La Cornuta di Caltanissetta, una delle più antiche razze avicole d'Europa, riscoperta in Sicilia insieme alla Coronata e alla Val Platani

Un'antica leggenda siciliana narra che lo scontro principale tra l'Arcangelo Michele e il Diavolo avvenne proprio in Sicilia e durante epica battaglia sarebbero stati persi un corno e una piuma. Il corno sarebbe ancora nascosto in una grotta nei pressi di Mazzara e guai a toccarlo se non si vuole andare incontro a morte certa, mentre la piuma sarebbe caduta su Caltanissetta e qui venerata per secoli come straordinaria reliquia. Per i troppi peccati degli isolani, però, sarebbe tornata in cielo dal suo legittimo proprietario. L'Arcangelo Michele, però, per consolare i Siciliani della perdita di questo oggetto sacro, mandò loro un uccello che conservasse un piumaggio simile a quello celeste e le corna a memoria dello scontro con il diavolo.
Si spiega così, da circa quattro secoli, l'origine di questa razza avicola considerata una delle più antiche nel continente europeo e tra le più particolari proprio per questa conformazione della cresta a corna che quasi nessuno può vantare.
cornuta-caltanissetta-primo piano.jpgLa Gallina Cornuta di Caltanissetta - foto tratta dal blog terràQuesta leggenda però non è soltanto una curiosità storica ma ha rappresentato il salvacondotto per evitare l'estinzione. Dal 1625 in occasione di San Michele, a maggio, questa gallina viene benedetta e la conservazione della razza avveniva storicamente casa per casa, come una sorta di amuleto, senza che potesse essere venduta o ibridata. Ecco perché, nonostante negli anni i capi si siano diradati, è stato possibile mantenere la razza e ripartire dalle poche centinaia di capi rimasti.
gallina coronata paerto.jpgGalline Coronate dell'azienza agricola Lo FasoLa Sicilia, però, è isola di straordinari contrasti e così non è insolito trovare nello stesso cortile, accanto alle Cornute, delle teste Coronate. La Gallina Coronata, conosciuta in Sicilia anche come cresta a coppa o perniciana, per la sua colorazione ancestrale che ricorda il piumaggio della pernice, è un'altra razza nobile e antica. Le sue origini sono attestate da diversi reperti archeologici tra cui la straordinaria collezione di vasellame presente nel Museo Archeologico di Marianopoli.
cornuta su vaso.jpgLa Gallina Cornuta su un antico vaso conservato nel Museo Archeologico di MarianopoliAnche la tradizione cristiana l'ha fatta propria: a Enna il Venerdì Santo è costume preparare un gallo di Coronata da portare in processione. Il riferimento alla corona di spine, in questo caso, è immediato. Gallina dal carattere forte e indipendente, è capace di adattarsi alle situazioni più estreme.

Una caratteristica, quest'ultima, portata all'estremo dalla terza gallina autoctona siciliana: la gallina della Valplatani. Dal piumaggio a tratti argentato, ha un'indole selvaggia che la porta ad adattarsi perfettamente allo stato brado. Questi polli sanno foraggiarsi da soli, si allontanano in gruppi anche per diverse centinaia di metri dai loro pollai e in caso di pericolo riescono a mettersi al sicuro. La prima gallina che avverte un predatore, come potrebbe essere una volpe, con un grido d'allarme avverte le altre, che si sollevano dal suolo per un paio di metri e continuano a volare fino ai loro pollai dove saranno al sicuro.
uova.jpgLe bianche uova delle Galline CornuteTre razze che hanno probabilmente un'origine comune nell'antica gallina delle Madonie che a sua volta deriva da antiche razze asiatiche, portate probabilmente in Sicilia dai Fenici. Galline capaci di deporre uova bianche e offrire carni molto saporite, ma soprattutto in grado di raccontare un pezzo di storia siciliana. Un'isola dove la contraddizione diventa bellezza e dove Coronate e Cornute possono entrambe andare a testa alta.

Foto d'apertura tratta dal blog terrà

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