Due musei e tanta accoglienza dalla famiglia Lungarotti

Una storia che inizia alla fine degli anni Quaranta, grazie al lavoro illuminato di Giorgio Lungarotti che, dopo la laurea in agraria all’Università degli studi di Perugia, ridisegnò il panorama di Torgiano ricoprendo le colline di vigneti, prevalentemente autoctoni.

Da allora l’Umbria del vino è legata a doppio filo al nome di questa realtà che rientra di diritto nell’elite dei produttori italiani. La storia familiare coniuga tradizione, promozione del territorio e arte, e prosegue nel solco tracciato da Giorgio grazie al lavoro delle figlie Chiara e Teresa, affiancate dalla madre Maria Grazia e dai nipoti Francesco e Gemma.

L’etichetta che meglio rappresenta l’intera produzione è il Rubesco Riserva Vigna Monticchio, un vino fortemente territoriale e dalla spiccata personalità, che premiammo come Top Hundred nel 2004.
Oggi sono 250 gli ettari di vigneti, tra la tenuta di Torgiano e quella di Montefalco (certificata biologica dal 2014), dove si pratica una viticoltura attenta alla sostenibilità e alla biodiversità.
Museo del Vino MUVIT apertura.jpgMUVIT (Museo del Vino)Proprio il borgo di Torgiano è diventato negli anni una tappa enoturistica imperdibile, fulcro delle attività di Lungarotti, molto attenta alle richieste degli amanti del vino, con proposte che spaziano a tutto tondo e che permettono di conoscere un pezzo di storia d’Italia, anche grazie al MUVIT (Museo del Vino) e al MOO (Museo dell’Olivo e dell’Olio). Il primo raccoglie reperti archeologici e manufatti che attestano il dialogo tra le arti decorative e la viticoltura, attraverso un percorso che si snoda lungo 20 sale; il secondo fornisce informazioni redatte dal C.N.R. sulle caratteristiche botaniche dell’olivo, sulle cultivar più diffuse in Umbria, sulle tecniche tradizionali e d’avanguardia di messa a coltura e di estrazione dell’olio, affiancate da mappe sulla diffusione storica dell’olivicoltura, oltre a una ricca documentazione relativa alla storia e all’evoluzione delle macchine olearie e del rilievo che l’olivicoltura ha avuto nella società attraverso i secoli.
Poggio alle vigne copia.jpgL'agriturismo Poggio alle VignePer chi desidera concedersi un po’ di relax c’è il bellissimo agriturismo Poggio alle Vigne (via del Colle, 46 - Montespinello Brufa - tel. 075982994), situato sulle colline che circondano Torgiano, ricavato dalla ristrutturazione di un casolare del XVII secolo, oppure si possono gustare le proposte culinarie dell’Enoteca della Cantina (tel. 0759886649) e dell’Osteria del Museo o i lunch box con specialità umbre accompagnate dai vini Lungarotti per un pic-nic tra i vigneti.
Pic nic copia.jpgDegno di nota anche il ristorante Le Melograne, ubicato all’interno del Resort Le Tre Vaselle (via Garibaldi 48 - Torgiano - tel. 075 9880447), dov’è possibile gustare la cucina tipica umbra.

Molte sono le soluzioni per chi vuole visitare l’azienda: “Una giornata a Torgiano” permette di scoprire la storia e la tradizione di Lungarotti, con visita guidata ai vigneti, alla cantina e prevede una degustazione di due vini della linea classica presso l’Enoteca della Cantina (prezzo 59€ a persona); “La passione si fa vino” invece è un suggestivo percorso che prevede la visita ai musei di Torgiano, visita alla Cantina Lungarotti e pranzo presso il bistrot della Cantina (prezzo 39€ a persona); “Dall’Uva al Vino” è il suggestivo programma che comprende la visita guidata della Cantina Lungarotti e vigneti adiacenti, visita al MUVIT e al MOO pranzo presso l’Osteria del Museo (prezzo 49€ a persona).

Naturalmente non manca la possibilità di acquistare ingressi singoli per i 2 musei oppure organizzare un picnic tra le vigne (prezzo da concordare), una visita alla tenuta di Torgiano (ne vale la pena!) alla scoperta dei luoghi in cui avviene la produzione di vino, con immancabile degustazione finale, accompagnata da pane umbro e olio Lungarotti (si può effettuare la degustazione professionale dell’olio), infine, su richiesta, sono previste visite guidate alla balsameria, attiva dal 1980, dove si produce aceto balsamico secondo lo stesso procedimento del metodo tradizionale utilizzato a Modena e Reggio Emilia.

Lungarotti vuol dire vino e qualità, nel cuore verde d’Italia: una tappa facilmente raggiungibile che vi permetterà di coniugare il turismo con la scoperta di bontà enogastronomiche da perdere la testa, e se è vero che l’Epifania sta per arrivare, ogni momento è buono per concedersi qualche giorno di pausa dalle attività quotidiane.
Preparate i bagagli!

Lungarotti

Viale Giorgio Lungarotti, 2
Torgiano (PG)
Tel. 075 988661

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