Piccola guida (buonissima) per Feste indimenticabili
Ammettiamolo: le Feste sono belle, ma la ricerca del ristorante giusto può trasformarsi in uno sport estremo. Per evitarti la classica scena muta davanti alla domanda "Allora, dove si va?", abbiamo selezionato dalla guida IlGolosario Ristoranti 2026 dieci posti dove si mangia alla grande (hanno la Corona!).
Ecco la selezione, regione per regione, per fare un figurone e sentirvi come Re.
1. Massimo Camia Ristorante
Dove: Novello (CN) - Nel cuore delle Langhe.
Entri e ti senti subito coccolato: una corte accogliente, la piscina (ok, fa freddo, ma fa scena) e una sala con volte in mattoni che grida "eleganza". Massimo Camia e la sua famiglia (figlia in cucina, moglie e figlio in sala) sono una macchina da guerra dell'ospitalità. Si sta bene, punto.
• Cosa si mangia: qui si fa sul serio con scaloppa di fegato grasso con blinis di ananas, i mitici plin della tradizione ai tre arrosti, il carré di agnello su pietra di Luserna e per finire la cialda di meringa con chantilly.
• Perché sceglierlo: ideale per far colpo sui suoceri. L'ambiente è talmente bello e la famiglia Camia così affiatata che sembrerete tutti più buoni (e non solo per merito del vino).
2.Lisander
Dove: Malgrate (LC) - Fronte Lago di Como.
Fabio e Sabrina avevano un sogno: creare un ristorante che facesse girare la testa ai golosi. Missione compiuta anche grazie allo chef Roberto Pirelli. Eleganza moderna, servizio impeccabile (grazie Susanna!) e una cucina che è pura tecnica e fantasia.
• Cosa si mangia: preparati a stupirti grazie a spaghettino con vongole e caramello al frutto della passione, baccalà alla pizzaiola con gelato all'origano (sì, hai letto bene!) e una Chateaubriand da manuale.
• Perché sceglierlo: perfetto per fare la proposta di matrimonio o festeggiare l'anniversario. Se il partner non si commuove davanti al lago, lo farà sicuramente davanti alla millefoglie di patate.
3. La Casa degli Spiriti
Dove: Costermano sul Garda (VR).
Il nome è misterioso, ma il panorama è da urlo. La famiglia Chignola gestisce questo posto magico con vista mozzafiato sul Garda. Filippo in cucina e Lorenzo ai vini (giovanissimi ma bravissimi) hanno portato una ventata di freschezza contemporanea in un ambiente super elegante.
• Cosa si mangia: piatti dai nomi evocativi e sapori pazzeschi come "Sri Lanka Flavour" (branzino al curry), riso e latte alle 3P (pere, pepe e formaggio) e il dolce "Se son rose fioriranno" (torta di rose con zabaione).
• Perché sceglierlo: ideale per sentirsi dentro una favola Disney, ma con cibo decisamente migliore. L'atmosfera è talmente chic che vi verrà voglia di parlare sottovoce.
4. L’Ambasciata
Dove: Quistello (MN).
Non è un ristorante, è un tempio. Lusso sfrenato, argenti, tovaglie immense e fiori ovunque. Lo chef Matteo Ugolotti guida questo luogo iconico dove la tradizione mantovana viene celebrata con sfarzo. È un'esperienza che va fatta almeno una volta nella vita.
• Cosa si mangia: l'apoteosi del gusto con foie gras con Sauternes, agnoli in brodo, tortelli di zucca con burro di malga e l'imperdibile zabaione caldo al paiolo servito con la torta di rose.
• Perché sceglierlo: perfetto per chi pensa che "Less is More" sia una bugia. Qui "More is More": lusso, calorie e felicità ai massimi livelli. Uscirete sentendovi dei Duchi.
5. Essentia
Dove: Castrocaro Terme (FC).
Sotto la fortezza medievale c'è questo gioiellino moderno. Andrea Giacchini è giovane, bravo e creativo senza essere noioso. L'ambiente ha charme da vendere ma non ti mette in soggezione. Insomma, il posto giusto per godersi la vita.
• Cosa si mangia: creatività intelligente per mazzancolla marinata al Campari, foie gras ghiacciato, paccheri ai fegatini di mare e un dessert che ti sveglia: finocchio crudo e ghiacciato, yogurt e birra.
• Perché sceglierlo: ideale per fare il gourmet con gli amici. Mangi piatti che sembrano opere d'arte in un posto che trasuda stile, ma alla fine ti senti a casa.
6. Re Tartù agli orti
Dove: Assisi (PG).
La famiglia Ranocchia ha creato un impero del gusto: resort, negozio, lounge bar e questo ristorante eccellente. Andrea e Ilaria usano le verdure dei loro orti per piatti che uniscono tradizione e tocco smart. Hanno anche il "Lab Botanico" per una sosta più veloce con vista.
• Cosa si mangia: ovviamente tartufo, ma non solo. Fusillone cacio, pepe, Pata Negra e tartufo nero, strangozzi tirati a mano e piccione in crépinette.
• Perché sceglierlo: perfetto per zittire quel parente che si lamenta sempre del cibo: con la bocca piena di strangozzi al tartufo non potrà dire una parola.
7.Attico sul Mare
Dove: Grottammare (AP).
Il nome dice tutto: sei su una terrazza all'ultimo piano del Palazzo Kursaal, sospeso sull'Adriatico. I fratelli Marconi (Tommaso in cucina, Sara ai vini) sono una garanzia. Pesce locale, creatività e una torretta panoramica per le sere d'estate (ma bella anche d'inverno).
• Cosa si mangia: mare e terra si abbracciano in piatti come tortellini alla puttanesca con spuma di bufala, tagliatellina con panocchie e gamberi rosa, faraona in salsa d'ostriche. E il dolce "Nuvola... come un maritozzo".
• Perché sceglierlo: per chi ama il mare d'inverno ma odia la sabbia nelle scarpe. E poi, diciamocelo, i selfie con il mare sullo sfondo vengono sempre meglio.
8. Romanazzi’s Restaurant
Dove: Giovinazzo (BA).
Giuseppe Romanazzi ha preso un'antica casa di pescatori nel porticciolo e l'ha trasformata in un inno al mare. Materie prime eccezionali e quella giusta dose di creatività che non stanca mai. Un posto che sa di sale e passione.
• Cosa si mangia: pesce freschissimo rivisitato in molti modi dal carpaccio di branzino con agrumi canditi, alla cheesecake di gambero rosa fino a roll di razza e melanzane e spaghettoni bruciati con sugo di cozze.
• Perché sceglierlo: perfetto per una fuga a due. L'atmosfera del porticciolo è talmente magica che potresti persino dimenticare di controllare le notifiche del telefono per tutta la cena.
9. Locanda Toscano
Dove: Pizzo (VV).
Tonino, Caterina e Salvatore: la famiglia Toscano è una certezza. Locale ristrutturato da poco con affaccio sul golfo, cucina espressa (tempi perfetti!) e una mano felice che esalta la freschezza del pescato. Hanno pure la carta delle acque!
• Cosa si mangia: Calabria moderna. Via con merluzzo in tempura con ananas e lime, fusillone con zucca e spada, polpo alla birra rossa e ricciola all'acqua pazza con 'nduja.
• Perché sceglierlo: ideale per "nascondersi" dal caos delle feste. Un tavolo per pochi intimi, servizio impeccabile e piatti che ti spiegano perché la cucina del Sud è in crescita costante.
10. Don Camillo
Dove: Siracusa.
Nel centro storico, Giovanni Guarneri ha creato un salotto sobrio ed elegante. La cucina è radicata nel territorio ma presentata in modo originalissimo. Qui la Sicilia è contemporanea, leggera e dannatamente buona.
• Cosa si mangia: preparatevi a godere con la crema di mandorle di Noto con gamberi in crosta nera, il geniale arancino liquido, gli spaghetti delle Sirene con gamberi e ricci o il filetto di coniglio farcito. Si chiude con il dolce "Oltre la Don Camillo".
• Perché sceglierlo: Per l'esperienza memorabile in una cornice di grande fascino. Ortigia a Natale è magica (ma anche negli altri periodi dell'anno non scherza), e mangiare qui è la ciliegina sulla torta.
