Tipica ricetta romagnola per questa "focaccia" sottile ideale per accompagnare formaggi e salumi
Ingredienti
- 1000 g di farina tipo 0
- 18 g di sale
- 200 g di strutto
- 450 g circa di latte
- 30 g di lievito per dolci
- 50 g di miele
Informazioni aggiuntive
ESECUZIONE
facile
PREPARAZIONE
Mettete tutti gli ingredienti nell’impastatrice e lasciate lavorare per circa 15-20 minuti, comunque sino a ottenere una pasta liscia, elastica e omogenea. Fate “rilassare” il composto per 20 minuti, poi suddividetelo in parti di 150 g ciascuna e modellatele in forma rotonda.
Lasciate riposare ancora per circa 30 minuti coperto con plastica e senza infarinatura, poi stendete le pagnotte con il matterello fino a ottenere dei dischi del diametro di circa 22 cm. Fate riscaldare bene la piastra per piadine e cuocerle per 2 o 3 minuti su ciascun lato.
Servite con affettati o formaggio fresco tipo crescenza presentati a parte oppure piegando la piadina a metà e inserendo il companatico quando è ancora calda.
Romagnola che di più non si può, la piadina (o piada, come si dovrebbe dire secondo i puristi; oppure piè con appellativo dialettale-confidenziale) è una focaccia rotonda e sottile, di piccole dimensioni (15 cm circa di diametro), ideale per accompagnare salumi, insaccati, affettati vari, formaggi e simili.
Contribuiscono a questo piacevolissimo abbinamento lo strato sottile con una consistenza morbido-croccante uniforme, nonché la temperatura calda-tiepida in cui si esaltano le sapidità del companatico, senza che il calore provochi fermentazioni dell’impasto perché - secondo la ricetta tradizionale - non contiene lieviti.
