Con l’approvazione del piano territoriale regionale d’area della Franciacorta, il territorio si candida a vivere una nuova stagione di valorizzazione

L'approvazione del piano territoriale regionale d’area della Franciacorta votato all’unanimità la scorsa settimana dal Consiglio regionale, è stato celebrato a Palazzo Lombardia, alla presenza del governatore Roberto Maroni. Si tratta dello strumento con cui gli enti locali della zona intendono coordinare le loro politiche. «È un'iniziativa che parte da lontano, dal dicembre 2013 – ha detto MaroniIl piano ha quattro obiettivi strategici, che sono la sintesi dell’azione della Regione Lombardia per la valorizzazione del territorio: evitare il consumo di suolo, aumentare l’attrattività turistica, perseguire una mobilità sostenibile e l’efficienza energetica». Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, ha sottolineato la condivisione a più livelli di una «programmazione amministrativa che duri nel tempo, un progetto a lunga scadenza per tutelare un patrimonio meraviglioso». Per Gianni Fava, assessore all’Agricoltura, significativo che per «la prima volta un prodotto agricolo diventa il soggetto che governa le scelte di un territorio». «Lavorare insieme per uno sviluppo economico più armonioso – ha osservato Vittorio Moretti, presidente del Consorzio Franciacortasignifica prendere il futuro in modo diverso e positivo». Per Maurizio Zanella, membro del consiglio di amministrazione e figura carismatica della Franciacorta, questo traguardo è un’occasione non solo per le cantine ma per l’economia dell’intera zona. «Il progetto è iniziato oltre sette anni fa – ha detto Zanella – quando il consorzio già scommesse in termini economici per favorire la nascita di questo strumento. Che giunge a inizio di una fase nuova. L’augurio ora è che venga usato al meglio, non per il vino, che già è oggetto di un lavoro di tutela importante, ma per regalare ai cittadini un territorio più coerente rispetto all’eccellenza che il vino sta producendo. Servono scelte strategiche importanti, ci auguriamo che i sindaci usino al meglio questo strumento per regalare a tutti un territorio migliore».

A questa bella novità brindiamo con un Franciacorta autentico, di una cantina, San Cristoforo di Erbusco, che, da quando fummo i primi a scoprirla e a valorizzarla, non ha mai abbandonato la strada della qualità, non facendosi ingolosire dalle sirene dei “soldi facili”. Un’emozione il suo Franciacorta Pas Dosè 2011. Da uve chardonnay in purezza, con le bottiglie che restano 40 mesi a contatto con i lieviti, prima di essere sottoposte all’operazione di remuage meccanico e sboccate, e con la messa in commercio che avviene dopo almeno 9 mesi dalla sboccatura. Nel bicchiere ha colore giallo oro, perlage fine e persistente, naso finissimo ed intenso con profumi di mela gialla e matura, sentori di frutta esotica e spezie, sorso fresco e sapido, piacevolmente equilibrato e persistente.