Sui colli della Tuscia, tra l’anfiteatro romano di Sutri e l’antica via Francigena, al centro di quattro laghi vulcanici che regalano terreni perfetti per la coltura dell’olivo, l’azienda Olivaia coltiva su oltre 18 ettari circa 7.000 piante ed è organizzata per campi e per cultivar così da raccogliere distintamente le olive di varietà Leccino, Frantoio, Maurino e delle autoctone Caninese e Bolzone, a seconda della diversa maturazione. Le olive raccolte sono poi trasferite al frantoio Tuscus, sulla antica Via Cassia, e lì vengono trasformate in oli extravergine tipici che valorizzano la biodiversità delle varietà di olive della Tuscia. Uno su tutti, l’olio extravergine di oliva Tuscia Olio Felice. Si tratta di un olio extravergine di oliva certificato biologico, che viene estratto a freddo da un blend di olive di varietà Frantoio e Caninese. Di colore verde, presenta un profumo persistente di frutto fresco, con note di camomilla in fiore e sentori di cardo selvatico che si ritrovano anche all’assaggio.