I dieci punti del Manifesto della Colleganza presentato domenica alle 14,30

Il Gusto della Colleganza è il tema dell’edizione 2021 di Golosaria Milano e come da tradizione sarà declinato sul palco di Golosaria nel talk di apertura della rassegna, sabato 6 novembre alle ore 16. A moderare l’incontro, insieme a Paolo Massobrio sarà Tessa Gelisio, volto televisivo e amica storica della manifestazione. L’incontro vedrà anche l’assegnazione di speciali riconoscimenti alle realtà della Colleganza, offerta dal Club di Papillon, e delle realtà sociali premiate da FattorMia.

La Colleganza sarà protagonista anche domenica alle ore 14.30 con l'evento denominato Le Botteghe della Colleganza. Nell'occasione sarà presentato il Manifesto della Colleganza, con l'esperto di marketing Mario Sala, che le botteghe convenute da tutta Italia potranno firmare. Qui di seguito i dieci punti del Manifesto della Colleganza.

1. Colleganza è intesa come nuova alleanza tra produttori e botteghe, negozi di città e di campagna, realtà di territorio che si uniscono intorno a un progetto per il bene comune.

2. Colleganza è un abbraccio al mondo della ristorazione che tanto più esprime la sua autenticità quanto più alimenta le proprie ricette coi prodotti di prossimità.

3. Colleganza si rifà a valori di esperienze realmente sostenibili. Queste, per dirsi tali, devono avere una ricaduta positiva, oltre che sull’ambiente, sulla comunità che le ospita e, a loro volta, dipendono da tutti gli anelli della filiera. Questo significa che il business non può essere disgiunto da un’azione positiva sull’ecosistema, sulla società e sulle altre imprese.

4. Colleganza può diventare un nuovo contratto per la ripartenza, un modo per battere rotte non ancora conosciute con l’obiettivo di portare un beneficio a tutte le parti dell’impresa. Sono le sinergie che non abbiamo ancora scoperto, immaginato, e che possono nascere solo incontrandosi.

5. Colleganza significa non essere soli, ma dare una visione alla relazione che può diventare decisiva per la propria attività e l’esistenza stessa.

6. Colleganza fra la città e la campagna, fra chi produce e chi consuma ma nel medesimo tempo ambisce a diventare co-produttore immedesimandosi nei processi che portano in tavola i prodotti di una nuova epoca, improntata su etica, naturalità e stagionalità.

7. Colleganza significa concepire il proprio mestiere come un presidio sul territorio che guarda al futuro e consente di scommettere su di esso interpretando la tradizione.

8. Colleganza significa abolire la parola concorrenza, ma ricercare nelle presenze sul territorio quei nessi capaci di favorire un racconto.

9. Colleganza è un modo di concepirsi, scambiandosi nozioni di comunicazione e marketing perché concepiti attorno al valore comune, che è sempre il territorio.

10. Colleganza è favorire gli accordi di filiera e i progetti comuni tesi a coniugare enogastronomia, cultura e turismo, così da coinvolgere quanti più operatori possibili.

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