Continua il viaggio tra etichette storiche e piccoli gioielli: un itinerario che attraversa l'Italia per raccontare l'energia di territori unici, dal sangiovese maremmano alla barbera astigiana.

Proseguono i nostri appuntamenti al tavolo di degustazione, con una carrellata, come sempre, che va dal Nord al Sud. E anche questa volta sono state tante le sorprese. Ve le segnaliamo (non proprio tutte, altre le ritroverete nelle prossime settimane, ogni martedì, su IlGusto.it)
degustazione Fabio e Paolo.jpg

VILLA MATILDE AVALLONE - Cellole (Ce)

Fondata da Francesco Paolo Avallone, questa realtà è oggi condotta dai figli Maria Ida e Salvatore, che ne proseguono l’eredità familiare. L’ingresso della Tenuta di Pietrafusa ha ampliato l’assetto produttivo, rafforzando il ruolo dell’azienda come riferimento per la viticoltura di qualità tra Alto Casertano e Irpinia.
Nostro vino del cuore, il Falerno del Massico Rosso “Vigna Camarato”, già Top Hundred nel 2005. Venendo agli assaggi, ottima prova per il Greco di Tufo 2024, che al naso si presenta leggermente ematico con una nota minerale; in bocca il sorso è pieno e consistente, ben integrato dall'acidità. Affascinante il Falerno del Massico Bianco “Vigna Caracci” 2020: colore oro e profumi di erbe officinali e camomilla per un vino sfidante, di corpo e dal finale amaricante. Tra i rosati spicca il Campania Rosato “Terre Cerase” 2024, aglianico in purezza, color corallo, con note floreali di violetta e un tocco erbaceo; in bocca ha stoffa, equilibrio e finezza. Passando ai rossi, il Roccamonfina Piedirosso “Stregamora” 2024 ha un naso intenso di piccoli frutti fini e giusta speziatura che anticipano un sorso rotondo, elegante e invitante. Chiude in bellezza il Taurasi 2020: rubino fitto, balsamico ed elegante, si rivela sugoso, pieno e di grande potenza. Un grande Rosso italiano.
villa matilde.jpg

IL POLLENZA - Tolentino (Mc)

Nata dall'idea del conte Aldo Brachetti Peretti (che ci ha lasciati all’età di 93 anni il 18 settembre scorso), la cantina Il Pollenza ha iniziato la sua attività vitivinicola nel 1975, partendo dallo splendido edificio cinquecentesco che si erge al centro della tenuta. I 260 ettari complessivi sono il cuore pulsante di questa realtà, che ha visto l'apporto fondamentale di Giacomo Tachis e successivamente di Carlo Ferrini.
Tra le etichette iconiche ricordiamo il Marche Rosso “Il Pollenza”, nostro Top 2011, e il Colli Maceratesi Ribona “Angera”, Top Storico nel 2023.
La batteria di assaggi, anche in questa occasione, è un portfolio da grande professionista. Si parte con il Vino Spumante Rose Pinot Noir Zero Dosage 2014: colore oro antico, speziatura profonda e liquirizia per un sorso asciutto ed equilibrato. Tra i bianchi spicca il Colli Maceratesi Ribona Bianco “Angera” 2024: complesso, balsamico, agrumato e con note di idrocarburi; in bocca è pieno, di corpo e con un'acidità lunga. Una delle migliori espressioni della ribona oggi (e non è un caso che questa cantina ci abbia creduto fino in fondo). Fine e lieve il Marche Sauvignon Blanc “Brianello” 2024, dal finale leggermente amaricante. Sorprende il Marche Rosato “Dianora” 2024, un rosato che non cerca strade facili, ma punta a conservare le caratteristiche proprie dei due vitigni che ne costituiscono la base cioè pinot nero e syrah. Ha naso diretto e decisamente speziato, con note di pietra e sottobosco; in bocca è fresco e inaspettatamente tannico. Grandi soddisfazioni dai rossi: il Marche Rosso Merlot “Il Tolentino” 2022 è fitto fin dal colore, balsamico, con sentori di frutta sotto spirito, goudron e cioccolato e un tannino finissimo. Il Marche Rosso “Porpora” 2019, punto d’incontro perfetto tra montepulciano e merlot, ha corpo ed eleganza con note di cioccolato e arancia amara, mentre il Marche Rosso Cabernet Franc “Cosmino” 2017 è coerente con il vitigno, profondo, con note di sottobosco e peperone verde.
il pollenza 2.jpgImponente il Marche Rosso Conte Brachetti Peretti 2016: è un taglio bordolese "gigante", dal naso complesso ed elegante, in bocca vivo, con la giusta acidità e un tannino setoso che merita tempo e ossigenazione per esprimersi al meglio. Chiusura dolce con il Vino Passito “Pius IX” 2017, un sauvignon blanc in purezza come nella grande tradizione francese a cui si ispira chiaramente. È un passito da manuale, color ambra con sentori di dattero e uva sultanina, sorso dolce, avvolgente.
il pollenza.jpg

VELENOSI - Ascoli Piceno

Velenosi è Velenosi. Punto. La gamma è composta da circa 40 etichette, tra cui si distingue il Rosso Piceno Superiore "Roggio del Filare", già premiato come Top Hundred nel 2002. In degustazione a questo giro abbiamo apprezzato il Vino Spumante MC Brut “Gran Cuvèe” 2025, classico chardonnay e pinot nero, da color paglierino chiaro con note citrine e tropicali. Il sorso è ricco, bolla decisa, buon equilibrio. Ma a colpire è soprattutto il Falerio Pecorino “Montagna” 2024: profumi di erbe officinali introducono un sorso che esprime tutta la potenza del vitigno; è pieno, elegante e filigranoso.
velenosi.jpg

CASTEANI - Gavorrano (Gr)

Un sogno a occhi aperti con vista sul mar Tirreno: è questa l'esperienza che si vive visitando la Tenuta di Mario Pelosi. Insieme con la moglie, Mario coltiva con passione 15 ettari di vigneto. Tra le etichette di punta, troviamo il Maremma Toscana Sangiovese "Spirito Libero Rosso 3:9", premiato come Top Hundred nel 2015.
Dai nostri assaggi emerge tuttavia anche il Maremma Toscana Vermentino Superiore “Maremmano” 2023: colore brillante tendente all'oro, naso intenso ed erbaceo con note di prugna bianca. In bocca si rivela elegante, vellutato e di fine equilibrio. Il Maremma Toscana Rosso Riserva “Terra di Casteani” 2020 è il supertuscan dell’azienda da uve merlot. Ha il naso dei grandi vini, morbido fin dal primo sbuffo nel calice, con frutta sotto spirito, cioccolato; in bocca è decisamente tannico, caldo, con un'acidità che troverà un maggior equilibrio nell’arco del tempo.
casteani.jpgTra gli altri assaggi della giornata, due piccoli gioielli: il Nero D’Avola Sicilia 2023 di Feudo del Pisciotto di Niscemi (Cl), la cittadina approdata sulle prime pagine dei giornali (non solo nazionali) per la terribile frana ma che noi vogliamo raccontare attraverso questo soddisfacente assaggio. Si tratta di un vino dal colore impenetrabile e naso fruttato, intenso e consistente. Il tannino è presente e "si mastica", in un sorso rotondo, caldo, pieno ed elegante.
feudi del pisciotto.jpgQuindi chiudiamo sulle colline del Monferrato con la Barbera d’Asti Superiore “Campasso” 2021 del Castello di Razzano di Alfiano Natta (Al). Rubino impenetrabile con note di mora, frutta sotto spirito e cioccolato. In bocca l'acidità è viva e accompagna il sorso fino in fondo.
castello razzano.jpg

ILGOLOSARIO WINE TOUR 2025

DI MASSOBRIO e GATTI

Guida all'enoturismo italiano

ilGolosario 2026

DI PAOLO MASSOBRIO

Guida alle cose buone d'Italia