Tra le mura storiche di Atripalda e i vigneti del Radici Resort, l’eredità di una famiglia che ha trasformato il territorio in un'opera d'arte
Il nostro settimanale peregrinare tra le eccellenze italiane dell’enoturismo ci porta oggi tra le alture dell’Irpinia, dove la storia del vino italiano trova uno dei suoi capitoli più significativi nella cantina di Mastroberardino, una realtà che incarna l’evoluzione della viticoltura del Sud. Le origini della famiglia legate alla produzione vitivinicola risalgono a documenti settecenteschi, quando i primi Mastroberardino stabilirono le proprie radici ad Atripalda, vicino a Avellino, diventando nel tempo parte integrante della cultura agricola locale.
La cantina venne formalmente fondata nel 1878 da Angelo Mastroberardino, dando avvio a un percorso che si sarebbe sviluppato per oltre dieci generazioni, con una profonda continuità familiare nel segno della qualità e del legame con il territorio.
La tradizione qui non è un semplice retaggio: Mastroberardino ha saputo interpretare la vocazione vitivinicola dell’Irpinia — una terra di forti contrasti climatici, con vigne situate spesso a quote elevate e su suoli complessi — valorizzando varietà autoctone e riportandole al centro dell’enologia italiana. Questo impegno ha contribuito a far conoscere in tutto il mondo vini come il Taurasi, il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e altri vini tipici della regione, grazie anche alla dedizione alla conservazione di vitigni antichi e al lavoro costante in vigna e in cantina.
La produzione vitivinicola di Mastroberardino si sviluppa intorno alle varietà che hanno segnato l’identità enologica campana. Al centro di questa trama c’è l’aglianico, il vitigno che dà vita al Taurasi Docg, considerato uno dei grandi rossi del panorama nazionale per la sua longevità e l’intensità aromatica che lo distingue. Le vigne storiche di aglianico si trovano su colline dove l’escursione termica e l’esposizione contribuiscono allo sviluppo di profili complessi, con aromi che spaziano dalla frutta nera ai toni speziati più profondi. Ancora ricordiamo con entusiasmo il Taurasi “Radici” 2000, che premiammo come Top nel lontano 2004: un calice rubino con riflessi aranciati, naso elegante, fine, con note di tabacco, ciliegia, viola e frutti di bosco, un sorso caldo, sapido, con retrogusto di prugna.
Accanto ai rossi, la cantina porta avanti con coerenza la produzione di vini bianchi autoctoni, tra cui Fiano di Avellino e Greco di Tufo, interpretazioni che esprimono la mineralità dei suoli vulcanici e la freschezza tipica dei bianchi campani. La gamma di Mastroberardino include sia vini da bere giovani sia etichette destinate all’invecchiamento, con affinamenti calibrati per esaltare l’equilibrio organolettico: questa visione produttiva si inserisce in un contesto che ha visto l’azienda pioniere nella riscoperta e preservazione della viticoltura storica campana.
Negli ultimi anni la cantina ha ampliato la propria visione produttiva includendo nel progetto anche l’accoglienza enoturistica attraverso il Radici Resort, struttura ricettiva immersa in una tenuta di circa sessanta ettari nel comune di Mirabella Eclano, nel cuore dell’area di produzione del Taurasi DOCG. Il resort sorge su una collina a circa quattrocento metri di altitudine, circondato da vigneti di aglianico, greco, fiano e falanghina, ed è pensato per offrire un’esperienza che coniuga soggiorno, natura e cultura del vino.
Per gli appassionati sono stati ideati 8 percorsi enologici che esplorano il potenziale vitivinicolo del territorio irpino (prezzi da 30 a 65 euro a persona). I tour includono anche la visita guidata delle antiche cantine, del caveau di famiglia e della collezione d'opere d'arte del MAG (Mastroberardino Art Gallery). Vengono regolarmente organizzate esperienze stagionali legate ai vari momenti della vita in cantina e nei vigneti.
Agli ospiti è anche offerta la possibilità di soggiornare nelle 12 camere che si affacciano sui vigneti e godere di panorami collinari di grande suggestione. All’interno della struttura, il ristorante Morabianca, che propone piatti legati alla tradizione locale, La Tana del Lupo Osteria, un’area spa e il Mirabella Golf Club Radici Resort ha anche ottenuto la Certificazione Ospitalità Italiana, riconoscimento che attesta la qualità del servizio e la capacità di valorizzare il contesto locale, dal personale alla cucina, dai materiali agli arredi, fino alla promozione del territorio attraverso l’accoglienza stessa.
MASTROBERARDINO
via Manfredi, 75/81
Atripalda (Av)
Tel. 0825614111
www.mastroberardino.com
