Nizza “Cipressi” - Nizza Riserva “La Court” - Barbera d’Asti “La Court Vignaveja Nespolo” - Barbera d’Asti 16 mesi “Le Orme” - Barbera “Palas” - Barbaresco “Asili” e “Faset” - Barolo “Cannubi” e “Tortoniano” - Barolo Riserva “Cerequio” - Barbaresco “Reyna” - Albarossa “Montald” - Nebbiolo “Il Principe” - Roero Arneis “Le Madri” - Gavi “Le Marne” e “Palas” - Gavi del Comune di Gavi “Rovereto” - Moscato d’Asti “Nivole” e “Palas”
TOP HUNDRED Barolo “Cerequio”

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Top hundred

Top Hundred 2002: Barolo “Cerequio“ 1998

Michele Chiarlo è uno dei padri nobili del vino di qualità italiano. Difficile scegliere tra Barolo e Barbera, visto che, qui, questi grandi rossi piemontesi sono prodotti nelle versioni migliori che si possa immaginare. Quindi, tutto sommato, la decisione su quale bottiglia eleggere a top, dipende dal cuore di chi sceglie. Noi, per esempio, se tornassimo indietro, premieremmo anche la Barbera “La Court”, che come tutte le grandi Barbera d’Asti si affina lentamente. Nel 2005 abbiamo svolto un assaggio dei suoi dieci migliori vini negli anni e la Barbera di questo storico barberista si era rivelata formidabile. Il Barolo Cerequio, tuttavia, era e si conferma sempre grande.