Mentre si avvicina Vinitaly e le cantine sono pronte a sfoggiare le proprie novità, noi ci stiamo portando avanti con gli assaggi più curiosi

Come i Vini di Tenuta Stella, un’azienda di Dolegna del Collio che scoprimmo fra i primi e che ogni anno segna vistosi passi in avanti, nella direzione della produzione biologica. Ora, due vini di Tenuta Stella 2017 li assaggeremo a Palazzo Carli nello spazio dedicato ai Vini sostenibili e dintorni, con ottanta aziende che si racconteranno con le loro produzioni speciali.

Tenuta Stella tuttavia ha due novità, che portano a 7 le referenze: due vini rossi. E questo accanto ai tre bianchi (Friulano, Ribolla e Malvasia) e a due brut spettacolari: il metodo classico a base di ribolla e il pas dosè blanc de blanc Tanni.
I rossi sono il Rosso delle Venezie 2016 a base di schioppetino con un 25% di refosco e il Venezia Giulia rosso 2017 a base di refosco, merlot e cabernet franc. Ma veniamo all’assaggio dei tre bianchi e di questi due rossi.

Il Friulano 2017 ha note di limone penetrante e il suo colore brillante fa intuire l’intensità della freschezza. È un vino elegante, ampio e generoso, decisamente superiore alle aspettative. Immediatamente il mio preferito. Ma che dire della Ribolla che invece ha note speziate e il suo profumo è di prugna gialla. Mi ha commosso perché ha dentro proprio la mineralità della ponca, cioè dei terreni di quest’area del Collio di confine. È un vino caldo, intimo, che ha dentro un cuore di pienezza e la solita espressione filigranosa in bocca. L’ho definito: il mio vino intimo.
Infine la Malvasia 2017, che è ricca e ti porta note di crema pasticciera e crosta di pane. Il colore è pieno e intenso, con una concentrazione importante. L’ho definito: il vino che vuole strafare.
Veniamo ora al Rosso delle Venezie 2016. Ti incolla al naso, perché senti la grafite, l’inchiostro, note speziate che ricordano certi pinot nero. Ma questo è un testabalorda, quasi come un Terrano, che svirgola l’equilibrio con un’acidità ficcante. Sfido all’assaggio chiunque per un vino che ha un’autenticità impressionante. Quel caldo e fruttato ampio sarà da conoscere nella sua evoluzione. Ne riparliamo fra 5 anni.
Nel Venezia Giulia 2017 senti subito lo zenzero e un’incursione di note speziate miste e frutta ed erbe. È molto ricco e austero e in qualche modo mi ricorda la Ribolla, non so perché. Termina con un finale amarognolo nella sua trama filigranosa che è il tratto di tutti i vini di Tenuta Stella.