tecnica e fantasia, ma non sono giochi per stupire, ma golosità per dare gioia. Qui, la Nuova Alta Cucina Milanese! Sarete felici con "C'era una volta l'antipasto della Casa, Assaggiando Milano" (straordinarie interpretazioni di insalata russa, carpione, lingua salmistrata, e burro e alici). Poi gustate un risotto (da sogno quelli allo zafferano o mantecato alla zucca pompelmo e capperi), o la "zuppa di cipolle tra passato e presente" (straordinaria!). Quindi il piatto che vale il viaggio, la "Coteletta", la cotoletta di vitello alta e cotta al giusto rosa, un capolavoro che da solo vale la sosta, niente a che vedere con le decine di interpretazioni tristi che si trovano in città! A chiudere un capolavoro goloso, chantilly di cannellini sorbetto di cranberries e amarene croccante di quinoa e mandorle.

Uscendo capirete perchè Aimo e Nadia e Guatiero Marchesi dopo aver mangiato qui abbian fatto i complimenti ai tre moschettieri della cucina milanese! Grandi!