Tra le province emiliane, Piacenza si distingue per un’antica vocazione norcina e si esprime in salumi d’eccellenza. Se a est dominano i salumi cotti come cotechini e zamponi modenesi, e la zona centrale dell’Emilia esalta crudi come Prosciutto di Parma, Salame di Felino e Culatello di Zibello, nel Piacentino la scena è tutta per pancetta e coppa, entrambe tutelate dalla Dop.
La Coppa Piacentina Dop, morbida e aromatica, nasce da carni suine di alta qualità provenienti da Emilia Romagna e Lombardia. Dopo essere state salate a secco con sale, zucchero, pepe in grani e spezie, le carni riposano al freddo per sette giorni, poi vengono insaccate in pelle di sugna, legate a mano e lasciate stagionare per almeno sei mesi in ambienti a temperatura e umidità costanti. Il risultato è un equilibrio perfetto tra sapidità e delicatezza, con profumi avvolgenti. Accanto alla coppa, la Pancetta Piacentina Dop si riconosce per la forma cilindrica e le venature di grasso e magro che le conferiscono un gusto deciso ma armonioso. Dopo la salatura e l’aromatizzazione, la pancetta viene massaggiata, arrotolata e lasciata stagionare per un periodo variabile tra i 4 e i 12 mesi, in ambienti freschi e asciutti.
Completano il panorama locale salumi come il Salame Piacentino Dop, la gola di maiale e la spalla cotta di San Secondo, in un territorio che fa della norcineria un’arte e della qualità una vocazione.
A Groppallo, a mille metri d’altezza, incontriamo il laboratorio dei Fratelli Salini, produttore storico della coppa piacentina. Qui dal 1820 conducono un albergo, ristorante e salumeria (con annesso spaccio aperto al pubblico) dove vengono proposti anche il salame a produzione limitata e un’eccellente pancetta.