Destinazione Top Hundred 2026: il viaggio nei calici d’Italia riparte da qui
Riprendiamo le nostre degustazioni settimanali, spaziando nelle varie regioni d’Italia. Ogni sessione passa in rassegna almeno 30 campioni e la selezione concorre a selezionare le cantine per la prossima edizione dei TOP HUNDRED (la 25^edizione) che si celebrerà a Golosaria Milano. Detto questo, i nostri assaggi di inizio anno sono stati entusiasmanti e ve li raccontiamo con partecipazione, come sempre. Seguiteci. E in alto i calici!
TENUTA GENEVRINA - Ozzano Monferrato (Al)
Tenuta Genevrina nasce dalla visione del giovane Luca Vogliotti neofita nel mondo del vino ed è attiva dalla vendemmia 2022.
L’entusiasmo si fonde con la guida di un maestro che risponde all’enologo Donato Lanati e il mix proietta fin da subito questa realtà ai vertici della produzione di questo angolo di Piemonte, come dimostra quel Grignolino “Curioso” che premiammo tra i Top Hundred lo scorso anno e che abbiamo riassaggiato nell’annata 2024: tannico, puntinato di piccoli frutti e selvatico nel suo essere un Grignolino di razza.
A questa esperienza fortunata, si aggiunge il Cantiere in Cantina, un progetto ambizioso e innovativo in corso fino al 2027, che prevede la costruzione di una cantina ipogea per ridurre l’impatto ambientale con tantissime sorprese, che abbiamo potuto visionare in anteprima. Oltre alla produzione vinicola, Tenuta Genevrina offre esperienze enoturistiche immersive, con visite guidate tra vigneti e cantina che si arricchiranno di un’ospitalità più strutturata nel prossimo futuro.
Ora spazio ai vini. Il Vino Spumante Brut “Brivido” 2024, da uve cortese, si presenta di un paglierino chiaro fruttato, con un naso fine di fiori d'arancio; in bocca la bolla è finissima. Il Piemonte Cortese “Brilla” 2023 ha un colore paglierino che tende all'oro; naso caldo di fieno ed erba medica, in bocca è piacevole, fresco. Inno alla freschezza per il Monferrato Chiaretto “Fiore” 2023: colore rosa, naso invitante di amarena e bella acidità. Sorpresa! La Barbera del Monferrato “Ettore” 2022 è l’assaggio che in questa tornata ci ha colpito di più: diciamolo pure è l’espressione alla massima potenza di una Barbera del Monferrato (e che vertici riesce a raggiungere). Si presenta di color rubino impenetrabile, con un naso intenso di viola e frutta rossa piena. In bocca è sugoso, equilibrato e di stoffa. Invitante come pochi altri. Chiude un assaggio che è quasi una prova di botte che Luca ha voluto sottoporci in anteprima: il Monferrato Rosso Zenit 2023, dal colore rubino fitto e naso intenso di nocciolo di frutta; al palato è morbido ed equilibrato. C’è una grande tecnica e si sente tutta: lo aspettiamo tra qualche anno. Bravi!
LUNAE BOSONI - Luni (Sp)
I Vigneti Lunae si estendono nell’ultimo lembo della Liguria di Levante al confine con la Toscana, dalla pianura a sud del fiume Magra, sino a 250-300 metri di altitudine, sulle colline terrazzate alle cui spalle si ergono le Alpi Apuane. Lunae Bosoni è un’azienda faro di questo territorio, sia da un punto di vista agronomico sia turistico, merito soprattutto di Ca’ Lunae, l’antico casale nel quale trovano spazio l’enoteca, le sale degustazioni e il museo della cultura del vino.
Tra i vini, spiccano i grandi bianchi – tra cui quel Colli di Luni Vermentino Etichetta Nera, già nostro Top Hundred 2011 – ma anche ottimi rossi.
Il Brut MC Millesimato “Cuvée Lunae” 2020, da uve albarola e vermentino, ha un colore brillante e note calde di frutta esotica; in bocca arriva croccante, fine e speziato. E si conferma eccellente, come il primo assaggio di Massobrio, direttamente in cantina con Paolo e il figlio Diego.
Il Colli di Luni Vermentino “Cavagino” 2024 apre l’assaggio dei Vermentino ed è una bellissima riscoperta. Ha colore paglierino brillante; al naso le erbe aromatiche escono con decisione (rosmarino, foglia di pomodoro) in un bouquet molto pulito. In bocca freschezza balsamica, equilibrio pregnante e pienezza. Possiamo definirlo Clamoroso!
Nel Colli di Luni Vermentino “Etichetta Nera” 2024 spicca un naso speziato con note di agrume, erbe aromatiche e cumino, anticipando un sorso di sostanza, che ha una sua personalità, per nulla ruffiana.
Il Vino Bianco “Padre Figlio” è un orange ben fatto sempre da uve vermentino: offre note di anice stellato e rabarbaro in un mix che ricorda quello degli amari mediterranei; in bocca è abbastanza equilibrato, leggermente tannico e fresco. Tra i migliori macerati assaggiati. Cercatelo!
Infine, il Colli di Luni Rosso “Niccolò V” Riserva 2021 è frutto di sangiovese, merlot e pollera nera. Di colore rubino impenetrabile ha naso elegante e fruttato; in bocca il sorso è sontuoso: pieno e caldo ma sostenuto da una bella acidità. Che dire? Sono dei Grandi!
PERLA DEL GARDA - Lonato del Garda (Bs)
Perla del Garda è un nome che rispecchia perfettamente questa cantina, dove i titolari, Giovanna ed Ettore Prandini, hanno creduto fin da subito nel trebbiano, qui noto come turbiana. Con questa uva stanno dando vita a Lugana straordinari e longevi, seguendo un percorso virtuoso all’insegna della sostenibilità. Dal 2018 la cantina aderisce alla FIVI e si è pure convertita all’agricoltura biologica.
Tra le etichette imperdibili citiamo il loro Top Hundred, il Lugana “Madre Perla”, ma vale la pena scoprire anche il Riviera del Garda Classico Valtènesi Chiaretto dalle Vecchie Vigne Famiglia Zuliani, premiato come Top Hundred Storico 2023.
Ora, dei nostri assaggi di inizio anno, segnatevi il Lugana Spumante Brut Nature Millesimato 2022: è uno spumante di razza: di colore giallo paglierino con riflessi dorati, al naso evoca gli agrumi e le foglie bagnate che si uniscono a una nota salata già al naso. In bocca è pieno, sapido, avvolgente, con bella acidità. Il Lugana Bio 2024 è un esemplare di Lugana da incorniciare: paglierino brillante, con un naso erbaceo e sentori mentolati; in bocca è fine, di acidità equilibrata, pieno e decisamente elegante. Top senza smentita. Il Lugana Superiore “Madonna della Scoperta” 2022 sorprende per la stoffa: colore paglierino, naso con una nota di fieno accompagnata da erbe officinali e menta. Anche qui un'acidità molto bella. Il Garda Rosso “Terre Lunari” 2021, da uve merlot, cabernet sauvignon e cabernet franc, offre un naso complesso con note di liquirizia e idrocarburi; in bocca è equilibrato e di bella stoffa. Il Lugana Vendemmia Tardiva 2018 è fantastico fin dal colore che ha i riflessi dell'oro antico. Al naso è un riuscito mix di zafferano e zeste di limone; in bocca ha acidità e uno zafferano che torna a lungo. Un vino enorme, che è cresciuto nel tempo, come tutti i vini di questa azienda che seguiamo fin dagli inizi. Brava Giovanna!!!
CAMBRIA - Furnari (Me)
Fondata nel 1864 da Matteo Cambria, la cantina è oggi guidata dai successori Franco e Nino, custodi di una tradizione familiare nutrita da costanti cure. La tenuta, situata nel Messinese, eccelle nel dare risalto alle peculiarità locali come quell’uva già apprezzata da Giulio Cesare: la nocera.
Il Mamertino Rosso “Giulio Cesare” 2018, da nero d’Avola e nocera, ha colore rubino fitto, impenetrabile, e naso da grande vino: profondo di ciliegia, cioccolato e incenso con una leggera nota balsamica. In bocca è pieno, tannico, arricchito da una bella acidità che sottolinea la frutta anche in bocca in un sorso che, nonostante l’alcol, invoglia per piacevolezza e freschezza. Il Sicilia Nocera “Mastronicola” 2017, che fu Top Hundred già nel 2012 con il millesimo 2010 ha un naso intenso che necessita di aprirsi per sprigionare note di frutta rossa matura e quasi dolci di cioccolato; l'acidità è leggermente più spiccata del campione precedente. Un grande Rosso italiano! Il Sicilia Nocera Passito “Kio” 2019 offre una speziatura di datteri, miele, sesamo e frutta secca che ricorda i dolci di pasta fillo del Mediterraneo. In bocca si sente ancora di più il fico, perfetto in abbinamento al formaggio Maiorchino prodotto a pochi passi dalla cantina, salendo verso Campogrande di Tripi, dove c’è il resort La Rosa dei Venti, proprio di fronte al Santuario di Tindari. Spettacolo!
Gli altri assaggi
MARTIGNAGO VIGNAIOLI - Maser (Tv)
Asolo Prosecco Superiore Brut: paglierino classico, ha spuma ricca e un naso di erba limonina, mela e talco. In bocca è fine, di corpo, leggermente amaricante.
ORTO DI VENEZIA - Isola di Sant’Erasmo (Ve)
Un vino unico che proviene dall’Isola di Sant’Erasmo (Venezia) ed è frutto di malvasia e trebbiano. Il “Terasmino” colpisce per il colore giallo paglierino consistente e il naso fine che offre un effluvio di cedro candito su un sottofondo minerale. In bocca è pieno, avvolgente, con un finale sapido e leggermente amaricante, benché sul palato rimanga impressa anche la sua vibrante acidità.
FRATELLI PINNA - Ittiri (Ss)
Un’azienda che segnato la sua storia nel mondo dell’olio, ci presenta questa riuscita incursione nel mondo del vino con il Vermentino di Sardegna “Agale” 2024. Di colore paglierino chiaro, ha note di erbe amare, camomilla, mandorla. In bocca è pieno, fine e graffiante. Lo assaggiamo tutti gli anni, da quando è iniziata la loro avventura nel vino, ma questo 2024 è veramente centrato!
PODERE SABBIONI - Corridonia (Mc)
Una cantina che conosciamo da anni e che abbiamo sempre citato per il suo vino principe, la ribona, vitigno che hanno contribuito a salvare e rilanciare che fu Top dei Top, mentre quest’anno ha portato a casa il Top Hundred storico con una bollicina di ribona. Peccato però non dare spazio a questo Rosso Piceno Bio 2022, che noi abbiamo sempre amato, espressione di montepulciano e sangiovese: colore rubino impenetrabile, naso di cassis, liquirizia nera, mallo di noce. In bocca è graffiante, caldo, con la liquirizia che torna nel retrogusto. Grandioso, come sempre.
