Oggi su ilGusto.it Paolo Massobrio degusta i vini convincenti di Tenute Gregu, tra cui Vermentino e Cannonau di Sardegna

Una storia di passione per la viticoltura lega la famiglia Gregu a due territori sardi: la Barbagia e la Gallura. Dagli inizi del ‘900 a Fonni, cuore dell'isola, si dedicarono all'agricoltura e alla pastorizia, vendendo vino sfuso.
Negli anni '90 il trasferimento in Gallura, a Calangianus, terra vocata alla vite. Qui, i fratelli Raffaele e Federico Gregu hanno voluto valorizzare la tradizione con una visione moderna, supportati dalla famiglia della fidanzata di Federico, Marianna Pinna, e soprattutto dal padre di lei Antioco, che ha investito in una cinquantina di ettari di terreni e, in enologia, da Calogero Portannese.

L'azienda oggi produce 120 mila bottiglie annue su 30 ettari, in un microclima ideale con escursioni termiche e brezze marine.
Il vermentino è il vitigno principe (85%), affiancato da cannonau, muristellu, carignano e una minima parte di internazionali come merlot e syrah.
Gli assaggi di Paolo Massobrio sono stati convincenti, a partire dal Vermentino di Gallura Superiore "Selenu" 2023, dal profumo di foglie bagnate e zafferano, equilibrato e con acidità vivace; poi il Cannonau di Sardegna "Animosu" 2021, che Massobrio descrive così: “è profondo, concentrato, tannico, setoso, decisamente pieno nel sorso”; e infine il Colli del Limbara "Grehos" 2019, blend di cinque uve affinato in barrique, con sentori di liquirizia e mirto. Un'eccellenza sarda che unisce tradizione e innovazione.

Tenute Gregu

Calangianus (Ot)
loc. Giuncheddu, 2
tel. 351 9156527

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