Per la ricetta della sera, un piatto unico di Don Sandro Luparia

Ma chi di voi rinuncia al tarassaco? Siamo nel pieno della raccolta di questa erba tenera e spontanea, che cresce nei prati coi suoi rosoni che vengono chiamati denti di cane o del leone. E don Sandro Luparia non se li è fatti scappare, essendo un campione dei piatti a base di erbe e fiori che ogni anno ci descrive sul nostro libro Adesso, 365 giorni da vivere con gusto.
E qui l’abbinamento ideale è con un solo vino: il Cortese, vino bianco principe del Monferrato (e dell’Obertenga).

Tarassaco rinforzato  

di Don Sandro Luparia, parroco di Balzola (Al)
È un piatto Quaresimale, tempo di digiuno purificazione e preghiera.
donsandro.jpgIngredienti
piante di tarassaco
1 spicchio d'aglio
1 filetto di acciuga
1 noce di burro 
olio extravergine q.b.
1 uovo sodo
3 noci 3 arachidi 3 mandorle
un po' di peperoncino
1 pugno di Parmigiano
uvetta sultanina sale olio q.b.


Preparazione
Fate una passeggiata in giardino o in campagna aprendo gli occhi e ringraziando Dio per i doni della natura e raccogliete il tarassaco. A casa pulite le piantine dividendo le foglie interne dalle altre lavandole bene. Le foglie interne mettetele a bagno in acqua e ghiaccio e servitele condite con olio o maionese al limone con foglia di melissa e mentuccia con yogurt con l'aggiunta di noci, arachidi e mandorle. Le foglie esterne mettetele in una casseruola e fatele bollire per 5 minuti Poi cambiate l'acqua e ribollite per altri 3 minuti. Scolatele e passatele in padella con aglio, peperoncino e una noce di burro. Passate alla piastra il pane e impiattate versando sopra il tarassaco cotto con un uovo sodo e una spruzzata di parmigiano.
È un piatto unico povero e depurativo.