Il Congresso DOC Delle Venezie tra innovazione varietale, adattamento climatico e vini a bassa gradazione per rafforzare il modello interregionale di eccellenza (27.000 ettari e 1,7 milioni di ettolitri)
Si è svolto presso la Federazione Trentina della Cooperazione il Congresso annuale del Consorzio DOC Delle Venezie per discutere le prospettive future del Pinot Grigio del Triveneto, una delle realtà più ampie d’Europa con i suoi 27.000 ettari vitati e 1,7 milioni di ettolitri imbottigliati nel 2024, e un modello di integrazione interregionale che unisce Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento e che, anche quest’anno, ha riaffermato la volontà di rafforzare il dialogo tra territori, ricerca e imprese.
L’appuntamento ha voluto offrire, con un approccio multidimensionale, uno spazio di confronto sulle strategie di adattamento della viticoltura del Triveneto agli effetti del cambiamento climatico, analizzandone le implicazioni ambientali, economiche e sociali. Al centro dei lavori, temi quali l’adattamento del Pinot Grigio, patrimonio collettivo dei territori viticoli del Triveneto, la gestione del paesaggio viticolo come elemento della cultura immateriale e risorsa per le imprese, l’innovazione varietale e tecnologica, e il dialogo tra ricerca, istituzioni e operatori del settore.
A far da corollario, anche una Masterclass tecnica condotta dall’enologo Nicola Biasi, con degustazione alla cieca di Pinot Grigio provenienti da diverse aree del Triveneto, focalizzata sui vini a bassa gradazione alcolica e sui vini da varietà resistenti (PIWI).
In particolare, una prima tavola rotonda - “Cambiamento climatico e paesaggio viticolo: strategie di adattamento e sostenibilità per le imprese” - ha messo in evidenza l’importanza di un approccio interdisciplinare che unisca competenze agronomiche, giuridiche, ambientali e culturali. Si sono affrontati temi legati agli effetti del cambiamento climatico e alle strategie di adattamento della viticoltura del Triveneto, fornendo elementi concreti per il futuro della filiera.
Nella seconda parte del Congresso, “Il futuro del Pinot Grigio del Triveneto: innovazione, ricerca varietale e scenari normativi”, di taglio più tecnico, il focus si è spostato sull’innovazione e sulla ricerca applicata alla viticoltura, direzioni intraprese con impegno e convinzione dal Consorzio DOC Delle Venezie in riferimento alla produzione di Pinot Grigio DOC Delle Venezie a basso contenuto alcolico naturale e al possibile contributo dell’introduzione di varietà resistenti nella quota complementare del disciplinare DOC Delle Venezie. Il cambiamento climatico sta influenzando in modo significativo la fisiologia della vite e le caratteristiche qualitative dei vini del Triveneto. Gli esperti intervenuti hanno condiviso nuove soluzioni agronomiche, enologiche e varietali, presentando anche i risultati dei progetti scientifici promossi dal Consorzio in collaborazione con università e centri di ricerca (CREA-VE, Università di Udine, Università di Padova, Veneto Agricoltura, Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center e la Fondazione Edmund Mach).
Luca RigottiLa conclusione dei lavori è stata affidata a Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie, con una riflessione sul futuro del comparto del Pinot Grigio, alla luce della necessità di coniugare sostenibilità ambientale ed economica, con un riferimento all’evoluzione del sistema Pinot Grigio interregionale: “Il mondo agricolo e viticolo ha da tempo compreso che il futuro va in questa direzione. Oggi siamo chiamati a interpretare i cambiamenti in atto: dal clima alle aspettative dei consumatori, fino alle nuove sensibilità delle giovani generazioni. Serve un vero cambio di paradigma nel nostro approccio produttivo. La sperimentazione che stiamo portando avanti riguarda le varietà resistenti, i vini di basso grado naturale e nuovi stili di Pinot Grigio capaci di rispondere ai gusti emergenti. Siamo inoltre impegnati ad accrescere la notorietà e il prestigio del marchio istituzionale “Pinot Grigio Delle Venezie”, che sempre più deve affermarsi come risorsa per tutti i territori coinvolti. Ancora una volta dobbiamo interpretare il cambiamento, ma con strumenti nuovi: il valore non risiede solo nel prodotto finale, ma anche nella connessione tra persone, territori e radici culturali”.
I dati del Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie
Il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie viene costituito nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di integrazione interregionale, includendo in un’unica grande denominazione di origine la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento e il Veneto.
Con una superficie produttiva di 27.000 ettari ed una quantità pari a 230 milioni di bottiglie – nel contesto di una filiera produttiva composta da 6.141 viticoltori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento – la DOC Delle Venezie rappresenta oggi l’85% del Pinot Grigio italiano ed il 43% di quello mondiale.
Sito web www.dellevenezie.it
