Tradizione e innovazione corrono lungo lo stesso binario nella cucina esaltante di Giorgio Bartolucci, figlio d’arte del grande Sergio, e abile interprete di materie prime di valore, con radici profonde nel territorio. Il locale si divide in due con la proposta classica e quella bistrot; due ambienti contigui, con ingressi autonomi anche se il servizio è il medesimo. Lo trovate a pochi passi dal centro, ospitato in un hotel storico che, nel tempo, ha cambiato pelle trasformandosi in un luogo di grande eleganza. Menu anche per vegetariani.


Piatti imperdibili: tris di amuse bouche (mini hamburger di carne di cervo, gustosissimo; un coinvolgente uovo marinato e la frittura della mozzarellina in carrozza); cannoli di patate e porcini con capasanta e salsa al suo corallo; royale di lepre in un plin; pagnotta di segale che contiene una zuppa di cavolo nero e polentine; piccione, cavolo rosso, sidro e rafano; ventresca di tonno al mirin con calamaro, cavolo e brodo Katzubischi. Biancomangiare in Piemonte e mela in gabbia secondo l'Atelier
Prezzi medi: Antipasti 15; Primi piatti 15; Secondi piatti 23; Dolci 10
Menu Degustazione a 70 euro; Menu Vegetariano a 65 euro

Servizi; parcheggio riservato; dehors; menu vegetariano; spa

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Servizi
COPERTI

30+ 60 bistrot + 28

RIPOSO

domenica a cena; lunedì

FERIE

variabili in gennaio e febbraio

PREZZO MEDIO

Euro 63

CARTE DI CREDITO

tutte