A Torino, non distante da piazza Carlina, ecco il Mad Dog

Meglio non chiedere dove si trovi Piazza Carlo Emanuele II. Più di un torinese rimarrebbe interdetto. Eppure, è una delle piazze più importanti della città. Ma tutti la conoscono come piazza Carlina. A pochi passi da questa piazza “fantasma”, apre le porte quello che è stato un jazz club negli anni '60 e una discoteca negli anni 2000. Oggi è un social club dove bere cocktail molto buoni, in un'atmosfera raffinata, serviti di tutto punto. 


È il Mad Dog. Rinato un paio di anni fa come speakeasy sotto la guida di Walter Gosso, si è trasformato oggi in un circolo guidato dalla joint venture romana di due locali famosissimi sotto il Cupolone come il Jerry Thomas e Freni e Frizioni, e affidato alle cure del bar manager Matteo Rebuffo, già a Les Rouges di Genova e poi al Bronnum di Copenaghen.

Dopo essere stati accolti alla porta (occorre suonare), si viene accompagnati al piano sotterraneo, dove si apre uno spazio unico, dall'illuminazione soffusa, le volte in mattoni antichi, un bancone in legno lunghissimo e vissuto al quale si possono sedere 16 persone.

“L'idea è un po' quella delle vecchie vermoutherie torinesi – spiega Matteo Rebuffo – per atmosfera e proposta dei drink. Al vermouth è dato ampio spazio, con più di venti referenze e molti cocktail costruiti proprio su questa eccellenza torinese”.

La drink list è contenuta: 18 proposte (prezzo medio € 8) che giocano con i grandi classici della miscelazione, per una proposta elegante (e appagante). E tiene conto dell'orario, prettamente post cena (il locale apre alle 21). Dunque, toni più morbidi e rotondi, con largo spazio a cocktail come il Martinez, l'Old Fashioned, il Manhattan. Ma anche un Negroni, o meglio, un Mad Dog Negroni, arrotondato dall'uso di un mix di vermouth della casa e infusioni, oltreché per le proporzioni variate.

“Con la riapertura autunnale (il locale chiude in estate, nda) – continua Matteo Rebuffo – i clienti troveranno una dozzina di drink in botte, che stiamo invecchiando da alcuni mesi. Saranno varianti sul Negroni, sul Martinez, sull'Old Fashioned”. Una sorta di sistema solera che permetterà di assaggiare cocktail invecchiati in botte circa un anno. I gusti così si arrotondano e si amplificano contemporaneamente. Meritano la prova.

È un indirizzo che vale. Per l'ambiente, la proposta, il servizio sempre attento, il jazz suonato live una o due volte la settimana.

Curiosità: circondato da una guarnigione di bitter, un vecchio orologio è fermo sulle 17.27, ora in cui il 5 dicembre 1933 venne firmata la fine del proibizionismo americano.

La ricetta - Mad Dog Negroni



40 ml Mad Dog Vermouth mix
20 ml Campari infuso con pompelmo e fiori di camomilla
20 gin Tanqueray

Si prepara direttamente nel bicchiere, con la classica tecnica build over ice, guarnendo con doppia scorza (arancia e limone).

Matteo Rebuffo – Mad Dog consiglia: American Bar The Savoy Hotel (londra)

Mad Dog

via Maria Vittoria, 35/a – Torino
tel. 0118120874 - www.themaddog.it
aperto dal martedì al sabato, dalle 21 alle 2