Un week end di assaggi, passeggiate e cucina d’autore prima del riposo nel silenzio di una capitale dell’Amarone

Camilla è un mix di simpatia e tenacia che, a 18 anni, complice un corso di sommelier, ha capito che la casa di campagna della famiglia a Mezzane di Sotto poteva diventare il quid che avrebbe condizionato il suo futuro. E così è stato.
ingresso.jpgOra, il racconto di tutta la storia mi tocca farla per step, dacché Camilla sarà anche protagonista quest’anno a Young to Young a Vinitaly (ore 11 di domenica 12 aprile) per cui non posso anticipare più di tanto, soprattutto della degustazione che ho fatto dei suoi vini, che hanno quelle etichette irriverenti dedicate ai profili umani. In questa sede però voglio parlare di casa, ossia della sensazione che ho provato dormendo e mangiando in questa oasi di pace, che invita anche alla passeggiata, fino a quella costruzione in legno verso l’apice della collina, in stile giapponese, per arieggiare le uve che poi daranno vita ai suoi Amarone.
vigneti-alba.jpgIntanto l’azienda Massimago è il progetto vitivinicolo iniziato vent’anni fa e guidato da Camilla Rossi Chauvenet. Si è sviluppato sui terreni di proprietà della famiglia materna, i Cracco, proprietari fin dal 1883. Ora, la gestione di Camilla, che è partita praticamente da zero, ha impresso una svolta produttiva convertendo l'agricoltura al regime biologico e rinnovando l'immagine aziendale.
lei con bottiglie.jpgGli assi nella manica sono il Valpolicella Ripasso (che a me è piaciuto moltissimo), il Valpolicella Superiore Profanaso e l’Amarone (“Gastone” è più fresco; “Le Terrazze”, più complesso e asciutto). La qualità di tutti i vini è dovuta a un mosaico di suoli differenti, all’utilizzo di tecniche naturali e biologiche, sino alla selezione accurata delle uve. C’è anche un Bianco da uve garganega, un brut denominato Magò e, per restare in tema, una magia in bottiglie da mezzo litro che lei chiama “Caffè Rosa” ed è un rifermentato che piace molto ai turisti.
amarone terrazze 2018.jpgOra, il ventaglio di offerte legate all’accoglienza, è vastissimo, con visite guidate in cantina, degustazioni e pic nic in vigna. E quel venerdì pomeriggio della mia visita c’era un bel via vai, anche per fruire della Spa, sempre con un calice di vino accanto.
casa.jpgPer una sosta golosa il ristorante “Massimago in Cucina”, all’interno della tenuta, offre piatti realizzati con l’80% di materie prime autoprodotte e raccolte direttamente dal bravo Ervin Bashkimi, lo chef della maison.
sala da pranzo.jpgPer il soggiorno le camere sono in 4 differenti location: l’agriturismo Massimago Wine Relais, immerso nei vigneti, che ha a disposizione 6 camere e 2 appartamenti, piscina e Spa; poi Corte Massimago, caseggiato storico circondato dai vigneti, ristrutturato con 9 suite confortevoli e dal design ricercato; quindi Massimago Wine Suites, palazzo con 6 suite in centro a Verona, a pochi passi dall’Arena, e Massimago Wine Tower, una torre trecentesca facente parte del complesso delle antiche mura difensive di Padova, con all’interno 3 eleganti suite.
casale.jpgDetto questo, a cena, ho assaggiato la cucina di Ervin, dopo che un personale gentilissimo, dal maître alla responsabile dell’accoglienza mi hanno fatto accomodare in una saletta con il caminetto insieme agli altri ospiti di quella giornata, segno che l’enoturismo funziona benissimo, anche con le nuvole in cielo di fine febbraio.
titolari.jpgDopo l’assaggio di quattro amuse bouche e del loro fragrante pane portato in tavola per assaggiare l’olio della maison (notevole) ecco un paio di antipasti davvero eccellenti: come Nebbia di Lessinia (Cappuccino di funghi, crumble al Gran Lessinia, polvere di porcini) accanto a L’Uovo nell’uovo (uovo di Gallina Grisa poché, spuma di sedano rapa, gelato alla foglia d’olivo affumicato, chips di porro) entrambi a 17 euro.
A seguire, Silenzio Sotterraneo (gnocchi di patate, tartufo, spuma di sedano rapa e cipolla, polvere di barbabietola a € 22)
silenzio.jpge La Gallina Grisa e la sua Parabola Circolare (raviolo d’uovo e carne di Gallina Grisa alla piastra, riduzione di ossa, spuma dei suoi cereali, pelle croccante, salsa di fegatini alla Valpolicella, fieno ed erbe dei pascoli della Lessinia a € 19).
Ai secondi, Grisa e i profumi della contrada (Gallina Grisa chiusa a fazzoletto, verza in saor, rapa Naone, fondo di osso al ginepro selvatico e alloro a € 25) e Ciò che amava il Coniglio (coniglio alla piastra, cimette di cavolfiore, finocchio tostato, pastinaca al miele e senape a € 25).
coniglio.jpgAl momento del dessert ho fatto festa con Radice & Fiore (gelato al sambuco, spuma di pastinaca, crumble alla lavanda, gel all’iris) e con Amaronamisù (tiramisù con Amarone) entrambi a 8 euro.

Che dire? La felicità è regalarsi momenti come questi, in luoghi come questi, dove ti senti a casa e il vino, veramente e non per dire, ti scalda il cuore.
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Massimago

Via Giare, 11
Mezzane di Sotto (VR)
Tel. 342 660 4566


Crea il tuo Amarone

Massimago Wine Relais offre un’esperienza unica: quella di sentirvi enologi per un giorno, creando una versione unica e personalizzata del vostro Amarone. Un esperto vi accompagnerà nell’esperienza di blending, seguita da una degustazione di vini locali, al termine della quale riceverete la vostra bottiglia con etichetta personalizzata. È prevista anche una degustazione di tre vini accompagnati da tagliere di salumi e formaggi.
Segnatevi le date: 22 marzo, 26 aprile, 28 giugno, 26 luglio, 01 novembre, 29 novembre e 27 dicembre. Il costo dell’esperienza è di euro 65,00 a persona.
Info e prenotazioni: winerelais@massimago.com - 3426604566

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