Il fascino di un terroir unico: i rossi storici amati da De Gaulle e la vocazione spumantistica della Marca Trevigiana

Una storia davvero interessante nella sua singolarità quella dell'Azienda agricola Loredan Gasparini di Volpago del Montello, in provincia di Treviso, guidata dal 1972 da Giancarlo Palla cui si è affiancato negli anni '90 il figlio Lorenzo.
Lorenzo e Giancarlo Palla copia.jpgInteressante innanzitutto per la sua storia secolare, che data almeno dal XIV secolo e da sempre la fa considerare zona di eccellenza nella produzione vinicola. Ma soprattutto singolare perché, questa terra principalmente votata ai bianchi, Prosecco in primis, vanta anche una tradizione di grandi vini rossi che risale alla metà circa del XVIII secolo. Fu il conte Piero Loredan ad importare direttamente dalla Francia le prime barbatelle di cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot e malbec, che ancora oggi costituiscono il "Vigneto delle 100 Piante", quello che dà vita alle uve destinate a diventare il "Capo di Stato", Doc Montello Venegazzù Superiore, conosciuto in tutto il mondo come uno dei simboli dell'enologia italiana. E che deve il suo curioso nome a un episodio divertente, che lo stesso Lorenzo Palla ci ha raccontato durante la degustazione dello scorso 17 giugno a Torino, presso il ristorante Parlapà.
100piante2022_ Loredan Gasparini copia.jpgil "Vigneto delle 100 Piante"Un "rosso" Presidente...

Il Capo di Stato in questione è nientemeno che Charles De Gaulle, che assaggiò il vino a un pranzo ufficiale all'Hotel Gritti di Venezia e lo identificò subito come un grande Bordeaux. Felici e onorati dell'equivoco, i titolari dell'azienda vollero ricordare nel nome l'episodio e da allora, alla nomina di un nuovo Presidente della Repubblica Francese, inviano in omaggio un cofanetto con due bottiglie del "suo" vino. Noi abbiamo assaggiato il 2021, un'annata non ancora sul mercato ma già ben riconoscibile nel suo "taglio bordolese": un uvaggio complesso, in cui sono soprattutto il merlot e il malbec di vecchi cloni a conferire sentori di cuoio e di spezie. Appena versato nel bicchiere, si avverte subito un aroma di frutti neri cui seguono, dopo qualche istante, sottobosco, cuoio e tabacco, mentre al palato si avvertono tannini morbidi e setosi, con un lungo finale dai sentori leggermente balsamici. Perfetto con i ravioli ripieni di borragine e con il fegato al burro della tradizione piemontese serviti a tavola.
agnolotti.jpgfegato.jpgMa un'azienda che si trova nell'area della DOCG Asolo Prosecco Superiore, che Giancarlo Palla stesso ha contribuito a far riconoscere ricevendo per questo la fascetta n°1, non può certo ignorare la storica vocazione di questo territorio. E infatti...

... e bollicine di collina

La loro Cuvée Indigena è dunque il prodotto che meglio rappresenta la personalità dell'Azienda in fatto di vini bianchi. Vinificato e spumantizzato con una fermentazione spontanea che può durare fino a sei mesi, evolve in modo naturale, presentandosi a seconda delle annate come Extra Brut, Brut o Extra Dry.
cuvee-indigena.jpgInsieme con gli ottimi antipasti serviti al Parlapà, abbiamo assaggiato un 2023, dal bel giallo paglierino chiaro e dalle bollicine molto fini, che emanava sentore di pesca bianca e di lieviti fini, e in bocca conservava ancora una fresca acidità. Un ottimo vino da apertura di pranzo estivo o da aperitivo preserale, che noi abbiamo apprezzato in particolare con i salumi misti.
bicchieri bianchi copia.jpgIl 2024, dal giallo carico e dal corpo più sostenuto, dove le bollicine erano più persistenti e l'acidità più decisa, ha accompagnato bene il vitello tonnato e l'insalata russa, ma avrebbe potuto reggere anche per tutta una cena estiva.
vitello tonnato e carne cruda.jpginsalata russa.jpgD'altronde non è un caso che Venegazzù sia l'unico cru della denominazione che può essere indicato in etichetta proprio per le caratteristiche peculiari del suo terroir, compreso un clima sempre piacevolmente ventilato. Lo aveva già notato negli anni '70 Luigi Veronelli, che amava ricordare come gli piacesse "camminare le vigne di Venegazzù".
www.venegazzu.com

Conte Loredan Gasparini

via Martignago Alto, 23
Volpago del Montello (Tv)
Tel. 0423870024

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