Tutto sulla Barba di Frate: il gusto minerale che annuncia la primavera
Corti, filiformi e dal sapore inconfondibile: gli agretti sono i veri protagonisti del risveglio primaverile. Conosciuti scientificamente come Salsola soda, i nomi popolari ne raccontano la diffusione lungo tutta la Penisola: se al Nord sono la celebre Barba di Frate, nelle Marche diventano Negretti, in Romagna Liscari e nel Lazio Riscoli, mentre altrove c'è chi li chiama ancora Senape dei Monaci, un omaggio dei frati erboristi al loro sapore pungente e alle doti depurative che pulivano il sangue dopo il rigore dell'inverno. E vantano una storia affascinante: in passato, dalle loro ceneri si otteneva la soda per la produzione del vetro di Murano e del sapone.
Oltre al gusto, gli agretti rappresentano un concentrato di benessere per l'organismo. Composti per quasi il 90% da acqua, vantano un potere diuretico altissimo, ideale per rigenerarsi in questa stagione. Il loro profilo nutrizionale è ricco di minerali essenziali, in particolare ferro e potassio, che aiutano a combattere la spossatezza primaverile. Grazie alla presenza di vitamine A e C, proteggono la vista e la pelle, garantendo un effetto detox con un apporto calorico irrisorio (17 cal ogni 100gr). Le fibre completano il quadro, rendendoli l'alleato ideale per chi cerca una cucina nutriente ma leggera.
Disponibili tra marzo e maggio, crescono in terreni salini vicino al mare e si raccolgono rigorosamente a mano quando i germogli sono teneri.
Pulirli è un rito, fatto di pazienza: bisogna recidere la base rossastra e legnosa (radichetta), poi lavarli ripetutamente in acqua fredda con un pizzico di bicarbonato, finché non scompare ogni traccia di terra. Un trucco? Dopo averli sbollentati per 3 minuti, se tuffati in acqua e ghiaccio mantengono quel verde brillante che li rende unici.
L’ideale è consumarli entro le 24 ore dall’acquisto, ma se non fosse possibile, non vanno puliti: il consiglio è quello di avvolgerli in un panno di cotone umido o carta da cucina e riporli in frigorifero.
In cucina, gli agretti sono i camaleonti della cucina gourmet. La loro silhouette filiforme li rende i compagni naturali degli spaghetti, mimetizzandosi tra la pasta in un abbraccio minerale esaltato da alici fresche e zeste di limone. In bocca, la loro anima ferrosa si sposa bene con ricotta nelle torte salate o con l’uovo in camicia. Per chi ama osare, la Barba di Frate è ottima in tempura o servita cruda in insalata.
