Il Monferrato vive una stagione destinata a segnare la storia della sua viticoltura.
Con il decreto del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del 22 giugno 2026 è stato ufficialmente riconosciuto il Consorzio di Tutela del Nizza Docg, un traguardo che rappresenta il naturale approdo di un percorso iniziato nel 2002 con la nascita dell'Associazione Produttori del Nizza. Il nuovo organismo assume oggi il compito di promuovere, tutelare e valorizzare una delle denominazioni simbolo del Piemonte, rafforzando ulteriormente l'identità di un territorio che ha saputo elevare la Barbera a una delle sue espressioni più prestigiose. Non si tratta soltanto di un passaggio istituzionale. Il riconoscimento del Consorzio certifica la maturità di una denominazione che si lega in maniera molto profonda al Monferrato, tra le colline patrimonio UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, dove la Barbera raggiunge livelli qualitativi straordinari grazie a un mosaico di suoli, esposizioni e microclimi. Terre di castelli, borghi medievali, infernot scavati nella pietra e vigneti che seguono il disegno delle colline, queste campagne raccontano una cultura del vino che attraversa i secoli e che oggi trova nell'enoturismo uno dei suoi più efficaci strumenti di valorizzazione.
È proprio in questo scenario che alcune aziende rappresentano al meglio l'evoluzione del Nizza Docg e della Barbera d'Asti, affiancando alla produzione di grandi vini un'offerta di accoglienza sempre più ricca e articolata.
Tra i protagonisti assoluti del territorio iniziamo parlando di una realtà che è considerata a pieno titolo una delle cantine storiche e più antiche del Piemonte: Bersano di Nizza Monferrato, fondata nel 1907, oggi coltiva 230 ettari distribuiti tra Monferrato e Langhe.
Le dieci cascine di proprietà raccontano i diversi terroir piemontesi, dalla Barbera del Nizza al Ruchè di Castagnole Monferrato, fino ai grandi Nebbiolo di Serralunga d'Alba e ai vigneti dell'Acquese dedicati a Moscato e Brachetto. A Nizza Monferrato l'ospitalità ruota attorno alle storiche cantine, al Museo delle Contadinerie e alla prestigiosa Raccolta delle Stampe Enoiche, che ripercorrono quattro secoli di cultura vitivinicola. Le Esperienze Bersano accompagnano il visitatore alla scoperta di etichette come il Nizza Docg “Cremosina”, il mitico Nizza Riserva “Generala” (che ottiene sempre i massimi voti nei nostri assaggi e che abbiamo premiato Top 2015 col campione del millesimo 2010), il Barolo “Badarina” il Barolo Riserva Cannubi e il Ruchè di Castagnole M.to “San Pietro” 2023, premiato come Top Storico nel 2025.
Nel cuore della denominazione opera anche Barbera dei Sei Castelli, cooperativa che rappresenta uno dei casi più significativi di crescita qualitativa del panorama piemontese. Oggi riunisce 250 soci-vignaioli, che coltivano circa 800 ettari di vigneto, valorizzando le numerose sfumature della Barbera d'Asti e recuperando antichi biotipi preclonali, come dimostra il progetto "Il Risveglio del Ceppo". Il percorso qualitativo è stato premiato dal Top Hundred 2019 con la Barbera d'Asti "VentiForti" 2017 e dal Top Hundred Storico 2025 con il Nizza Riserva "Angelo Brofferio"2021. Dal 2024 la cantina dispone di un nuovo spazio dedicato all'enoturismo, dove degustazioni abbinate a taglieri di prodotti locali si affiancano alla visita del museo L'Anima del Vino, un originale percorso che unisce arte, musica e cultura attraverso le sculture realizzate da Ezio Ferraris con antichi ceppi di vite e accompagnate dalle musiche originali del maestro Christian Ravaglioli.
Tornando verso Nizza Monferrato si incontra Pico Maccario, azienda diventata celebre in tutto il mondo per le grandi matite colorate che segnano i filari, ormai divenute una vera icona del vino italiano. Fondata dai fratelli Pico e Vitaliano Maccario e oggi parte del progetto Oniwines della famiglia Veronesi, la cantina continua a concentrare la propria produzione sul vitigno barbera, interpretato attraverso vini come il Nizza "Tre Roveri", premiato Top Hundred 2003 con l’annata 2000, il Barbera d’Asti "Lavignone" e il prestigioso Nizza Riserva "Epico". Accanto ai vini del Monferrato trovano spazio anche importanti Barolo provenienti da cru come Cannubi e Vigna Rionda. Le visite consentono di scoprire la moderna cantina attraverso due percorsi di degustazione, Matita Blu e Matita Arancio, che comprendono visite guidate e assaggi di tre o quattro vini accompagnati da prodotti tipici del territorio.
Nel nostro viaggio che celebra il Nizza non può di certo mancare la cantina Vinchio Vaglio, cooperativa che negli ultimi anni ha trasformato la propria sede in un vero punto di riferimento per l'enoturismo della Val Sarmassa. L'acquisizione di un'area boschiva confinante con la Riserva Naturale ha permesso di recuperare un antico sentiero e realizzare un suggestivo spazio dedicato alle degustazioni all'aperto, caratterizzato dagli originali "nidi" in salice intrecciato che proteggono i tavoli da picnic senza interrompere il dialogo con il paesaggio. Naturalmente resta possibile visitare la cantina e degustare i vini nello showroom aziendale. La produzione trova il suo vertice nella Barbera d'Asti Superiore "Vigne Vecchie", in particola quella del 2011, che premiammo come Top Hundred nel 2017, affiancata da etichette come "I Tre Vescovi", "Sorì dei Mori", "Vigne Vecchie 50°", oltre ai prestigiosi Nizza "Laudana" (Top nel 2024 con l’annata 2020) e Nizza Riserva "Insynthesis". Completano la gamma il Brut Metodo Classico Rosé "I Tre Vescovi" (da uve barbera) e l'Alta Langa Metodo Classico.
L'itinerario si conclude con Michele Chiarlo, una delle firme che hanno contribuito a scrivere la storia dell'enologia italiana. L'eredità lasciata da Michele Chiarlo, scomparso nel 2023, continua a vivere attraverso vini che hanno segnato intere generazioni di appassionati. Tra questi spicca il Nizza "Cipressi", nostro Top Hundred Storico 2025 con la vendemmia 2022, accanto al Barolo "Cerequio", in particolare quello dell’annata 1998, già Top Hundred nel 2002, al Barolo "Tortoniano", al Barbaresco "Reyna", oltre alle eleganti interpretazioni di Arneis e Gavi. L'accoglienza si sviluppa attorno alla cantina di Calamandrana, aperta tutto l'anno, dove visite guidate e degustazioni permettono di scoprire la barricaia, la linea di imbottigliamento e le installazioni di arte contemporanea ospitate tra i tini. I picnic tra i filari del Parco Artistico La Court rappresentano una delle esperienze più originali del Monferrato, così come le degustazioni gourmet abbinate alle eccellenze gastronomiche piemontesi. A completare l'offerta c'è il prestigioso Palás Cerequio, a La Morra, raffinata struttura con 11 suite, sky bar e lounge immersa nel cuore del Barolo.
