Ecco cosa significa la “Colleganza"
Si sono resi necessari vent'anni per poter vivere in prima persona l'evento Golosaria. Complici il pensionamento (mio) e l'amicizia di quasi mezzo secolo (urca!) con Paolo Massobrio, finalmente ho avuto l'occasione di dare una mano in questa tre giorni unica in Italia. Unica perché non è una kermesse come tutte le altre, dove gli invitati partecipano per ruolo istituzionale e gli espositori per convenienza imprenditoriale. Certo, c'è anche quello. Ma qui, e penso soltanto qui, si respira una intensità che nasce da un rapporto di amicizia. Se non di amicizia, di stima. Per quanto è stato costruito nel corso del tempo attraverso telefonate, incontri, visite, serate e tutto quanto fa occasione per vedersi. Un flusso naturale che ha portato a un appuntamento in cui non tutto deve essere perfetto (però si tende sempre a tale obiettivo), ma in cui tutto deve essere bello.
Ed è stato così non appena ho messo piede nel padiglione che ospitava Golosaria a Fiera Milano Rho: una luminosità nell'allestimento che corrispondeva alla luminosità di chi voleva far conoscere le tante proposte di valore selezionate e portate all'attenzione generale dal lavoro di Paolo, di Silvana e del suo bravissimo team.
È stato bello ritrovare espositori di antica amicizia come Beppe Gallina e i suoi straordinari baci. È stato bello apprezzare nomi conosciuti - e non - da tutta Italia, con le loro eccellenze, cibo o vino che fosse. È stato bello incontrare nuovamente, nel frenetico lunedì dei riconoscimenti, ristoratori che non si vedeva da tempo. È stato bello - e godurioso, per un dilettante come me - seguire Paolo e Marco (Gatti) nelle varie degustazioni, per imparare da chi sa e apprezzare quanto versato nel bicchiere. È stato bello, soprattutto, toccare con mano quella "colleganza" che Paolo non smette mai di evidenziare, per spiegare con immediatezza che cosa sia Golosaria. Una "colleganza" fatta di volti precisi, che rimandano a storie personali, costituite di passione e di amore per il proprio lavoro. Ciò che anima questa tre giorni, a cominciare da chi la pensa e organizza da un anno prima. E ciò che incontrano tutti coloro che varcano le porte per vivere un appuntamento senza paragoni.
