Tutte le espressioni dell'Erbaluce

Canavese Rosso - Canavese Nebbiolo Biologico - Erbaluce di Caluso Brut Metodo Classico
TOP 2020 Erbaluce di Caluso 2019

Testo publiredazionale

La Campore (dal latino “Campus regis”) è stata acquistata nel 1974 dalla famiglia Fiamenghi di Saronno.  All’epoca era un rustico di proprietà dei Conti Valperga di Masino circondato da circa 38 ettari di bosco ceduo, che ben presto vennero riportati alla loro vocazione originaria. 
Un anno dopo, infatti, si mise a dimora un ettaro di vigneto e successivamente si ristrutturò il rustico, che divenne la casa vacanze della famiglia Gabriele-Fiamenghi. 
Negli anni Novanta videro la luce le prime bottiglie di Erbaluce e nel 2003 fu costruita la cantina di vinificazione. 
Quello che inizialmente nacque come uno svago del fine settimana, rivelò altre potenzialità e segnò la nuova era dell’azienda: nel 2008 la famiglia si trasferì da Saronno a La Campore per dedicarsi alla realizzazione del progetto. 
Oggi la gestione aziendale è in mano al giovane Alessandro Gabriele e a suo padre Roberto che, dedicandosi alla cura della vigna e della cantina affiancati dall’enologo Maurizio Forgia, continuano l’attività producendo annualmente circa 20.000 bottiglie. 

La Campore e i suoi vigneti, che costituiscono un corpo unico di circa 4 ettari sviluppato attorno all’azienda, si trovano a 475 metri di altitudine sulla collina di Masino, una frazione di Caravino, a pochi passi dal castello omonimo.  La proprietà, situata nel contesto naturalistico dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, è contraddistinta da terrazzamenti sorretti da antichi muretti a secco in pietra ed è circondata dai boschi. Fin dai tempi dei romani questo territorio è stato adibito alla coltivazione della vite per via delle favorevoli condizioni pedoclimatiche: esposizione a sud-ovest, clima ventilato e temperato con buona escursione termica tra il giorno e la notte, terreno di origine morenica con importante substrato roccioso, pH acido e tessitura franco-sabbiosa. 

La filosofia produttiva è incentra sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni - in primis l’Erbaluce - allevati in forma tradizionale e sul rispetto dell’ambiente. Il vigneto, ornato da rose e da alberi da frutto, è percepito come un giardino dove è possibile passeggiare rimanendo incantati dal panorama che spazia dal torinese alle Alpi. La conduzione della vigna rispecchia il lavoro in cantina con la selezione di vini cha esprimono la tipicità del territorio. Per consentire alle uve di manifestare la loro forza varietale le vinificazioni sono semplici, l’uso di coadiuvanti tecnologici è limitato o nullo e l’aggiunta di anidride solforosa è minima. Nel 2013 è stata conseguita la certificazione biologica, mentre nel 2015 è nato il primo vino bianco prodotto da sole uve Erbaluce attraverso una vinificazione che non prevede l’aggiunta di solfiti.
Attualmente oltre all’Erbaluce di Caluso, vinificato anche come spumante, l’azienda produce un Canavese Rosso frutto di uve barbera, freisa e vespolina e un Canavese Nebbiolo. 

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Vino Top Hundred 2020: Erbaluce di Caluso 2019

Dal latino “Campus Regis”, questa azienda viene acquistata nel 1974 dalla famiglia Fiamenghi che inizia un progetto di ristrutturazione del vecchio casale e alla messa a dimora di piante di vite. Inizialmente utilizzata come casa per le vacanze della famiglia Gabriele – Fiamenghi, nel 2003 venne costruita la prima cantina cui seguirono numerosi investimenti. Dal 2008 la famiglia si è trasferita a Caravino per seguire passo per passo il progetto La Campore. Oggi la gestione aziendale è in mano al giovane Alessandro Gabriele e al padre Roberto, affiancati dall'enologo Maurizio Forgia. Stappiamo l'Erbaluce di Caluso 2019 che è vivace nei colori come nei profumi, fruttati inizialmente; interessante tuttavia la trama erbacea di sottofondo e l'acidità finale che è pregnante.